Non sono solo i Lannister di Game of Thrones a pagare sempre i propri debiti: anche nel mondo dei supereroi, a quanto pare, ci sarà chi dovrà ripagare quanto speso per costruirsi un’attrezzatura, una base o qualsiasi altro strumento abbia utilizzato per portare (si spera) la giustizia nel mondo. The Paybacks, nuovo volume edito da Saldapress, ci parla ppropio di questo, ma non solo. E da dove poteva mai giungere un incipit così bislacco e ricco di potenziale, se non dalla mente e dalla penna di Donny Cates, insieme a Eliot Rahal, coadiuvato come (quasi) sempre da Geoff Shaw (ma non solo), suo compagno di team già (e non solo) in Buzzkill?

Non abbiamo citato Buzzkill per caso perché, e questo è un elemento decisamente importante per alcuni spunti legati a Paybacks, il volume che andrete a leggere è ambientato nello stesso mondo delle avventure di Ruben e, ancor più importante, vede tra i protagonisti un volto (o forse due?) ben noto del volume uscito qualche mese fa in Italia e che ci ha raccontato le peripezie di un eroe i cui poteri sono legati all’eccesso di sostanze nocive. Con Buzzkill, ovviamente, The Paybacks condivide anche (come già detto) lo stile, perfetto per il tenore della storia, di Geoff Shaw, impreziosito dai colori di Lauren Affe e Dee Cunnifer.

“Le attrezzature da vigilanti mascherati non sono esattamente a buon mercato. Ed è così che, nel momento in cui un gruppo di supereroi chiede prestiti ingenti per finanziare i propri costumi speciali, super computer e migliorie genetiche, i loro debiti salgono alle stelle. Questa squadra di superumani in bancarotta, i Paybacks, si trova però invischiata in un caso che riguarda supereroi uccisi in modo sanguinario da un misterioso assassino, forse un super come loro. Il tempo stringe, i morti aumentano e, quindi, bisogna fare in fretta a trovare il colpevole. E forse solo un viaggio su un costosissimo furgone inter-dimensionale potrà servire a risolvere il caso“

Da una sinossi del genere ci si aspetterebbe una parodia del genere supereroistico e, in parte, è quello che troviamo in questo nuovo lavoro scritto, con la solita freschezza nei dialoghi e la giusta dose di tamarraggine, da un Donny Cates che, quando libero da vincoli di continuity come nei lavori per le major (dove comunque non risulta meno apprezzabile, anzi, basti pensare alla run su Venom o al Ghost Rider Cosmico), può letteralmente scatenarsi con battute, citazioni, easter egg, cameo (in The Paybacks abbiamo addirittura una capatina da parte del leggendario Grant Morrison, uno che di come si scriva un gruppo di supereroi qualcosa ne sa), ma anche improvvisi cambi di registro e colpi di scena decisamente inaspettati e, soprattutto, trovate decisamente geniali, come il Furgone (anche se Driver vi dirà che non si tratta di un furgone) con il quale si muovono i nostri protagonisti.

Protagonisti che, così come in Buzzkill, sono una via di mezzo tra una parodia di personaggi noti (e, in un caso, parodia di un personaggio che a sua volta è una parodia di uno dei supereroi più celebri del mondo), o di elementi tipici dei suddetti personaggi ( basti pensare a Bloodpouch, esteticamente un mix tra Longshot degli X-Men, Shatterstar di X-Force e con un particolare che ricorderà, ad un lettore esperto, uno dei cavalli di battaglia di un disegnatore che ha lavorato su entrambi i personaggi) e gruppi o personaggi già visti altrove (i riferimenti più lampanti sono sicuramente alla Suicide Squad). In questo enorme calderone di parodie e citazioni, Cates riesce ad inserire anche tematiche decisamente meno divertenti o parodistiche, piazzando qua e là riflessioni sul ruolo degli eroi, e su come, in una citazione volontaria o meno del discorso tra The Boss e Naked Snake in Metal Gear Solid 3, i nemici di oggi possano essere gli alleati di domani, e viceversa. Se vogliamo trovare un vero difetto ad una miniserie altrimenti imperdibile, ed è un difetto non totalmente oggettivo ma ovviamente più o meno grave a seconda dei punti di vista, è una certa fretta nel concludere le vicende: si tratta sicuramente di uno dei marchi di fabbrica di Cates e degli autori moderni, ma in questo genere di produzioni, diversamente da quanto accade con le run delle serie regolari delle major, lo spazio è sicuramente inferiore e lo sviluppo dei personaggi richiede un lavoro di fino per caratterizzare al meglio i protagonisti. In questa ottica, un paio di albi in più avrebbero reso il prodotto, comunque consigliatissimo, in un’opera decisamente più apprezzabile ed apprezzata.

Infine, torniamo a Buzzkill: come detto, The Paybacks condivide un personaggio, il Dottor Blacqk, con la stravagante e triste vicenda di Ruben e, visti alcuni momenti di questo volume, viene il ragionevole dubbio (ovviamente, senza aver alcun tipo di conferma) che Driver sia un altro dei protagonisti del volume sul supereroe che trae i propri poteri dagli eccessi.

The Paybacks è una lettura sicuramente consigliata ad un pubblico di appassionati ed esperti consumatori di supereroi, perchè è questo genere di lettore che apprezzerà, e capirà, maggiormente, il lavoro di Donny Cates, Eliot Rahal e Geoff Shaw, un autentico concentrato di citazioni, easter egg e parodie sul genere, non privo di momenti drammatici e seri, in pieno stile Cates.


The Paybacks: Eroi in debito (216 pagine a colori, cartonato, euro 24,90) arriverà in libreria e negli shop online il 15 luglio.

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