Pochi libri sanno catturare lo spirito del tempo come The Wicked + The Divine. Gli dei del vecchio mondo sono tornati sotto forma di Teen Idol adorati da orde di fan per due anni e poco più. Però qualcuno sta spegnendo togliendo la corrente al pantheon prima del tempo! La nuova serie creata da Kieron Gillen e Jamie McKelvie è il risultato di ben dieci anni di collaborazione, un opera che può vantare gli splenditi disegni di McKelvie, uno dei più esperti disegnatori di volti nel comicdom Americano ed il talento narrativo di Gillen, sempre pronto a scrivere dialoghi perfetti. The Wicked + The Divine, proprio come Saga, sa esattamente come lasciare il lettore senza fiato e in attesa del prossimo numero, riuscendo a raggiungere un vasto pubblico senza però perdere le proprie linee guida. Un opera che può essere vista come una cinica analisi sul successo di pop star come Rihanna, Kanye West e Lady Gaga, sovraesposti tra di loro per diventata un connubio di mortalità, la moralità e l’invincibilità. Quest’opera verrà proposta nei primi mesi del 2017 da Bao Pubblishing.
The Sheriff of Babylon è un “giallo” ambientato durante la caduta del governo di Saddam Hussein, ho volutamente virgolettato il termine giallo, poiché il lettore è pienamente consapevole di chi ucciso chi e perché lo ha fatto. Lo scrittore Tom King sfrutta appieno i consigli di Alfred Hitchcock, facendo entrare il lettore in empatia con i personaggi. Sono proprio i piccoli dettagli e deliziose scaglie di caratterizzazione a rendere quest’opera di politica unilaterale così impressionante. Con un tema che è spesso moralmente semplificato, King sfrutta i suoi anni come un agente della CIA sotto copertura per esplorare un mondo profondamente stratificato, in cui la moralità è qualcosa di molto personale. In questo fumetto c’è un’oscura presa di coscienza sul tema della guerra, che l’autore cerca di ricostruire nella maniera più fedele possibile. The Sheriff of Babylon è un fumetto in cui un uomo mette a nudo il proprio pensiero e i propri ricordi sugli orrori della guerra, su quei campi di battaglia dove i cadaveri del patriottismo sono la cucciolata di ieri. Quest’opera, al momento inedita in Italia, fa parte del grande rilancio della Vertigo, branca della DC Comics che tratta temi maturi.
Coconino Press in questo 2016 ci presenta una nuova opera del duo di Last Man, ovvero Bastien Vivès e Michael Sanlaville. Hollywood Jan racconta la storia di Jan, un piccolo e gracile liceale per niente popolare la cui vita non è per niente facile. Jan però ha un asso nella manica, anzi ben tre: i suoi amici immaginari Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger e Russell Crowe, sempre pronti ad aiutarlo e vegliare su di lui nei panni di Rambo, Terminator e del Gladiatore. Una rocambolesca e brillante graphic novel francese, in cui centrati solo i temi dell’amore, l’amicizia e i disastri adolescenziali.
Doctor Strange
Jason Aaron si trova per la seconda volta in questa classifica con una storia più mainstream, ossia Doctor Strange. Aaron e Chris Bachalo in questa testata stanno facendo il miglior lavoro possibile che si poteva fare con la rogue gallery di Strange, inventando nuovi nemici ma tenendo sempre un occhio vigile sui vecchi.
Il mondo della magia si sta spopolando, dietro c’è una mano misteriosa che si sta diffondendo come un cancro in tutto il mondo magico. Facendo fede al suo patto, il Dottor Strange dovrà identificare i sintomi, trovare la massa tumorale e asportarla, ma non sarà così facile.
Aaron affianca a Stephen una “companion” che a differenza di Wong è nuova al mondo della magia e che ha come il ruolo di bussola morale del nostro protagonista. Questa è la trama del primo lungo arco narrativo, che Aaron non mancherà di popolare di strane e interessanti creature, immaginate da un Bachalo sempre in grandissima forma.
Le mie aspettative su questa testata erano alte e sono state ripagate completamente, Venghino signori venghino al Sancta Santorum del Dottor Strange pronti alla più strana e bizzarra delle avventure.
http://redcapes.it/comics/doctor-strange-1-11-review-jason-aaron-chris-bachalo/
Black Hammer è una delle ultime opere di Jeff Lemire ed purtroppo tutt’ora inedita qua in Italia, sinceramente tra i suoi lavori a “sfondo supereroistico” questo è tra i migliori se non il migliore, in questa serie abbiamo un team di supereroi che sembra un mash up tra i più importanti della ben nota DC Comics, loro si trovano intrappolato in una dimensione rurale e tranquilla, nel primo capitolo ci viene già spiegato tutto senza troppi intoppi ed è lì che veniamo introdotti al cast e alle loro personalità contrastanti, questo permetterà allo scrittore Canadese di poter andare avanti spedito nelle successive uscite senza lesinare neanche sull’azione, che però non è al centro della storia, quanto più il team. Non delinea una trama generale di un grande universo anzi segue una storia più “piccola” e lo fa in maniera impeccabile, senza annoiare e con dei dialoghi molto forti e furbi. Se siete amanti di Jeff Lemire non potete farvi scappare questa sua creazione che vede l’autore collaborare con un’altro grande peso del fumetto statunitense, Dave Stewart. Insomma un’altra opera poco conosciuta, per chi è affamato di novità fresche ed intelligenti.



















