April 21, 2018
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Le 25 Migliori Serie TV dell’anno 2017

  • da Luca Brindani
  • 29 dicembre 2017
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Room 104 Stagione 1

Mark e Jay Duplass non sono due nomi nuovi nel campo della televisione, Togetherness è una loro creatura, non fortunatissima ma molto apprezzata dalla critica. Stavolta però si concentrano su qualcosa di più particolare, i due si cimentano con un format, quello delle serie tv antologiche che ha fatto la fortuna di tantissime serie come Black Mirror, Ai Confini della Realtà e Amazing Stories, ma anche la recente Lore di Amazon o Electric Dreams di Amazon. Ogni episodio racconta una storia ambientata nella camera 104 di un motel Americano qualsiasi, non viene nemmeno dato un luogo fisico proprio per fare in modo che esso possa esistere al di fuori di una locazione fisica, alle puntate prendono parte attori conosciuti e capaci come James Van Der Beek e Orlando Jones, ma non solo. Ogni puntata ha un regista diverso e si rifà anche ad un genere diverso, la durata non eccessiva e la versatilità quindi degli argomenti fanno di Room 104 una serie dalle immense possibilità e volendo anche dal costo non elevato, data la necessità di solo un set, sono infatti questi i punti forti di questa serie particolare di HBO.

Per saperne di più vi rimandiamo alla nostra recensione: [Recensione] Room 104 – La nuova serie antologica targata HBO


Godless

Miniserie creata da Scott Frank(Logan) e Steven Soderbergh(The Knick), che è anche sceneggiatore e regista, si concentra sulla cittadina di Le Belle, composta quasi solo da donne dopo che due anni prima i loro uomini sono morti in un incidente e che diventa il centro delle attenzioni di molti personaggi alcuni poco raccomandabili proprio per le opportunità economiche e non solo. Infatti nella tranquilla cittadina di Le Belle troverà anche rifugio, Roy Goode(Jack O’Connell), bandito della gang di Frank Griffin(Jeff Daniels). Frank ci consegna un western molto classico nelle ambientazioni, di cui cura personalmente ogni dettaglio, dal concept della serie ideato con il genio di Soderbergh, alla scrittura e alla regia, creando così un prodotto incredibilmente solido nonostante non sia nulla di nuovo all’orizzonte ma che merita considerazione, o almeno molta di più di quella che gli è stata data. La fotografia e la scelta di rendere quasi fossero in bianco e nero i flashback, con sprazzi di colore fanno anche una bella figura visti su schermo e fanno ancora sentire di più l’impotenza e il male che scorre senza che dio faccia niente in questo western. Inoltre il cast è molto variegato e capace, sicuramente spiccano su tutti Scott McNairy, che interpreta Bill McNue e Jeff Daniels che dà vita ad uno stanco fuorilegge tradito e assettato di vendetta. Se siete amanti del western non potete farvela  di certo scappare.


Mr Mercedes Stagione 1

Tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King, Mr Mercedes segue la storia di Bill Hodges(Brendan Gleeson), che ormai ritirato dall’attività di detective si trova invischiato di nuovo nell’ultimo caso rimasto aperto della sua carriera, quello di Mr Mercedes, il serial killer che con una Mercedes ha fatto strage durante un evento per disoccupati e che è ancora libero, pronto a fare altre vittime. Questa serie oltre ad essere uno dei tanti prodotti ispirati al lavoro di King è anche il miglior adattamento possibile di una sua opera, infatti nei 10 episodi che compongono la prima stagione siamo di fronte ad una riproduzione fedele anche nelle sue diversità, all’opera del re e che funziona quasi meglio su schermo che su carta. Non cerca di essere qualcosa di nuovo, non cerca di rivoluzionare la televisione nè con chissà quali movimenti di macchina o chissà quale fotografia, è una serie onesta come non ce ne sono molte in giro ma che mi sento di premiare anche per la sua accuratezza nel dipingere i personaggi creati dal re. Inoltre Brendan Gleeson da vita ad un Bill Hodges degno di qualche nominatura almeno a qualche premio.


Rick & Morty Stagione 3

Justin Roiland e Dan Harmon con la terza stagione di Rick & Morty fanno un lavoro egregio non c’è che dire, finalmente portano una cosidetta trama orizzontale in una serie animata per adulti che volendo quest’anno trascende la normale parodia, portando ancora più temi scottanti sulla bilancia e facendo incazzare i fan che si trovano troncati a causa di problemi produttivi, una terza stagione con una marcia in più. Proprio per questa marcia in più, Rick & Morty e non Bojack Horseman o un Archer rientrano in questa classifica, in quanto quest’anno non hanno dato più di quello che avevano dato l’anno precedente, mentre Rick & Morty ha toccato vette molto alte. 


Mr Robot Stagione 3

Mr Robot già con la seconda stagione aveva dimostrato una cura quasi maniacale nei dettagli, riuscendo così a sopperire a quelle che erano state in parte le critiche mosse dai più navigati alla serie nel suo primo anno di vita. Ma ha saputo anche giocare con lo spettatore, questa terza stagione è tornata diciamo su dei binari più solidi, meno deliranti, proprio perché è arrivato il momento che i fan aspettavano l’inizio delle conseguenze più pesanti per Elliot(Rami Malek) ed i suoi. Dopo il coinvolgimento dell’FBI è stato tutto un continuo aggiungere, gli autori andavano per somma più che per sottrazione dal punto di vista delle trame e questo poteva sembrare di primo acchito un difetto, ma in realtà era tutto propedeutico per questa terza stagione che esplode portando ad un riavvio del sistema stesso che gli autori avevano creato; d’altronde le puntate avevano già nomi che lo potevano suggerire infatti i titoli originali degli episodi della terza stagione terminano tutti come fossero estensioni, che indicano librerie, file del sistema, pezzi di file rar(compressi), con l’episodio 9 invece che termina con l’estensione di torrent e la decima puntata finale il cui titolo corrisponde a “shutdown -r”, ossia il comando che riavvia il sistema operativo.


The Handmaid’s Tale Stagione 1

The Handmaid’s Tale è una serie tv prodotta da Hulu (ormai Hulu in sta classifica c’è almeno una volta all’anno), ispirato all’omonimo romanzo di Margaret Atwood, ma allo stesso tempo ne è un ampliamento strutturato. Gli sceneggiatori hanno deciso infatti di prendere la mitologia dietro al romanzo, Il Racconto dell’Ancella. La serie si ambienta in un futuro distopico, dove a causa di malattie e dell’inquinamento, sono poche le donne che possono rimanere ancora incinte e a questo si aggiunge anche un regime dittatoriale come quello di Gilead, che prende il comando nella zona un tempo conosciuta come Stati Uniti d’America a seguito di una guerra civile. La società è quindi retrograda, la donna è schiavizzata e valutata come possedimento. La serie vanta un cast veramente ottimo spiccano su tutti: Elisabeth Moss e Joseph Fiennes, rispettivamente la nostra protagonista June e il comandante Waterford. Se siete in cerca di una serie cruda, con una regia clinica e musiche che tengono bene la tensione, questa fa per voi, decisamente. 

 

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