The Farewell – Una Bugia Buona di Lulu Wang | Recensione | Speciale Roma FF14

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The Farewell

Appuntate il nome della regista Lulu Wang, perché ne sentirete sicuramente parlare molto nei prossimi mesi. Arriva oggi alla Festa del Cinema di Roma, accompagnato dalla regista, The Farewell – Una Bugia Buona, un dramma familiare, una commedia, una satira sociale interpretato da una splendida Awkwafina, su uno dei momenti più assurdi della vita della stessa Wang.

Come dire ad una delle persone più care della tua famiglia che sta morendo? Semplice, non lo si fa, anzi le si racconta una bugia. In Cina c’è un detto che dice “non è la malattia ad ucciderti, è la paura di morire che lo fa“, quindi perché spaventare tanto una persona da accelerare la sua morte? Billi (Awkwafina), una giovane newyorkese trasferitasi dalla Cina, scopre tramite la sua famiglia che all’anziana nonna Nai Nai è stato diagnosticato un tumore incurabile in fase molto avanzata. Quando tornano in Cina per stare vicino all’anziana, tutti i parenti decidono di tenerle nascosta la verità per farle vivere quei pochi mesi che le rimangono e soprattutto per far godere a Nai Nai il matrimonio del suo giovanissimo nipote con una ragazza giapponese. Quando Billi però si ritrova, dopo tantissimi anni, in Cina a stretto contatto con sua nonna inizierà a valutare se ciò che le sanno facendo sia davvero la cosa giusta.

The Farewell è senza dubbio una piccola perla di questa Festa Del Cinema. Con una narrazione delicata, elegante ed armoniosa la Wang ci riporta nei luoghi della sua infanzia, nella città natale di sua nonna, ci fa conoscere la sua famiglia che se pur disfunzionale non sta facendo altro che alleviare la vita di un’anziana donna che merita di vivere in tutta serenità gli ultimi momenti che le rimangono, forse però in un modo non del tutto convenzionale. E’ proprio qui che però il film si differenza dai tipici drammi familiari. Non prende una piega tipica del genere, anzi lo rivisita e lo ribalta creando forse per la prima volta un genere nuovo, fatto non solo di dramma ma anche di sorrisi, se pur molto amari. In The Farewell si ride, ma sopratutto si riflette, la pellicola è capace di far riaffiorare alla mente di qualsiasi spettatore momenti che probabilmente avrà dimenticato o legami che credeva ormai da tempo sciolti. La forza delle parole e soprattutto dei silenzi, che nella pellicola sono fondamentali, arrivano diretti alla mente e al cuore del pubblico creando un’altalena di emozioni difficili da controllare e sopratutto da dimenticare.

Lulu Wang crea un quadro armonioso e raffinato della sua famiglia, la sua regia a camera statica e le lunghe carrellate, provocano una sensazione di equilibrio che, unite ad una fotografia e ad un montaggio d’eccellenza, rendono la narrazione fluida e sopratutto incredibilmente personale. Il tutto è perfettamente ordinato e simmetrico, la macchina da presa riesce a dare importanza ad ogni minimo dettaglio rendendo, non solo il personaggio, ma anche l’ambiente che lo circonda protagonista della scena e della storia. Sicuramente aiutata dalla sua storia personale, Lulu Wang, oltre che a ricordare quel particolare momento della sua vita, sembra anche volerlo celebrare, perché pur essendo stato un episodio particolarmente brutto della sua vita, è anche quello che l’ha resa ciò che è ora.

Molti sono i temi che vengono affrontati all’interno di The Farewell, a partire sopratutto da uno, forse il più brutto, quello di sentirsi degli estranei nella propria casa e con la propria famiglia. Billie è infatti andata con sua madre e suo padre a vivere in America quando aveva sei anni, e se pur vivendo con i sui genitori e avendo continui legami con la sua famiglia in Cina, la ragazza non riesce comprendere quanto si senta davvero appartenere alla Cina e quanto all’America. Da tutti è vista come un’estranea, come qualcuno che viene da un paese solo apparentemente migliore della Cina, che è “scappata” per trovare forse una vita migliore ma che in realtà potrebbe non avere. Awkwafina riesce in maniera brillante ad interpretare Billie, un personaggio perfetto per la sua personalità. Senza alcun eccesso l’attrice con i suoi movimenti e la sua delicatezza trasmette ogni istante della sua inadeguatezza sia alla situazione familiare sia alla sua vita che improvvisamente sembra cadere a pezzi. Incredibile è il suo rapporto con la nonna, che forse, pur essendo la più anziana, sembra essere la meno sconvolta dal comportamento della nipote. Quando la rivede è come se il tempo non fosse mai passato ed emerge quel sentimento tanto forte che solo i nonni sono capaci di provare nei confronti dei propri nipoti.

The Farewell – Una Bugia Buona è un film del quale si sentirà parlare per ancora molto tempo. Caratterizzato da una regia elegante e da una sceneggiatura brillante il film autobiografico di Lulu Wang, entra tra le perle di questa edizione della Festa Del Cinema Di Roma.


The Farewell – Una Bugia Buona sarà distribuito da BiM Distribuzione nella sale cinematografiche italiane a partire dal 1 gennaio 2020. Di seguito il trailer del film.