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Isola di Fuoco

L’Isola di Fuoco – La Maledizione di Vul-Kar | Recensione

  • di Marco Cecchini
  • Agosto 28, 2019
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Torna la nostra rubrica di giochi da tavolo con un titolo atteso da moltissimi giocatori di lunga data, quelli che nei loro pomeriggi d’infanzia si avventuravano in un’isola tropicale alla ricerca di un tesoro da conquistare appena sotto una divinità che sputava palle di fuoco: oggi parliamo della mitica Isola di Fuoco!

Scheda Tecnica

Titolo: L’Isola di Fuoco – La maledizione di Vul-Kar
Autori: Rob Daviau – JR Honeycutt – Justin D. Jacobson – Chuck Kennedy – Bruce Lund
Editore: Asmodee Italia
Genere: Avventura
Numero Giocatori: 2-4
Durata: 45 minuti
Età consigliata: 8+ 

Trama

L’Isola di Fuoco era un gioco del 1986, edito da MB, in cui un gruppo di esploratori si ritrovava su una remota isola vulcanica. Lo scopo del gioco era quello di appropriarsi del grande rubino custodito dal minaccioso idolo “sputa-palle” di fuoco chiamato Vul-Kar, che dall’alto della sua montagna dominava l’isola. Nel 2017 Restoration Games ha lanciato una campagna crowdfunding su Kickstarter per produrre una nuova edizione che non voleva essere una mera ristampa dell’originale, bensì avrebbe aggiunto un tocco moderno al grande classico. Se il vecchio rappresentava un grande “gioco dell’oca” con delle variabili date dalle palle di fuoco il nuovo Fireball Island è un’avventura dove i giocatori possono seguire diverse strategie per arrivare alla vittoria. Raccogliere tesori, scattare fotografie nei posti predisposti nell’isola, rubare il diamante agli altri esploratori, utilizzare i souvenir come poteri secondari e il lancio delle biglie tizzone oltre ai cataclismi di Vul-Kar rendono il gioco dinamico e quanto meno attuale.

Contenuto della Scatola

  • 1 isola
  • 1 Testa di Vul-Kar
  • 4 biglie palla di fuoco + 1 extra
  • 6 biglie tizzone + 1 extra
  • 4 Miniature dei giocatori
  • 1 dado
  • 1 cristallo Cuore di Vul-Kar
  • 1 scala + 2 ponti + 7 alberi
  • 58 carte (azione, fotografia, souvenir, giocatori)
  • 37 segnalini tessera
  • 1 indicatore del cataclisma
  • 2 pannelli lati isola
  • 1 Fauci contenitore segnalini
  • 1 elicottero

Considerazioni

Il fulcro del gioco è ovviamente l’esplorazione dell’isola, elemento non da tralasciare in quanto nella vecchia edizione il giro era abbastanza ripetitivo e prestabilito, qua per accaparrare punti quanto meno devi essere obbligato ad esplorare nella propria interezza l’isola (scovare tesori, rincorrere gli avversari per il diamante di Vul-Kar, scattare le tre fotografie che ti permettono di avere 15 punti oltre all’occasione di decretare gli ultimi due turni della partita).

Ovviamente il target degli acquirenti è la fetta di giocatori “old” che non esitano a credere in progetti di questo tipo, target ampiamente ricompensato in quanto lo svecchiamento del gioco è riuscito più che bene: l’utilizzo delle carte per il movimento, rispetto al classico lancio di dado e l’introduzione dei poteri dati dalle carte Souvenir permettono un minimo di pianificazione delle proprie azioni, sebbene moltissimo sia comunque lasciato in balia del caso dato anche dalle numerose volte che si adopereranno le biglie (sia manualmente che direttamente da Vul-Kar). Per chi desidera aggiungere un po’ di complessità in più, segnaliamo inoltre che attualmente sono disponibili ben 3 espansioni (per ora solo in lingua inglese), che possono essere utilizzate per aggiungere un quinto giocatore nuovi pericoli all’isola (api, serpenti velenosi, massi rotolanti), nuove azioni e souvenir e nuove zone da esplorare (come il relitto).

Per quanto riguarda i materiali forse qua l’unica nota dolente soprattutto per quanto riguarda il packaging della confezione, veramente troppo leggero per contenere tutta l’ambientazione in 3d (praticamente reinserirlo correttamente nella scatola risulta un nuovo gioco). L’ambientazione, in una plastica leggera anche qua si deve stare attenti, ha ricevuto un gran bel restyling, molto colorata e più dinamica con l’aggiunta degli alberi e di Vul-Kar con a disposizione ben tre possibili percorsi delle biglie, rendendo più imprevedibile ogni catastrofe.

L'Isola di Fuoco

L’effetto nostalgia è totale, il tavolo riempito con un’isola in 3d di questo tipo rende l’esperienza magica, esulando dall’effetto malinconia è un gioco divertente, facile da imparare con un pizzico di buona dose di competizione e strategia. L'Isola di Fuoco è un gioco consigliatissimo!
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