Il Metodo Kominsky
La serie è stata creata da Chuck Lorre (The Big Bang Theory) ed è una comedy che segue la storia di Sandy Kominsky, un ex attore famoso che ora insegna recitazione ad Hollywood. La serie vede come protagonista Michael Douglas, che da una interpretazione degna di un attore del suo calibro. La storia che viene raccontata è quella di un attore invecchiato e visibilmente stanco, ma anche molto appassionato dal suo lavoro. L’incredibile chimica che c’è tra Douglas e il suo coprotagonista Alan Arkin trasforma questa serie in un divertente passatempo per questi momenti di chiusura.
Il Regista Nudo
La serie basata sul libro autobiografico, “Il regista nudo – Resoconto di Tōru Muranishi”, racconta di Tōru Muranishi, un fallimento per tutti che, quando si trova senza lavoro, scopre il mondo del porno e decide di rivoluzionario: noi seguiremo la sua storia tra problemi e vittorie durante gli anni 80 di un Giappone che sta per entrare nel suo periodo d’oro. La serie è una comedy che in qualche modo esorcizza il tabù del mondo del sesso, così come The Deuce, e lo fa in maniera anche piuttosto irriverente. Rinnovata per una seconda stagione, trovate i primi 8 episodi, ossia la prima stagione, su Netflix.
Kingdom
La serie è una produzione sudcoreana di Netflix, ed è ambientata nella Corea Feudale, in cui il principe Ereditario Lee Chang deve indagare su una misteriosa piaga che si sta diffondendo nel paese ma che scoprirà cosa lo aspetta: non una piaga qualsiasi ma un’epidemia di zombie che minaccia il suo regno e non solo. La serie action-horror rientra tra i prodotti non Americani o di lingua Inglese più interessanti presenti sul catalogo, grazie ad un sapiente uso di effetti presenti in scena e coreografie fenomenali che rendono davvero tesa e avvincente la serie.
Love Death & Robots
Love, Death & Robots è una serie composta da brevi storie animate, che spaziano tra generi diversi: fantascienza, fantasy, horror e comedy. Prodotta da David Fincher e Tim Miller (Deadpool). Ogni storia è un’audace presa di posizione su un determinato genere, con una trama semplice ma visivamente indimenticabile. La particolarità di questa serie è che potrebbe tranquillamente essere raccolta in film, data la breve durata di ogni spezzone, tra i 5 ed i 15 minuti. 185 minuti di pura fantascienza siete pronti a Latticini Pesanti, Lupi Mannari Soldati, Robot Impazziti, Mostri di Spazzatura, Cacciatori di Taglie Cyborg, Ragni Alieni e Demoni Assetati di Sangue Provenienti Direttamente dall’Inferno? Anche se non lo siete, lo sarete presto.
Maniac
Maniac, serie realizzata da Cary Fukunaga (True Detective) e con protagonista Jonah Hill ed Emma Stone è quanto di più atipico si possa trovare tra i prodotti originali Netflix. La serie è una storia non convenzionale che vede protagonisti Owen (Jonah Hill) ed Annie (Emma Stone); i due si incontrano come parte di un nuovo progetto di realtà virtuale in cui verranno calati e tramite la quale vorranno scappare alle loro patetiche vite. Ai due vengono dedicati degli episodi sia per presentarli che per far capire al pubblico la labile differenza tra realtà e simulazione, che potremmo vedere all’opera già a partire dal terzo episodio. La sperimentazione della pillola come tutte le sperimentazioni mediche si divide in un trial a 3 fasi: la prima li vedrà ripercorrere i momenti che hanno distrutto la loro vita e le altre due li correggeranno, alterando i ricordi di tali eventi e modificando così l’attitudine sociale dei due personaggi. Si parla non solo di percezione della realtà ma anche di intelligenze artificiali senzienti in Maniac, dove una di queste addirittura inizia quasi a provare più sentimenti che i protagonisti della serie stessa. Maniac dunque è un lungo percorso di guarigione, costellato di ostacoli più o meno bizzarri, in cui lo spettatore si perderà, come i protagonisti, alla ricerca, forse, di qualche soluzione anche ai suoi problemi.
















