I 25 Migliori Fumetti del 2016

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Dark Knight a True Batman Story –

Paul Dini ed Eduardo Risso consegnano una graphic novel che porta il nome di Batman ma che racconta tutt’altro. Il Cavaliere Oscuro viene usato come pretesto per raccontare una storia di un uomo(Paul Dini) che nel 1993 ha affrontato un periodo difficile della sua vita e che ne è fortunatamente uscito, ma la graphic novel si basa sul percorso che ha intrapreso. Dini dopo una rapina e una quasi morte non riesce più a trovarsi un posto nella società, le conseguenze di questo avvenimento lo segnano psicologicamente e sarà dura per lui tornare a scrivere di quei pazzi di Gotham e dello stesso pipistrello di Gotham. L’opera non è su Batman, ma sull’idea stessa di Batman,  un personaggio che nel suo modo ispira speranza nelle persone e nei loro momenti in cui la speranza è perduta. L’uso dello stesso cavaliere oscuro sarà importante ai fini della storia come la sua stessa rogues gallery e credeteci non riuscite ad immaginare che ruolo avranno , ma state sicuri che l’ideale stesso di Batman qui è ben più che rispettato.


Fight Club 2

Chuck Palahniuk torna sulla storia che lo ha reso famoso e che ha prodotto un omonimo film cult diretto da David Fincher, ma lo fa sotto forma di fumetto. L’autore però stupisce tutti, se pensavate di conoscere bene l’opera e il suo contenuto vi sbagliavate. La storia si ambienta 10 anni dopo gli eventi del libro/film , mostra il nostro protagonista alle prese con una vita normale da marito e padre, una vita che non gli riesce bene. Ma se pensavate di esservi liberati anche di Tyler Durden vi sbagliavate, lui è presente anche in questo “sequel” ma in un ruolo se vogliamo ancora più sinistro, che porta il fumetto in una direzione inaspettata , sarà proprio questa direzione che probabilmente a molti farà storcere il naso. Illustrato in maniera ottima da Cameron Stewart, Fight Club 2 porta il lettore a sfidare le sue convinzioni, come anche quelle del protagonista verranno sfidate in più maniere durante la storia. Fight Club ormai trascende la nicchia e trascende anche l’idea originale, Fight Club si deve adattare a questo e Pahniuk lo fa ampliamente capire in questo “sequel”.


Pantera Nera

Pantera Nera di Ta Nehisi Coates e Brian Stelfreeze è stata per me una di quelle testate che mi portavano a chiedermi numero dopo numero, “cosa succederà dopo?” Coates essendo uno scrittore e giornalista preme molto sulla questione sociale e politica, aumentando la posta in gioco su questa testata, e non dovrebbe essere diversamente! Abbiamo un protagonista smarrito, che non è in grado di affrontare le minacce del nuovo mondo che si sta formando. L’autore descrive un quadro chiaro per tutti tranne che per T’Challa che fatica ancora a trovare il suo posto in mezzo ad un popolo che lo rifiuta. La politica costituisce dunque una importante e grande parte dell’affresco che si è costruito oltre alla spiritualità. L’autore è furbo, usa un determinato personaggio che sembra quasi all’opposto di T’Challa per approfondire un’altra parte importante, la vita Wakandiana e le sue credenze.

Non è una serie che può piacere a tutti, anzi sicuramente non piacerà a tutti, ma è da leggere.

http://redcapes.it/comics/pantera-nera-volume-1-nazione-ai-piedi-review/


Rumble

John Arcudi e James Harren impacchettano un altro ottimo fumetto horror urbano.  La storia vede al centro questo dio guerriero con le fattezze di una sorta di spaventapasseri(alla Jeppers Crippers per capirsi) chiamato Rathraq,risvegliatosi in un mondo moderno, all’arrivo in questo nuovo mondo si scontra con Bobby, un uomo che in seguito “sconfitto” il mostro deciderà di tenersi la spada, ma qui come se non fosse già abbastanza strano, Rathraq riappare. Il mondo che Arcudi e Harren hanno progettato per Rumble è strano e pieno di misteri, misteri che andranno svelati piano piano, se no che divertimento c’è? Una nota positivissima oltre al character design di Rathraq è l’impianto grafico che risulta molto interessante sopratutto per certe scelte narrative che adotta. E’ un peccato si parli poco di questa serie perché è molto divertente e può riservare tante sorprese nel futuro.


La Terra dei Figli

Gipi torna  con una graphic novel per Coconino press veramente impressionante che narra una storia ambientata in un futuro catastrofico in cui una catastrofe ha completamente cancellato dal mondo i segni della civiltà così come la conosciamo, lasciando che la razza umana regredisse a uno stato primitivo e selvaggio. Al centro della graphic novel due ragazzi e le loro giornate sempre uguali e sempre alla ricerca di cibo per sopravvivere in un mondo che ormai non ci appartiene più. Tutto funziona tramite il baratto nemmeno più la vita è sacra in questo mondo. Non esistono solo loro come sopravvissuti , ma cone richiesto dal padre stanno lontani degli altri, perché in questa terra desolata popolata da figure controverse nessuno può ritenersi sicuro. La storia è semplice ma incisiva e brutale , ma che sa anche descrivere una certa sensibilità. Alla fine nonostante tutto l’uomo c’è ancora e la terra fa ancora da madre all’umanità.