Nell’antichità, gli Dei usavano delle maschere per comunicare con gli uomini, queste racchiudevano parte del loro potere divino. Quando la violenza degli uomini divenne insostenibile, gli Dei decisero di confinarsi in un’altra dimensione: dopo la loro partenza, le maschere rimasero sulla Terra. Da questo incipit prende il via Mask’d – The divine children, il nuovo fumetto firmato da un inedito trio di giovani autori italiani.

Mask’d – The divine children è infatti la nuova proposta Young Adult di Edizioni Star Comics firmata da Michele Monteleone, Fiore Manni e Ilaria Catalani, autori giovani ma già ben presenti all’interno della produzione fumettistica, e non solo, nel caso di Fiore Manni, autrice della serie di romanzi Jack Bennet, italiana.

Mask'dDurante la lettura seguiremo le vicende di un ragazzino di origini orientali, Tian Chen, il quale vedrà la sua vita cambiare nel giro di una notte: durante il solito turno serale nel suo negozio irrompono due persone mascherate che si danno battaglia per prendere possesso di un oggetto, una maschera, in grado di conferire grandi poteri a chiunque la indosserà. Il combattimento finirà senza un vincitore, nessuno dei due riuscirà a prendere la maschera, perché quest’ultima si legherà a Tian, donandogli i poteri del Dio Scimmia Sun Wukong.

È così che inizierà l’avventura di Tian, insieme ad altri due ragazzini mascherati, Nikolaj del clan Volkov e Melody del Clan Mann, per sconfiggere i misteriosi Tecnocrati, organizzazione senza scrupoli costantemente alla ricerca del potere delle maschere.

Fiore Manni insieme a Michele Monteleone riescono a creare assieme una storia fresca e interessante perfetta per il target di riferimento e non scontata per lettori più navigati; i due riescono a unire perfettamente le loro capacità di scrittura creando una storia ricca di azione e colpi di scena. Sono evidenti, sia nella storia che nei disegni, di cui parleremo in seguito, le influenze di alcuni dei capisaldi della letteratura a fumetti giapponese: le maschere rendono impossibile non pensare alle prime due saghe del capolavoro di Araki, Le Bizzarre Avventure di JoJo e, in parte, anche a Bleach, altro battle shonen che continua ad influenzare le produzioni moderne. E ancora, il Dio Scimmia Wukong è un elemento ricorrente in diverse produzioni orientali, da Saiyuki a Dragon Ball al recente manwha webtoon The God of Highschool. D’altronde, Mask’d parla di una leggenda, ed il personaggio del Grande Santo Pari al Cielo, altro nome con il quale conosciamo Wukong (avrebbe un altro nome, Son Goku, che a qualcuno ricorderà qualcosa.. ), è esattamente questo: una leggenda che cambia versione a seconda della tradizione che la tramanda, e che, nel caso di Mask’d, la trasporta ai nostri giorni.

Mask'dMa adesso arriviamo al lavoro di Ilaria Catalani, che abbiamo già visto all’opera in Monster Allergy Evolution, e che anche in Mask’d mette in mostra tutte le sue qualità, dando vita in maniera perfetta alla trama teen concepita da Monteleone e Manni. L’artista si trova perfettamente a proprio agio sia nelle scene più concitate, con fughe e combattimenti rocamboleschi che riusciamo a seguire senza problemi e confusione, sia nelle scene più rilassate, come le classiche chiacchierate sul tetto della scuola (un’altra, chiarissima influenza del mondo manga) o le spiegazioni di Nikolaj a Tian, che ampliano la lore dell’opera spiegando leggende e fatti antecedenti alla timeline della storia. I colori, ad opera di Claudia Giuliani, ben si sposano con il tratto di Ilaria, dando vita ad un prodotto decisamente godibile sia dal target di riferimento, decisamente teen/young adult, sia da un lettore più avanti con l’età e amante di questo genere di produzioni.

Non possiamo non citare poi l’ottima edizione creata da Edizioni Star Comics, un buon cartonato dal classico formato comic book americano tutto a colori ad un prezzo abbastanza contenuto. La casa editrice di Perugia sta davvero creando una collana dedicato al target young adult davvero ben realizzata e completa. Della stessa collana, infatti, potete trovare anche le recensioni di Sorceline e di Blue nella Terra dei sogni.

In conclusione, questo primo volume di Mask’d – The divine children è un titolo decisamente piacevole, fresco e originale, consigliato ad un target che spazia dai più piccoli agli adulti, che si approcceranno ovviamente in maniera diversa al lavoro del trio Manni, Monteleone e Catalani: se i più giovani apprezzeranno sicuramente i toni e lo stile delle avventure dei giovani protagonisti, qualche lettore più esperto e con una storia di letture più ampia alle spalle, potrà sicuramente apprezzare la lore e la mitologia create dagli autori. Non ci resta che aspettare che gli autori ci sfornino il seguito, del resto la storia di Tian è solo all’inizio.

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