Molto prima che Parasite di Bong Joon-ho creasse scalpore in tutto il mondo e conquistasse i più importanti premi cinematografici, compreso l’Oscar nel 2020, la cultura coreana stava già da tempo guadagnando popolarità a livello mondiale. L’ondata coreana è conosciuta anche come Hallyu (한류), termine che indica il fenomeno che vede il considerevole aumento di interesse da parte del resto del mondo verso i prodotti culturali e di intrattenimento sudcoreani.

A determinare il considerevole aumento di interesse verso i prodotti culturali coreani sono stati soprattutto i K-drama, ma non solo. Difatti oramai tutti conoscono almeno un nome delle tante band k-pop, come BTS, Stray Kids, Monsta X e Blackpink, o hanno sentito parlare della famosa routine di bellezza coreana in 10 step. Per non parlare della diffusione di ristoranti coreani, dove ogni fan che si rispetti va a gustare le prelibatezze viste nei vari K-drama perché, diciamocelo, è praticamente impossibile guardare un episodio senza vedere i protagonisti mangiare piatti deliziosi o instant food che ai nostri occhi appaiono gustosissimi!

Oltre a Netflix, che già da anni ci regala la possibilità di vedere K-drama, anche altre piattaforme stanno aprendo il loro catalogo alle produzioni coreane, è il caso di Apple TV+, che a marzo metterà in catalogo Pachinko – la moglie coreana, serie tratta dal romanzo di Min Jin Lee, molto attesa dagli appassionati, vista la presenza di uno degli attori più amati del settore, Lee Min-ho, nei panni di Hansu.

Su Apple TV+ è già possibile vedere Dr. Brain, miniserie d’autore di Kim Ji-woon (Bittersweet Life) con protagonista Lee Sun Kyun, visto in Parasite. Un intenso viaggio emotivo che segue uno scienziato geniale, privo di empatia, ossessionato dall’idea di poter accedere alla coscienza e ai ricordi del cervello umano di persone in coma o decedute. Una tragedia personale lo porta a diventare cavia di se stesso per scoprire il mistero di ciò che è accaduto alla sua famiglia.

Anche Disney+ apre le sue porte alle produzioni coreane, ma in Italia bisognerà aspettare l’estate per poter vedere l’attesissimo Snowdrop, che vede come protagonista Jisoo, cantante delle Blackpink.

Ma cosa rende così speciali e avvincenti i K-drama? Una semplice analisi potrebbe far dire che tutto dipende dalla bellezza dei suoi protagonisti e dai loro abiti glamour, in realtà la carta vincente è il sapiente mix con il quale vengono creati: non solo protagonisti accattivanti e scenari spettacolari, ma anche tanto umorismo, trame originali alle volte buffe alle volte molto cupe, ottime colonne sonore, romanticismo, azione e spesso trame inaspettate e fortemente coinvolgenti. I drama coreani, anche se possono non avere tanto peso critico quanto quello delle produzioni cinematografiche, sono una parte indispensabile del tessuto culturale asiatico e molti dei migliori li possiamo vedere su Netflix.

Di seguito vi consigliamo 5 K-drama imperdibili, da vedere sia da neofiti che da appassionati, nel caso si siano persi. Escludiamo dalla lista Squid Game, ottima serie di cui si è già parlato a sufficienza, Hellbound e la più recente Non siamo più vivi che, grazie al successo riscosso dalla serie di Hwang Dong-hyuk, hanno sin da subito attirato l’attenzione del grande pubblico.

Crash Landing on You

Il perfetto mix di romanticismo, amicizia e avventura. Probabilmente il drama coreano più popolare su Netflix fino ad oggi, è una storia d’amore tra un soldato nordcoreano e un’ereditiera della Corea del Sud.

