Menzione d’onore
Gli Spiriti dell’Isola – The Banshees of Inisherin
Regia di Martin McDonagh
Un connubio solido quello tra Colin Farrell, Brendan Gleeson e il regista Martin McDonagh. Gli Spiriti dell’Isola è la storia della fine di un’amicizia sulla costa irlandese del 1923. senza un apparente motivo Colm mette fine alla sua amicizia di lunga data con Padraic con conseguenze allarmanti per entrambi. Quello che sembra iniziare come uno stupido bisticcio, si trasforma col tempo in qualcosa di sempre più inquietante. Cinque anni dopo lo splendido Tre Manifesti ad Ebbing, McDonagh torna nella sua comfort zone con un film profondamente drammatico pregno però di quello humor nero che contraddistingue la sua filmografia. La costa irlandese risplende nella magnifica cornice di McDonagh, dove si muovono e interagiscono due dei migliori personaggi cinematografici dell’anno interpretati da Farrell e Glesson. Menzione speciale anche per Barry Keoghan nei panni del giovane Dominic.
Film dell’anno per gli utenti di RedCapes.it
The Batman
Regia di Matt Reeves
Si è già parlato di come sia possibile abbinare il concetto di qualità cinematografica al genere dei cinecomics. The Batman è sicuramente l’esempio più calzante per questo 2022. Matt Reeves confeziona una storia su un Cavaliere Oscuro veramente oscuro, dentro più che fuori, dimostrando innanzitutto di avere grande conoscenza e grande rispetto per il personaggio. Al punto da mettere in scena non tanto un supereroe – anche perché Bruce Wayne in questo film è nei suoi primi anni da Crociato Incappucciato – quanto un detective-vigilante che decide di arrivare laddove la giustizia ordinaria non riesce, o non vuole. Per farlo, il regista e Warner Bros. si sono affidati ad un Robert Pattinson in stato di grazia, che ruba la scena grazie ad un’interpretazione tanto misteriosa quanto affascinante. Le musiche di Michael Giacchino chiudono il cerchio di quello che sin da subito è diventato uno dei migliori cinefumetti degli ultimi anni. Sporco, violento, cupo ma anche ricolmo di speranza e ricerca della luce, The Batman è un film capace di togliere anche il respiro agli amanti del genere, che resteranno folgorati davanti ad una storia per certi versi semplice e anche furba in alcuni momenti, ma che viene raccontata con una tale maestria che sarà impossibile non innamorarsi di una Gotham City più cinematografica che mai. Che lo si chiami Batman o Vendetta, questa nuova iterazione del Cavaliere Oscuro ha già fatto breccia nel cuore dei fan.
Film dell’anno per la redazione di RedCapes.it
Everything Everywhere All at Once
Regia di Daniel Kwan e Daniel Scheinert
Come al solito anche quest’anno abbiamo selezionato un film che ci ha non solo sorpreso ma anche emozionato ed intrattenuto. Stavolta è tocca a Everything Everywhere All at Once di Daniel Kwan e Daniel Scheinert, già noti per Swiss Army Man. La pellicola vede protagonista Michelle Yeoh nel ruolo di Evelyn Wang, gestrice di una lavanderia a gettoni con una figlia adolescente, un padre ormai anziano e un matrimonio che non funziona più. Quando però un controllo fiscale non va come previsto viene trascinata all’interno di un multiverso che contiene una Evelyn diversa, migliore o peggiore della nostra protagonista. Evelyn sarà così costretta a salvare il destino degli universi, oltre che salvare la sua famiglia. Se vi siete sempre chiesti come sarebbe la vostra vita se non aveste fatto determinate scelte o aveste vissuto in maniera diversa? Il nuovo film dei Daniels risponde a questa domanda e potrebbe sembrare un cinecomic, ma è ben distante da quel genere. Certo, è un film d’azione ma non dei più classici. Protagonista assoluta, la famiglia Wang composta da: Evelyn, Waymond (Ke Huy Quan sul grande schermo dopo trent’anni dalla sua ultima apparizione) e Joy (Stephanie Hsu), sull’orlo del fallimento. Ogni personaggio da questa avventura maturerà e prenderà nuova coscienza di sé. Everything Everywhere All At Once è un vortice frenetico, adrenalinico e vertiginoso in cui tutta la libertà creativa degli autori viene spinta all’ennesima potenza regalando allo spettatore sequenze epiche ed emozionanti come non si vedevano da un po’. Nonostante il fortissimo impatto visivo, sembra assurdo che il film abbia avuto un budget “così basso” ma i Daniels hanno deciso di girare l’intera pellicola all’interno dello stesso studio risparmiando su qualsiasi aspetto superfluo e investendo proprio su tutte quelle scene “da multiverso” dove il comparti tecnico esprime tutta la sua creatività, modellando, creando, vestendo e truccando i protagonisti nei modo più eccentrici possibile. In definitiva possiamo dire che è un’opera unica nel suo genere che non tenta di copiare o andare ad inserirsi di prepotenza all’interno di un genere ormai sicuro per il cinema, lo reinventa e ci consegna un’avventura unica nel suo genere anche se derivativa di un altro genere.
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