Astral Chain
Platinum Games difficilmente sbaglia un titolo di questi tempi, ed Astral Chain conferma questa affermazione: un titolo ricco d’azione, dal gameplay vario ed elegante, con trovate geniali tipiche di certe produzioni giapponesi, un aspetto estetico luccicante e che farà felici gli amanti degli anime. Il titolo in esclusiva per Nintendo Switch sarebbe un gioco pressoché perfetto per i fan di un certo tipo di azione, se non avesse qualche magagna tecnica, tra cui i pochi FPS (l’hardware di Switch non permette di meglio). Resta comunque un titolo che, per originalità e realizzazione globale, appaga il palato di chi ha determinati gusti in termini di videogiochi.
Borderlands 3
Il terzo titolo della popolarissima saga creata da Gearbox non ha deluso le aspettative: fuori di testa, longevo, divertente, visivamente la solita, coloratissima gioia per gli occhi, il seguito di Borderlands 2 convince sotto tutti i punti di vista, anche se, agli occhi dei fan, il secondo capitolo, anche per merito di personaggi come Jack il Bello, resta inarrivabile. Ci troviamo comunque di fronte ad un prodotto clamoroso, per realizzazione e per stile, che perfeziona quanto di perfettibile ci fosse nel celebre predecessore.
Control
Una ragazza dal passato misterioso, un’agenzia che controlla i fenomeni paranormali e una forza proveniente da un’altra dimensione: questi gli ingredienti di Control, il nuovo ed ambizioso titolo di Remedy, studio a cui dobbiamo quel capolavoro di Alan Wake e quel progetto ambiziosissimo e divisivo che risponde al nome di Quantum Break. I ragazzi di Remedy mettono in piedi un gioco che unisce meccaniche di gunplay in terza persona ed elementi metroidvania, enigmi, esplorazione e zone segrete, con una trama molto interessante ed una realizzazione tecnica che, al netto di qualche dettaglio da migliorare, è decisamente molto ispirata e convincente.
Devil May Cry 5
Capcom ritorna ad uno dei suoi franchise di maggior successo degli scorsi decenni, e lo fa con un gioco pressoché perfetto nel suo genere: un level design strepitoso, il solito stile tamarro, tre personaggi con tre stili di gioco decisamente diversi, colonna sonora azzeccata, meccaniche di gioco action sempre più raffinate, rigiocabilità quasi infinita grazie a difficoltà crescenti, Devil May Cry 5 è assolutamente uno dei migliori titoli dell’anno, e non solo. Preparatevi a riprendere in mano Dante, Nero e il nuovo V, per un’esperienza di gioco inarrivabile.
Disco Elysium
Un titolo passato parecchio in sordina, ma che ai recenti The Game Awards ha vinto praticamente ogni premio al quale fosse candidato. Artisticamente ispiratissimo, il gioco di ZA/UM prende spunto da uno dei capolavori più acclamati del genere CRPG degli anni ’90, quel Planescape: Torment da molti riconosciuto come il miglior videogioco di ruolo di sempre, per portare la sua totale dipendenza dall’elemento narrativo verso nuove vette. Un gioco dalla storia stravagante, dai personaggi geniali, dal comparto artistico, come già detto, ispirato e dettagliatissimo, con veramente pochissimi difetti. Uno dei migliori giochi dell’anno, a mani basse, nonostante non sia un titolo Tripla A e richieda una più che buona conoscenza dell’inglese per poterselo godere in toto.