Yoon Se-ri (Son Ye-jin) è una imprenditrice di successo che ha tutto tranne l’amore della sua famiglia. Mentre i suoi due fratellastri puntano alla carica di presidente dell’azienda del padre, lui nomina invece la figlia come erede dell’impero commerciale. Il giorno successivo, decide di provare lei stessa l’ultimo prodotto dell’azienda Seri’s Choice, l’attrezzatura per il parapendio. Colta da un forte tornado inaspettato, finisce nel confine della Corea del Nord. Mentre a casa la danno per morta, Yoon Se-ri invece è molto viva ed è “caduta” tra le braccia di Ri Jeong-hyeok (Hyun Bin), un capitano dell’esercito nordcoreano bello e integerrimo. Il capitano e la sua squadra cercheranno di aiutare la ragazza a rientrare in Corea del Sud senza che venga catturata dall’esercito. Il drama è molto interessante perché permette, seppur in maniera romanzata, di dare uno sguardo alla società nordcoreana, dalle tradizionali cantine dei piccoli paesi, dove viene fatto il kimchi, alle aree rurali coi loro usi e costumi, ai treni che si fermano per ore a causa dell’interruzione di corrente e alla vita moderna nella capitale Pyongyang. I temi principali della serie includono l’amore, la famiglia, l’amicizia, la redenzione e il superamento di difficoltà insormontabili; mostra, senza predicare, che le persone possono essere buone o cattive indipendentemente dal lato del confine da cui provengono, e che, indipendentemente da quanto siano diverse le proprie usanze e le tradizioni, è sempre possibile formare legami a livello profondo. Aggiungiamo anche che la serie non funzionerebbe altrettanto bene se non fosse per gli attori eccellenti, e l’alchimia naturale che c’è tra i due protagonisti. Son Ye-jin e Hyun Bin sono infatti una coppia anche nella vita reale, e poco dopo la chiusura della serie hanno dichiarato il loro fidanzamento ai fan.

Vincenzo

Uno dei drama più acclamati del 2021. La serie segue le vicende di Vincenzo Cassano (Song Joong-ki), un consigliere mafioso italiano, che torna in Corea dopo la morte del suo capo. Il suo piano è quello di recuperare dell’oro nascosto e poi andarsene, ma viene coinvolto nella lotta contro la Babel, una società corrotta che lo intralcia nel recupero del bottino. Il drama mette cattivi contro cattivi in un mondo in cui la giustizia non esiste e la legge non è sufficiente. Il mafioso diventa un improbabile eroe, lo scomodo equilibrio tra la “frizzantezza” e il cinismo dello show non rappresenta un grosso ostacolo per poter godere a pieno di quest’opera.

La serie sembra divisa in due parti, inizialmente si presenta come un grintoso thriller completo di combattimenti, sparatorie e scontri tesi tra i personaggi. Nella seconda parte si trasforma in un legal drama, con molto umorismo, scene poco credibili e un ventaglio di comprimari buffi. Ci sono sicuramente momenti nella storia in cui è necessaria la sospensione dell’incredulità, ma quando la serie riesce effettivamente a trovare il giusto equilibrio tra thriller e commedia, diventa davvero divertente e irresistibile. Senza contare che sentire Vincenzo parlare e imprecare in un italiano stentato è davvero irresistibile. C’è azione, brivido, romanticismo e commedia, il tutto portato aventi da un grande cast.

The Uncanny Counter

K-drama Netflix

Realismo magico e amicizia. Basato sul webtoon di successo Amazing Rumor di Jang Yi, è un drama ricco d’azione, con una storia intrigante e originale. La premessa principale ruota attorno a un gruppo di dipendenti di un Noodle Bar conosciuti come I Counter, un gruppo speciale di persone che hanno la capacità di vedere e combattere i demoni che si intrufolano nei corpi degli ignari umani facendo loro compiere atti mostruosi.

La storia segue le vicende di So Mun (Jo Byung-gyu ), un liceale orfano e disabile sin dall’infanzia, che adora i fumetti di super-eroi. Un giorno il ragazzo scopre che esiste un gruppo di persone che lotta per mantenere un equilibrio di pace tra due mondi, quello reale e quello dell’aldilà. Quando a So-mun viene data l’opportunità di entrare a far parte della squadra e diventare un eroe, in cambio della sua collaborazione ottiene la promessa di incontrare i genitori defunti e la guarigione della gamba. Ogni Counter possiede abilità distinte che rendono ognuno di essi un componente indispensabile per la squadra.

