October 15, 2019
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die! die! die!

Die! Die! Die! – Volume 1 di Robert Kirkman, Scott M. Gimple e Chris Burnham | Recensione

  • di Alberto Tollini
  • Ottobre 9, 2019
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Robert Kirkman ci ha sempre abituato alle sorprese. Il prolifico scrittore del Kentucky, fondatore dell’etichetta Skybound per l’Image Comics, dopo aver portato a termine Invincible e aver lanciato il suo nuovo progetto Oblivion Song, ha recentemente concluso The Walking Dead, la sua serie più conosciuta. Pubblicata da oltre 15 anni, la chiusura di The Walking Dead è arrivata come un fulmine a ciel sereno, senza alcun preavviso, alla stampa specializzata rompendo, come solo Kirkman sa fare, gli schemi dell’industria. Ma come già detto, l’autore premio Eisner aveva già adottato un escamotage simile lo scorso Novembre quando, dal nulla, comparve sugli scaffali delle fumetterie americane il primo numero di Die! Die! Die!, l’adrenalinica serie scritta a quattro mani con Scott M. Gimple, showrunner della serie tv The Walking Dead, e illustrata da Chris Burnham, affiancato come sempre dal fedele colorista Nathan Fairbairn. Ampliando ulteriormente il ricchissimo catalogo targato Skybound, saldapress propone al pubblico italiano tutti gli otto numeri dell’ultima fatica di Robert Kirkman in tre diverse versioni, una cartonata, una brossurata e una a tiratura limitata con le stampe di tutte le copertine realizzate da Chris Burnham.

Nell’America di Die!Die!Die! opera un’organizzazione segreta all’interno del governo degli Stati Uniti con l’obbiettivo di eliminare le persone malvagie che non fanno altro che rendere il mondo un posto peggiore. Durante una missione Paul, uno dei migliori agenti segreti del mondo, viene rapito da alcuni misteriosi uomini. Al fine di non compromettere la stabilità del proprio governo, la senatrice Connie Lipshitz approverà una missione di recupero, incaricando John di andare a salvare il proprio gemello. Da questa semplice premessa prenderà il via la spirale di eventi, in uno smodato crescendo di azione, plot twist e violenza.

Ai testi Robert Kirkman collabora nuovamente con Scott M. Gimple, famoso per aver lavorato alla serie televisiva di The Walking Dead per quattro stagioni come sceneggiatore e produttore. A differenza di altri lavori, la sceneggiatura di Kirkman sembra meno ispirata, ma sicuramente capace di colpire il lettore data la natura esagerata del progetto. L’elemento che salta immediatamente all’occhio è l’alto tasso di violenza, visiva e letterale, che connota la serie sin dalle primissime pagine. Rispetto ad altre opere, anche dello stesso Kirkman, l’uso della violenza in questa nuova serie non è finalizzato a disturbare lo spettatore, ma si dimostra essere un mero metodo espressivo, talmente esagerato ed eccessivo da risultare irreale e ironico.

Cospirazioni, complottismo e altre tematiche e cliché tipici del genere vengono omaggianti, rielaborati e spesso portati fino all’eccesso, al fine di intrattenere e divertire in un susseguirsi di violenza, sangue e colpi di scena. Proprio lo stampo hollywoodiano della serie è sicuramente uno degli elementi più riusciti della serie insieme alla cura dei dialoghi, sempre pungenti e sfrontati, che evidenzia ulteriormente l’affiatamento dei due autori. Eppure oltre al tono impudente, ai personaggi sopra le righe della serie, Die! Die! Die! cela  una non troppo velata critica verso alcuni aspetti dell’attuale situazione politica e sociale americana, qui oggetto di una sagace quanto tagliente satira con un finale distopico che non lascia adito a interpretazioni.

Sul versante artistico, la prova di Chris Burnham, affiancato dai colori dell’inseparabile Nathan Fairbairn, è strepitosa. Come già dimostrato sulle pagine di Batman Inc. prima e Nameless poi, in Die! Die! Die! il disegnatore statunitense rimarca ulteriormente la sua particolare inclinazione nell’illustrare la violenza più cruenta ed esplicita. Stimolato dalla sceneggiatura di Kirkman e Gimple, Burnham si esalta realizzando alcune delle pagine più sanguinose della sua carriera. Caratterizzate da un tratto limpido e dinamico, le tavole di Die! Die! Die! sottolineano la maturità artistica dell’artista: inseguimenti, sparatorie, combattimenti corpo a corpo e all’arma bianca trovano il loro equilibrio all’interno della pagina, scandendo il ritmo serratissimo della narrazione, in un trionfo di fluidità e sangue. A riprova di quanto appena detto, degna di nota si rivela essere anche la cura dell’artista rivolta nel character design in linea con l’anima esagerata del titolo, soprattutto per i personaggi più bizzarri  e grotteschi, su tutti Barnaby Smith.

Irriverente e bizzarra, Die! Die! Die! è una serie spregiudicata, dove ogni cosa è portata all’eccesso. Pescando a piene mani dalla letteratura e dal cinema di genere, Die!Die!Die! è un concentrato adrenalinico di azione e violenza, dove personaggi grotteschi e situazioni al limite del paradossale si amalgamano in maniera naturale, sfociando in un tripudio splatter. Un piacevolissimo e coloratissimo divertissement, dove  Kirkman, Gimple e Burnham riescono ad esaltare il lavoro altrui in un’armoniosa e sanguinosa sinergia.

Die! Die! Die! - Volume 1

Die! Die! Die! è senza alcun dubbio un esperimento riuscito. Arrivato in punta di piedi, il nuovo fumetto di Kirkman e soci riesce a catturare il pubblico grazie alla sua vena irriverente ed eccessiva. Accompagnata da un comparto grafico ineccepibile, la serie scritta da Kirkman e Gimple è un un tripudio di violenza fisica e verbale, animata da personaggi grotteschi e protagonisti di situazioni paradossali.
7
Spregiudicata
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Per gli amici Tollo, ha un debole per gli eroi in tutina Marvel e DC dal luglio del'92. Crescendo scopre Frank Miller e Grant Morrison che gli cambiano il modo di intendere il fumetto e da allora professa instancabilmente la loro parola. Districandosi tra una recensione e un'intervista, sperperà metà del suo stipendio per seguire ogni singola serie di Rick Remender.
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