Fire Emblem Three Houses
Il nuovo, attesissimo titolo di uno dei franchise più amati dai fan Nintendo si è fatto attendere, ma non ha deluso le grandi aspettative, anzi! Intelligent Systems porta sulla console ibrida di casa Nintendo un’evoluzione coerente e brillante del classico SRPG, con una grafica accattivante e una trama che, dopo un’iniziale fase di apprendimento che a volte può sembrare ripetitiva e un po’ noiosa, decolla letteralmente lasciando il giocatore in balia di una storia emozionante, al servizio di un gameplay ben bilanciato, difficile il giusto e con una longevità che, per i videogiochi di questi tempi, sorprende.
Gears 5
C’era un volta Gears of War. Oggi c’è solo Gears: il suffisso, sempre presente nei cuori e nelle menti dei giocatori, è stato abbandonato (a livello estetico), ma la sostanza del gioco è sempre la stessa, nel bene e nel male. Spara, vai in copertura, motosega, mitragliatrice, granata. E non si tratta di un difetto, anzi! Gears è da sempre un tipo di gioco votato totalmente all’azione, al sangue, al gore, allo splatter, che negli anni ha sempre aggiunto qualcosa di nuovo al proprio arsenale. Gears 5 non fa eccezione, anzi: una nuova modalità di gioco, un multiplayer che continua a perfezionarsi, mappe PvE e poderosi scontri PvP, se dobbiamo trovare un difetto al nuovo capitolo del gioco di The Coalition è il suo rimaere fedele a quelli che sono i propri aspetti core. E, a nostro avviso, non si tratta di un difetto, ma di coerenza. Uno dei videogiochi più sottovalutati di questo 2019.
Luigi’s Mansion 3
Luigi’s Mansion 3 è una piacevole, preannunciata, sorpresa che sembra aver trovato definitivamente casa con Nintendo Switch. Il livello di difficoltà non sarà paragonabile al genere di gioco in quanto l’easy sarà già di suo bello impegnativo. Quindi vi toccherà fare tanto allenamento. Nell’insieme, il gioco è meraviglioso i nuovi contenuti sono funzionali e piacevoli al riscontro nonostante, di base, LM3 rimanga un concentrato dei predecessori, modernizzato ovviamente e migliorato maniacalmente. Un’avventura strepitosa per un Halloween da urlo.
Resident Evil 2 Remake
Si, non solo al cinema è il periodo dei remake: nemmeno il mondo dei videogiochi è immune a questa tendenza volta al recuperare grandi classici e/o rivitalizzare brand in declino, e Capcom, in fatto di brand famosi, è seconda davvero a poche altre software house! Resident Evil non ha un capitolo almeno decente dai tempi del 4, con il settimo che ha sistemato solo in parte lo scempio visto con RE5 e RE6.
Ma Resident Evil 2 Remake è tutta un’altra storia: uno dei capitoli, se non IL capitolo, che hanno contribuito alla gloria di questo franchise, ricreato per console e PC di questa generazione. Non una semplice remastered, come spesso accade con queste operazioni, ma un remake rispettoso dei pregi immortali della saga e conscio dei difetti e dell’invecchiamento di un gioco che definire storico è un eufemismo. Tornare a Raccoon City con Claire e Leon, con una grafica moderna, un sistema di telecamere e di movimento adatti alle attuali esigenze dei giocatori è quanto di meglio si possa chiedere ad un’operazione di questo tipo. Operazione che ha aperto la strada per il remake di un altro capitolo amatissimo, Resident Evil 3: Nemesis.
Sayonara Wild Hearts
A metà tra arcade e rhythm game, Sayonara Wild Hearts è uno dei titoli di punta del lancio di Apple Arcade, la piattaforma dedicata ai videogiochi per gli utenti Apple. Il gioco, di per sè, non è un fulmine a ciel sereno, ma conquista chiunque. Merito prima di tutto della splendida musica e del modo in cui questa si interseca perfettamente con l’azione di gioco, ma anche della maestria con cui tutti i vari eventi vengono messi in scena attraverso un’attenta regia, facendoci passare da corse motociclistiche a voli pindarici, da scontri a passo di danza a sezioni sparatutto senza soluzione di continuità e sempre a ritmo di musica, con una cura estrema riposta nell’estetica.
















