Peter Shinkoda si unisce alla schiera di attori che rivelano comportamenti razzisti verificatesi nel dietro le quinte di progetti televisivi o cinematografici di rilievo. Shinkoda, che in Daredevil ha interpretato Nobu, ha accusato Jeph Loeb di affermazioni anti-asiatici. Con i suoi commenti, il direttore di Marvel Television avrebbe impedito agli autori di approfondire il personaggio di Nobu.
Durante l’evento #SaveDaredevilCon, Shinkoda ha detto che, originariamente, gli autori avevano pianificato più storyline per Nobu e Madame Gao, ma l’intervento di Loeb avrebbe bloccato il tutto. L’attore ha spiegato: “Non voglio più tacere davanti a queste cose, infatti Loeb comunicò al gruppo di scrittori di Daredevil di non procedere con le storie di Nobu e Gao. Questa situazione si è verificata più volte, tra autori e showrunner. Diceva che a nessuno interessava di persone cinesi o, più in generale, asiatiche. Faceva riferimento alla trilogia di Blade, film Marvel in cui ogni volta venivano, secondo lui, uccisi di Wesley Snipes almeno 200 asiatici. Era fermamente convinto che a nessuno fregasse nulla di Nobu e Gao. Quindi gli autori sono stati costretti a metter da parte quella parte di storia”.
Shinkoda ha infine aggiunto che gli autori erano costernati di non poter approfondire tutto il background di Nobu, esplorando il suo passato. A quanto pare la storia sarebbe ruotata attorno al tentativo del personaggio di ottenere un trapianto per poi passare al momento in cui cercava di ottenere in tutti i modi i documenti per entrare negli Stati Uniti d’America. A quel punto, gli eventi si sarebbero allacciati a quelli legati al piano del Black Sky, che i fan di Daredevil conoscono molto bene.
Tra meno di sei mesi i diritti di Daredevil torneranno in mano a Marvel/Disney. Per il momento, le tre stagioni della serie con Charlie Cox protagonista sono presenti su Netflix, che ha prodotto la serie.
Fonte: CBR















