Durante del Lucca Comics & Games 2022, abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con un grande amico della nostra redazione, Simone Di Meo, disegnatore Italiano molto attivo nel campo statunitense avendo lavorata alla serie regolare di Mighty Morphin Power Rangers, all’Annual di Old Man Logan per la Marvel e a diversi numeri di Batman in DC Comics.

Ospite di Edizioni BD in occasione dell’uscita di Mighty Morphin Power Rangers/Teenage Mutant Ninja Turtles (qui la nostra recensione), Simone ci ha raccontato il suo processo creativo per questo crossover e della sua esperienza con Al Ewing su Li Troviamo Solo Quando Sono Morti. Di seguito la nostra intervista completa a Simone Di Meo:


Parlando della collaborazione con Al Ewing su Li Troviamo Solo Quando Sono Morti, com’è stato lavorare con lui e come vi siete divisi dal punto di vista creativo dell’opera? Qual è stata l’influenza tra le due parti (se c’è stata) e in quale misura? 

Simone Di MeoAl è uno scrittore che ha capito subito come lavorare in team fosse il metodo migliore per creare qualcosa di sinergico, fin dal primo minuto ci siamo confrontati continuamente: lui mi riferiva le sue idee e descrizioni, senza entrare mai troppo nello specifico, in modo da darmi la massima libertà in fatto di design e worldbuilding. Nessuno ha preso scelte senza confrontare l’altro, abbiamo fatto in modo che il nostro lavoro sulla serie fosse una sinergia totale, in modo che il lettore potesse percepire sia la parte scritta che quella disegnata come un tutt’uno, un’unica forza. E’ stata un’esperienza molto bella e molto diversa da quelle precedenti: quando lavori per le major non hai tutto questo controllo, non hai tutto questo confronto con lo scrittore perché spesso vieni associato ad un autore. Nel caso di Li Troviamo Solo Quando Sono Morti abbiamo deciso noi due di lavorare insieme, e quindi il concetto di squadra è stato decisamente diverso rispetto ad altri lavori. Come dicevo, fin dal primo numero ci siamo sempre confrontati per ogni singola decisione o cambiamento, è stata un’esperienza decisamente diversa e piacevole.

Parliamo ora della storia di Li Troviamo Solo Quando Sono Morti: dal primo libro al secondo, oltre al time skip, c’è anche un cambio di direzione per quanto riguarda tematiche e, in parte, il genere. Come vi è venuto in mente di passare da una storia sulla fede, sul destino, l’esplorazione e l’ignoto ad un secondo volume dal forte sapore di spy story, con un focus su critica sociale e su vicende a base di tradimenti e politica? E soprattutto, i timeskip saranno sempre sulla base di decenni o dobbiamo aspettarci salti temporali ancora più ampi?

Al Ewing è uno scrittore inglese, e quindi ama un certo tipo di fantascienza, ed ha basato tutto il lavoro su questa serie sull’idea di cambiare genere ad ogni libro. Io sono stato subito d’accordo, anche se per un disegnatore diventa ovviamente complicato dover cambiare registro, genere e gestire il tempo che scorre, perché cambiano le dinamiche, il design, ma anche il modo di dover raccontare le scene. Ad esempio, nel primo volume la maggior parte delle scene si svolgono nel cockpit di un’astronave, nel secondo abbiamo ambienti molto più vasti, come ad esempio una cattedrale. Da un punto di vista è stimolante, da un altro, viste le scadenze e le tempistiche brevi tipiche delle produzioni americane, è decisamente una bella sfida. Per quanto riguarda i time skip no, saranno sempre con una cadenza simile a quelli già visti, e per fortuna! Già è difficile gestire tutti i cambiamenti in fatto di design, tecnologia e personaggi in un salto temporale di una o due decadi, se passano cent’anni impazzisco! (ride)

Dal punto di vista del design dell’opera, del worldbuilding e del character design, quali sono state le tue principali influenze? Film, serie tv, fumetti, videogiochi? In questo caso hai fatto tutto tu o anche Al Ewing ha messo lo zampino in qualche dettaglio? 

