April 21, 2018
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Le 25 Migliori Serie TV dell’anno 2017

  • da Luca Brindani
  • 29 dicembre 2017
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A differenza dell’anno scorso abbiamo deciso quest’anno di far scegliere agli utenti, tramite un sondaggio, la loro migliore serie tv del 2017; ma non solo infatti abbiamo decretato anche noi una serie tv che merita un posto a sè in quanto ci ha stupito maggiormente, sia perché non l’attendevamo, sia perché tratta di un argomento ormai stra abusato.

La Miglior serie dell’anno secondo gli Utenti di Redcapes.it
Stranger Things
Stagione 2

Si sono dette tante cose su questa seconda stagione di Stranger Things, sia che non è come la prima, che tradisce quello che era, ma noi e anche gli utenti(Questa stagione sarebbe entrata comunque nella top dell’anno) abbiamo ritenuto di premiarla perché a differenza della stagione uno si fa più serie tv, cerca di piantare i semi per possibili stagioni successive e spin off e lo fa molto bene. La cittadina di Hawkins non è a conoscenza di quanto sono andati vicini a venire sterminati dalla creatura del sottosopra nota come Demogorgone, solo Jim Hopper(David Harbour), i ragazzini, la sorella di Mike, Steve, Jonathan Byers e la madre di Will(Winona Ryder), ma non sanno che il sottosopra è molto più infimo di qualsiasi minaccia i ragazzi potrebbero mai affrontare in una partita di D&D ed ha dei piani per Hawkins e per Will. Una stagione che seppur magari risulti prevedibile per certi lati, d’altronde è un prodotto incredibilmente ispirato agli anni 80 e 90, vengono gestiti bene, anche grazie al sapiente utilizzo della macchina da presa e ad un comparto sonoro sempre al massimo. Inoltre io non mi sento nemmeno di bocciare la puntata 7, da molti ritenuta la peggiore, che per me invece merita di essere considerata di più in quanto rappresenta un buon lavoro di world building e che fa allontanare anche un attimo il focus da Hawkins e dai soliti personaggi. E’ inoltre interessante come anche questa seconda stagione sia andata a correggere alcuni errori della prima come la quasi inutilità di Lucas nella prima stagione; si abbandonano anche alcuni cliché anni 80 per inserire trovate che funzionano molto più nell’ambito del voler seminare per il futuro più che solo per l’effetto nostalgia. David Harbour inoltre in questa stagione molto più protagonista dimostra di essere molto più che un semplice uomo d’azione, la sua interpretazione gli vale anche varie candidature e noi non potremmo essere più d’accordo nel vedere il capo Hopper premiato per quella che è stata una delle interpretazioni che più ci hanno convinto in questa stagione della serie ed in generale in questo anno di serie tv. Dunque se avete amato la prima stagione e non solo per la nostalgia dovete recuperare assolutamente anche questa seconda stagione.

Per saperne di più vi rimandiamo alla nostra recensione: [Recensione] Stranger Things Stagione 2 – L’invasione del Sottosopra


La Miglior serie dell’anno secondo Redcapes.it
Mindhunter
Stagione 1

In redazione c’è stata tanta discussione se mettere American Gods come serie rivelazione del 2017 di Redcapes o questa, alla fine la scelta è caduta appunto su Mindhunter. La serie Netflix prodotta da David Fincher e Charlize Theron, che si prende l’ingrato compito di analizzare il fenomeno dei serial killer da una prospettiva unica, quella dei veri profiler che ne hanno fatto la storia. Mindhunter sorprende infatti per più motivi, il primo di tutto è lo stile dato alla serie da Fincher, certo uno stile che conosce ma che viene mantenuto in modo perfetto anche dai suoi sostituti senza mai risultare un compitino(tranne per un’eccezione) che si occupano delle puntate successive. Un’altro punto decisamente a favore della serie è la sceneggiatura, per quanto essa sia semplice, per quanto i colpi di scena non siano tanti e per quanto l’azione sia tenuta al minimo, i dialoghi, la scrittura sopratutto di questi dialoghi è eccezionale ti cattura e ti fa interessare tanto ai serial killer quanto agli agenti, in “chiaccherate” interminabili(?) che sono propedeutiche ad analizzare la psiche deviata di questi mostri.  Poi vi sono naturalmente gli attori, Jonathan Groff e Holt McCallany, che sono alla fine due facce della stessa medaglia, ad un certo punto ti sembra quasi che Holden(Groff) potrebbe essere un giovane Bill(McCallany) alle prese con i suoi primo “soggetti ignoti”. La serie fa quello che molti prodotti anche cinematografici sui serial killer non fanno, ti fa entrare nella loro mente a tal punto che alla fine di tutti gli episodi sei schifato da loro, li capisci e li schifi anche di più. La sua presenza però in questa classifica è data sopratutto dalla scrittura dei dialoghi, affascinanti, crudi, dove la psicologia criminale viene vista veramente da un punto di vista più accademico, ma mai irreale. Per questi motivi e per come viene trattato il tema dei serial killer, Mindhunter è la serie dell’anno 2017 per Redcapes.it

Per saperne di più vi rimandiamo alla nostra recensione: [Recensione] Mindhunter – I Primi Cacciatori di Serial Killer


Anche per quest’anno siamo giunti al termine, fateci sapere la vostra sulla nostra pagina facebook e io vi rimando alle altre classifiche di questo fine 2017 dedicate a Fumetti, Film e Videogiochi.

I 25 Migliori Fumetti dell’Anno 2017

I Migliori 25 Film del 2017

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