Il drama mescola diversi linguaggi derivati soprattutto dal mondo dei manga e dalle serie d’azione, ci sono ottimi effetti speciali, una bella regia e lunghi combattimenti di arti marziali; è prevalentemente un action-horror ma con sprazzi di comicità che si mescolano nelle giuste proporzioni lungo la trama. Accettazione dei poteri e della responsabilità ad essi legata sono i temi portati avanti dalla serie, oltre al tema del lutto, dell’amicizia e del bullismo.

It’s Okay to Not Be Okay

Una favola romantica con un tema portante particolare. La salute mentale, generalmente un argomento tabù in Corea, è il tema centrale di questa serie. Una famosa autrice di libri per bambini, Ko Moon Young (Seo Ye-ji), ha un disturbo di personalità antisociale; dall’altra parte un infermiere del reparto psichiatrico Moon Gang-tae (Kim Soo-hyun), ha un passato traumatico alle spalle, un’elevata intelligenza emotiva e il bagaglio aggiuntivo di dover prendersi cura del fratello maggiore autistico (il bravissimo Oh Jung-se). La ragazza incontra il ragazzo e inizia per entrambi un percorso di guarigione. Un melodramma profondo, dai toni dark e stravaganti che esamina le difficoltà affrontate da persone che soffrono di traumi e malattie mentali.

Gran parte della serie è ambientata nella struttura psichiatrica dove Gang-Tae inizia a lavorare. Sovvertendo i cliché, la struttura per la salute mentale è solare, con ambienti caldi e colori rilassanti. Se la struttura psichiatrica è calda e luminosa, la residenza del “castello infestato” di Moon Young dove si svolgono le altre scene, è diametralmente opposta. La scenografia di questo edificio merita un riconoscimento speciale per l’estetica formidabile. La storia è semplice ma molto appassionante, i continui riferimenti alle favole che nascondono riferimenti a disturbi mentali rende il tutto ancor più accattivante, come anche le animazioni gothic in stile Tim Burton legate ai racconti di Ko Moon Young.

Kingdom

K-drama Netflix

Fame di potere e fame di carne. Un K-drama storico portentoso. Il serial racconta la storia di un principe ereditario, Lee Chang (Ju Ji-hoon), che parte per un viaggio per indagare sulla grave malattia del padre, il Re, ma si imbatte in una misteriosa piaga che si sta diffondendo in tutto il suo paese. Ingiustamente accusato di tradimento dalla matrigna e dal padre di lei che stanno cospirando per mantenere segrete le condizioni del Re fino a quando potranno assicurarsi la presa sul trono, si scopre ben presto che il monarca è diventato uno zombie. Accompagnato dalla sua guardia del corpo, Moo Yeong (Kim Sang-ho), il Principe raggiunge la città di Dongnae, dove l’assistente medico Seo-bi (Bae Doo-na) lavora per trovare una cura per la strana malattia.

Kingdom è un mix tra Il Trono di Spade e The Walking Dead, ma ambientato nella Corea del sedicesimo secolo. Kingdom conta due stagioni e una terza in arrivo, più un film, Kingdom – Ashin of the north.

L’ingegnosa fusione di horror e Storia dà vita a una serie rivoluzionaria, con una miscela di suspense unito a un moderno elemento sovrannaturale, gli zombie. La serie mantiene alta la tensione grazie al ritmo narrativo dinamico e fantastici cliffhanger di fine episodio. Gli intrighi di corte e le dinamiche che si sviluppano tra i vari personaggi tengono inchiodati allo schermo, senza contare la bellezza degli zombie, dinoccolati, scrocchianti e veloci. La brevità dello show, solo sei episodi a stagione, porta al binge-watching come naturale conseguenza. Le persone possono essere più mostruose degli zombie a cui danno la caccia? La risposta è sì.


Queste sono solo alcuni dei drama coreani che potete trovare sulla piattaforma, ovviamente il catalogo è ampio e spazia per tutti i gusti. Altri titoli imperdibili sono sicuramente Itaewon Class, Sweet Home, Navillera, My Name e tanti tanti altri di cui avremo modo di parlarvi nel prossimo futuro.

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