Mindhunter

Mindhunter, serie creata da David Fincher, narra della nascita della BAU (Behavioral Analysis Unit) di Quantico. Holden Ford (Jonathan Groff) e Bill Tench (Holt McCallany) sono quelli incaricati di intervistare i vari criminali con l’aiuto di Wendy Carr (Anna Torv), e nel mentre il Bureau deve affrontare le pressioni nate in seguito alla nascita dell’unità di scienze comportamentali. Tra i loro principali interessanti studi abbiamo l’assassino delle infermiere, e anche Charles Manson (Damon Herriman). La serie che ha tenuto i fan incollati alla tv, quando è tornata nel 2019, ha fatto nuovamente parlare di sé, e nonostante un’attesa lunga, siamo stati ripagati, sopratutto perché la seconda stagione di Mindhunter, seppur non abbia più dalla sua l’essere una novità, continua ad inquietante nel raccontare con precisione storie crudeli che non vi faranno quasi dormire la notte. Consigliata a chi ama i thriller appassionanti.

Per approfondire, ecco la nostra recensione completa: Mindhunter Stagione 2 – Ritorno alle scienze comportamentali 

Narcos: Messico

Non inseriamo Narcos in questa classifica perché ormai è stata ampiamente discussa ed è sicuramente uno dei prodotti più significativi del colosso di streaming, tanto da arrivare anche in Blu ray in home video, ma parliamo invece del suo spin off poco conosciuto, Narcos: Messico. Esso segue Félix Gallardo (Diego Luna) e l’ascesa del Cartello di Guadalajara negli anni ‘80, il cartello che poi darà vita alla Federazione dei Cartelli Messicani. Incaricati dell’indagine sono sempre gli agenti della DEA, al tempo un’agenzia degli Stati Uniti poco conosciuta e considerata che in Messico era guidata da James Kuykendall (Matt Letscher) e che vedeva anche l’appena trasferito Kiki Camarena (Michael Péna): sarà proprio quest’ultimo che svelerà un velo di corruzione e false piste che nemmeno il suo capo poteva immaginare e che rischia di minare l’intera struttura dell’indagine sul cartello. Anche questo spin off dunque si conferma un ottimo prodotto di intrattenimento che ha trovato la sua dimensione e che, attraverso un metodo perfezionato e la capacità degli sceneggiatori di correggere i propri errori strada facendo, riesce a stupire e ad appassionare milioni di spettatori che possono tranquillamente guardarsi tutto d’un fiato una serie talmente emozionante da spesso essere la fotografia perfetta da avvicinare alla definizione di “montagna russa”, con un finale che fa contestualmente scoppiare la “Guerra alla Droga” e che ci prepara ad una seconda stagione ancora più emozionante e distruttiva.

Per approfondire, ecco la nostra recensione: Narcos Messico Stagione 1 – L’inizio della guerra alla droga | Recensione

Ozark

NetflixLa serie segue la famiglia Byrde, ma sopratutto a Marty Byrde (Jason Bateman), un consulente finanziario che oltre a quello si è salvato dalla bancarotta iniziando a riciclare denaro per un cartello Messicano della Droga. Le vicende della prima stagione prendono il via quando Bruce Liddell (Josh Randall) viene scoperto essere un informatore per l’FBI e così si ritrova a dover convincere Camino Del Rio (Esai Morales) che lasciandolo in vita sarebbe riuscito a fagli riciclare quantità di denaro immense negli Ozark, una zona turistica del Missouri. Così con Wendy (Laura Linney), la moglie e i figli, Charlotte (Sofia Hublitz) e Jonah (Skylar Gaertner), si trasferisce negli Ozark. Arrivati negli Ozark, la famiglia si troverà ad avere a che fare con la famiglia Langmore, un gruppo di Redneck della zona e gli Snell, questi ultimi sono dei contrabbandieri di droga che usano il lago dove predica Mason Young (Michael Mosley) come copertura. La situazione degenererà a tal punto che si formeranno delle improbabili alleanze e che movimenteranno l’attività di Marty. In due stagioni, la terza in arrivo a fine Marzo, Ozark si è dimostrato molto più che una serie nata da un’idea simile a Breaking Bad ed ha saputo regalare grandi momenti in queste due stagioni.

Pose

Altra serie tv di Ryan Murphy e Brad Falchuk, Pose è una produzione FX distribuita in esclusiva da Netflix. La serie è ambientata nel 1987 a New York e si concentra sulla popolazione eterogenea della grande mela, ma non solo. Si parla anche dell’era Trump, quello che sta succedendo nella scena letteraria Statunitense, la società dell’epoca e anche la cultura del ball. Pose non ha l’obbiettivo di dividere pubblico e critico con temi forti e verità scomode o conquistare quella critica che tanto ha premiato la ditta Murphy/Falchuk, bensì si pone l’obbiettivo di rivelare altro, ossia di mettere il dubbio su quale sia la verità: i broker di Wall Street che passano per strada sono davvero così o fingono? E se possono fingere loro, chi altro nasconde la sua natura dietro ad una finta posa, creata ad arte in anni di finzione e recitazione? Sta a voi scoprirlo, per ora sono state prodotte 2 stagioni per un totale di 18 episodi.

Sex Education

La prima stagione è stata un successo di pubblico e critica e la seconda possibilmente riesce ad essere anche meglio della prima. La serie con Asa Butterfield e Gillian Anderson, prodotta da Netflix sta conquistando tutti. La serie segue Otis (Butterfield), un comune adolescente britannico figlio di una scrittrice e terapista sessuale di fama nazionale (Anderson). La sua vita si è sempre scontrata con il lavoro della madre, così è cresciuto sensibile ai problemi altrui, sopratutto quelli sessuali. Un giorno riesce ad aiutare il figlio del preside ad avere finalmente un rapporto con la sua ragazza, Aimee e così diviene il terapista sessuale dell’istituto, aiutato dall’amico Eric e da Maeve, un’amica di Aimee. La serie ritrae perfettamente lo specchio della scuola superiore ed insieme ad esso anche le insicurezze sopratutto sessuali di un gruppo di adolescenti e giovani adulti, senza nascondersi dietro ai facili stereotipi.

Per approfondire, ecco la nostra recensione: Sex Education Stagione 2 – Se è complicato, è normale 

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