CUBA GOODING JR.

Il famoso attore premio Oscar nasce nel 1968 e inizia a lavorare a 20 anni in varie serie tv, oltre ad un piccolo ruolo in Il principe cerca moglie. Nel 1991 ottiene il primo ruolo di rilievo in Boyz n the Hood, pellicola nella quale recita come protagonista accanto ad Ice Cube: il ruolo gli apre molte porte ad Hollywood che inizia a farlo lavorare molto già dall’anno successivo.
Nel 1992 lo troviamo infatti in Codice d’onore di Rob Reiner, accanto a Jack Nicholson e Tom Cruise, nel 1995 invece in Virus Letale con Dustin Hoffman e Kevin Spacey.
Il ruolo che però lo lancia è quello in Jerry Maguire di Cameron Crowe, grazie al quale vince il premio Oscar come miglior attore non protagonista. Da quel momento riesce davvero a interpretare tantissimi ruoli in molti film come Qualcosa è cambiato, Al di là dei sogni, Pearl Harbor, Rat Race, Men of Honor e Show Dogs, solo per citarne alcuni.
Una batosta molto grossa arriva nel 2002 con la commedia Boat Trip che, oltre ad essere un grande flop al botteghino, fa crollare le sue quotazioni ad Hollywood, dando il via ad una spirale di partecipazioni a pellicole di dubbio spessore. Nel 2007 prende parte alle commedie Il campeggio dei papà e Norbit ed al crime movie American Gangster di Ridley Scott in un ruolo minore e, da quel momento,  prima di trovarlo in un film memorabile passeranno ben sei anni: sarà infatti nel cast di The Butler in un ruolo minore, nel Machete Kills di Robert Rodriguez e in Selma.
Un piccolo spiraglio di luce arriva nel 2016 grazie a Ryan Murphy che lo rende protagonista della prima stagione di American Crime Story, in cui interpreta O.J.Simpson e in American Horror Story, nel ruolo di uno dei protagonisti. Lo scorso anno è stato, tra l’altro, accusato di molestie sessuali e ad oggi non si hanno tracce di un suo prossimo ruolo in film o serie tv.

HILARY SWANK

Lo stesso discorso fatto su Halle Berry può sicuramente essere fatto anche sulla bravissima Hilary Swank, vincitrice di due premi Oscar, sempre meno presente sullo schermo negli ultimi anni.
Nata nel 1974, la Swank ha iniziato a lavorare dal 1992 nel film Buffy l’ammazzavampiri, in cui interpreta un ruolo secondario. Nel 1994 viene invece scelta per interpretare la protagonista di Karate Kid 4, grazie al quale inizia a farsi conoscere per quest’aria da maschiaccio che ha nel sangue, e che userà nel 1999 per la pellicola che la lancerà, ovvero Boys Don’t Cry, in cui interpreta il transgender Brandon Teena, ruolo che le conferisce il suo primo Oscar. Nel 2002 viene scelta da Christopher Nolan per interpretare uno dei protagonisti in Insomnia accanto a Robin Williams e Al Pacino. Nel 2005 vince il suo secondo premio Oscar per l’interpretazione della pugile nel bellissimo Million Dollar Baby di Clint Eastwood. A questo punto della carriera ci si aspetterebbe un’ulteriore consacrazione ed una presenza in progetti sempre più ambiziosi, ma non è quello che accadrà nel caso della Swank.
L’attrice lavorerà infatti in una parte in Black Dahlia di Brian De Palma e in qualche piccolo film, dei quali il più memorabile è P.S. I love you. Nel 2009 recita nel biopic su Amelia Earhart diretto da Mira Nair, che però non raggiunge la fortuna sperata.
In quest’ultimo decennio è stata vista in Capodanno a New York, La Truffa dei Logan, Qualcosa di Buono e The Homesman (unico film in cui riesce a dare una prova convincente).
Di recente è stata protagonista di Trust, la serie diretta da Danny Boyle sul rapimento di John Paul Getty III e in The Hunt di Craig Zobel, scritto da Damon Lindelof.

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