No, per il design Al non ha partecipato, ha scritto la storia e mi ha lasciato totale libertà per quanto riguarda l’aspetto estetico. Io sono appassionato di serie TV e film e quindi ho guardato più a quello che non ai fumetti perché volevo creare un tipo di fantascienza un po’ diversa da quella a cui ero abituato nel mondo dei fumetti, soprattutto per quanto riguarda colorazione e atmosfere. Le principali references le ho prese da The Expanse, la serie TV di Amazon, e da film come Ad Astra, uno dei miei film preferiti tra quelli più recenti per quanto riguarda cromie e tecnologia, ma anche Oblivion di Joseph Kosinski, tutti prodotti abbastanza recenti. Per quanto riguarda i videogiochi invece no, anche se potrebbe sembrare, non ho riferimenti da quel tipo di media, sono un appassionato soprattutto di serie TV e film.

Ultima domanda su Li Troviamo Solo Quando Sono Morti: Al Ewing aveva già in mente il finale fin dal primo momento o avete cambiato in corsa? Qual è la modifica più grande che hai apportato alle idee di Al Ewing sulla storia?

Al aveva in mente il finale fin da subito. Questo è stato uno degli aspetti migliori di questo lavoro: nel mercato americano solitamente si inizia una serie e la si porta avanti, ma è stato davvero bello sapere di poter lavorare ad un progetto già delineato anche nel finale. Ovviamente in corso d’opera abbiamo cambiato e aggiunto dettagli, nuove idee che venivano in mente mentre realizzavamo i volumi, ma fin da subito Li Troviamo Solo Quando Sono Morti è stata concepita come serie in tre volumi. Per quanto riguarda l’ultima domanda, non ho cambiato molto, ma sicuramente le scene in cui si vedono le divinità sono state molto farina del mio sacco: Al le aveva concepite in maniera molto poco dettagliata, e ho potuto lavorarci molto e dare il mio imprinting, cercando di dare un senso di profondità in un ambiente come lo spazio dove la profondità non c’è.

Passando invece ai Power Rangers, partiamo con la domanda di rito: Ranger preferito?

Troppo facile, o forse no. So che i fan amano principalmente il Red e il Green Ranger, e infatti il mio personaggio preferito è il Green Ranger, nello specifico Tommy. E’ facile, ve l’ho detto. E’ un personaggio narrativamente parlando più particolare, anche se come sapete il fandom solitamente, a questa domanda, risponde Red Ranger.

Sempre parlando dei Power Rangers e delle Tartarughe Ninja, per quanto riguarda il tuo lavoro, hai avuto delle linee guida, quanta libertà ti è stata lasciata, trattandosi di due brand con un’estetica ben delineata e legata ovviamente alla parte merchandising?

Beh, rispetto alla mia serie creator owned ovviamente la libertà in fatto di design è decisamente minore. Ho lavorato a stretto contatto con la mia editor, molto esperta per quanto riguarda Hasbro e Nickelodeon, perché si tratta di due brand con un’estetica molto particolare e farle coesistere in maniera equilibrata è stato davvero un lavoro complicato. Green Ranger Shredder, soprattutto per quanto riguarda la maschera, è stato un delirio.”

A questo punto, altra domanda d’obbligo: Tartaruga Ninja Preferita?

Assolutamente Raffaello!

Per quanto riguarda le Teenage Mutant Ninja Turtles, a livello di linee guida ti hanno indicato la versione a fumetti di casa IDW o la versione animata?

Boom Studios si è occupata della gestione del progetto Tartarughe Ninja/Power Rangers, quindi non abbiamo mai sentito IDW, tutto il progetto ha avuto come riferimento Nickelodeon. Il progetto è associato al brand Teenage Mutant Ninja Turtles, non al fumetto. Sulle Tartarughe abbiamo avuto molta più libertà dal punto di vista del design, mentre Hasbro sui Mighty Morphin Power Rangers ha messo più paletti ed indicazioni decisamente più restrittive per quello che riguarda l’estetica.

Domande di rito finale: progetti futuri di cui ci puoi parlare?

Sto concludendo l’ultima parte di Li Troviamo Solo Quando Sono Morti, e ho firmato un contratto di due anni in esclusiva con DC Comics. Lavorerò ad un progetto che uscirà indicativamente verso la fine del 2023 ma del quale non posso dirvi assolutamente nulla.


Mighty Morphin Power Rangers/Teenage Mutant Ninja Turtles e Li Troviamo Solo Quando Sono Morti sono ora disponibile in tutte le fumetterie, librerie e store online.

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