Star Wars Jedi: Fallen Order

VideogiochiDopo anni di delusioni targate EA, il 2019 sembrava l’anno del riscatto per il franchise videoludico di Star Wars, grazie all’atteso Jedi: Fallen Order, videogioco realizzato da Respawn Entertainment, studio responsabile degli apprezzati videogiochi Titanfall e di Apex Legends, un titolo che per breve tempo è sembrato in grado di spodestare Fortnite dal trono dei Battle Royale. Jedi: Fallen Order è un gioco che sicuramente verrà apprezzato da un certo tipo di giocatore, grazie ai suoi elementi presi senza troppi fronzoli dai soulslike e soprattutto da Sekiro: Shadows Die Twice, l’ambientazione che, come ogni gioco di Star Wars, non può che affascinare i fan, una buona realizzazione tecnica ed una buona dose di sfida (e d’altronde, quando copi palesemente la saga “difficile” per eccellenza, ci manca che tu non abbia un buon grado di sfida). Un gioco decisamente non troppo originale, poco ispirato, ma che ha dalla sua il saper sfruttare i trend videoludici del decennio ed un franchise che, nonostante tutte le critiche, attira sempre i fan.

Tetris 99

Tetris non ha bisogno di presentazioni, il genere Battle Royale nemmeno. Unite i due concetti più distanti del mondo in un singolo prodotto ed avrete una delle trovate più geniali di sempre. Tetris in versione battle royale, un tutti contro tutti giocato da 99 persona in contemporanea, con la frenesia tipica di uno dei giochi più longevi e geniali di sempre unita alla moda del momento e la competizione che ne deriva. C’è poco da dire, uno degli arrivi più interessanti di questo 2019!

The Legend of Zelda: Link’s Awakening

All’annuncio di questo remake, chiunque abbia giocato la versione originale per Game Boy non può non aver esultato: si tratta di uno dei videogiochi più amati della saga di Link, e poterlo rigiocare con una grafica migliore, su una console come Switch, è letteralmente un sogno che si avvera. The Legend of Zelda: Link’s Awakening è un’operazione centrata al 100%: i magici effetti sonori, i singoli musicali (che ormai hanno fatto storia) assieme ai fantastici puzzle game che metteranno alla prova il vostro intelletto in modo sorprendente, alzano notevolmente l’asticella qualitativa del titolo. Entrerete letteralmente in un turbinio di emozioni e ricordi che si racchiudono in un viaggio veramente ben orchestrato, facendovi sentire di nuovo dei bambini negli anni ’90.

The Outer Worlds

Obsidian ci da finalmente il Fallout che tutti aspettiamo dai tempi di New Vegas. Uno sparatutto in prima persona, un RPG open world, a seconda dei punti di vista, The Outer Worlds è un gioco decisamente valido, con una scrittura decisamente interessante, varie possibilità di approccio al gameplay e alla risoluzione delle quest, un design molto ispirato ed un comparto tecnico che, con tutti i limiti di un budget probabilmente non all’altezza del progetto, si difende egregiamente, pur avendo alcuni difetti, soprattutto per quanto riguarda alcune zone forse un pelo troppo compresse. Nonostante i problemi, siamo di fronte sicuramente ad uno dei videogiochi dell’anno.

Untitled Goose Game

VideogiochiPortare caos utilizzando una perfida oca? Davvero? Si! E, solo per questo, meriterebbe il titolo di gioco dell’anno! Untitled Goose Game è una sorta di sandbox con elementi stealth e adventure, nel quale dobbiamo compiere diversi misfatti che vanno dal rubare oggetti a provocare vari incidenti, tutti senza conseguenze eccessivamente negative, in generale disturbando la quiete pubblica di un tranquillo paesello dell’entroterra inglese. Ci sono degli obiettivi da seguire ma tutto il mondo di gioco, che si apre progressivamente raggiungendo tali traguardi, è di fatto una sorta di grande parco giochi per la terribile oca, per cui prima di tentare qualsiasi approccio logico alla soluzione degli enigmi conviene semplicemente provare a usare il becco, le ali e a starnazzare su tutti i personaggi e gli elementi dello scenario.

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