Festival di Cannes – Palma d’Oro a Titane: la gaffe di Spike Lee e tutti i vincitori

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Cannes 2021

Ieri sera la 74esima edizione del Festival cinematografico di Cannes, ha raggiunto il termine con la cerimonia di premiazione. La giuria ha visto a capo Spike Lee, regista molto devoto alle tematiche raziali e sociali – si ricordano i suoi film Malcolm X e BlacKkKlansman, e la sua reazione a Green Book. Insieme a Lee ritroviamo il regista Mati Diop, la cantante Mylène Farmer, gli attori Maggie Gyllenhaal e Song Hang-ho e tanti altri.

La serata si è aperta con la gaffe di Lee di cui tutti stanno parlando; il regista afroamericano stava infatti per rivelare il vincitore dell’agognata Palma d’OroJulia Ducournau con Titane – all’inizio, invece che alla fine, della premiazione. Lee si è poi scusato per l’inconveniente, dicendo “… in 63 anni di vita ho capito una cosa: bisogna sempre dare una seconda possibilità…“. A quel punto è stata Sharon Stone ad annunciarlo; questa vittoria rappresenta un momento storico per il cinema, in quanto si tratta della prima vittoria per un film diretto da una donna dopo 28 anni (Lezioni di piano di Jane Campion).

Oltre alla Ducournau, la giuria ha dovuto scegliere tra molti nomi importanti, quali anche Wes Anderson e Asghar Farhadi. Il festival ha mostrato un vasto range cinematografico, con pellicole dei grandi studios come The French Dispatch di Anderson affiancate da new entry come il già citato vincitore della Palma d’Oro Titane o il musical Annette di Leos Carax; quest’ultimo si è aggiudicato tra l’altro il titolo di Miglior Regista. Grande delusione per l’Italia il ritorno a mani vuote di Nanni Moretti, tuttavia Paolo Sorrentino ha consegnato a Marco Bellocchio (La Cina è vicina, 1967) la Palma alla carriera.

I vincitori della serata sono: Renate Reinsve come Miglior Attrice per l’interpretazione in The Worst Person in the World; nella corrispettiva categoria maschile, Caleb Laundry Jones per l’esibizione in Nitram. La Miglior Sceneggiatura e’ andata al giapponese Ryusuke Hamaguchi per Drive me crazy, mentre la Camera d’Or al film Murina, di Antoneta Alamat Kusijanovic. Ha vinto la Palma d’Oro per i cortometraggi Tang Yi con Tian Xia Wu Ya, la Special Jury Mention for Short Film Ceu de Agosto di Jasmin Tenucci.

Si sono inoltre verificati due Ex Aequo: si sono divisi il Gran Premio della Giuria Memoria di Apichatpong Weerasethakul e Ahed’s Knee di Nadav Lapid; il Grand Prix invece A Hero di Asghar Farhadi e Compartment no.6 (Hytti N.6) di Juho Kuosmanen.

Fonte: Indiewire, badtaste

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