JOHN TRAVOLTA

È di sicuro uno dei volti più noti nel panorama cinematografico mondiale: Travolta, classe 1954, è uno dei divi che dagli anni ’70 è riuscito a conquistare tutti, ma che ha avuto molti tracolli attoriali. Il suo primo ruolo è del 1975 ne Il maligno, che gli spiana fin da subito la strana ad Hollywood, una strada che si consoliderà grazie a Carrie di Brian De Palma. La vera svolta arriva al terzo ruolo, con La febbre del sabato sera di John Badham nel 1977, pellicola che lo consacra nei panni di Tony Manero, e in seguito grazie al cult Grease nel 1978. Passano tre anni e viene scelto nuovamente da De Palma per interpretate il protagonista di Blow Out, mentre nel 1983 torna ad interpretare Manero in Staying Alive di Stallone: a questo punto, per qualche anno, la sua carriera crolla e gli unici film che lo fanno un minimo risaltare agli occhi del pubblico sono la trilogia di Senti chi parla datata 1989,1990 e 1993. Un tassello importantissimo nella sua carriera arriva nel 1994 con il capolavoro di Quentin Tarantino, Pulp Fiction, in cui interpreta Vincent Vega e grazie al quale ottiene nuovamente grande fama popolare. L’anno successivo vince il Golden Globe per la sua interpretazione in Get Shorty. Negli anni seguenti Travolta è molto impegnato, tornando in auge grazie a pellicole come Face/Off, I colori della vittoria, La sottile linea rossa e A Civil Action. Nel 2000 recita come protagonista in Battaglia per la terra che ad oggi è considerato uno dei film più brutti della storia del cinema: proprio questa produzione lo fa crollare nuovamente, anche se continua con gli anni a prendere parte a film fortunati come Codice: Swordfish, Squadra 49 e il sequel di Get Shorty ovvero Be Cool. Nel 2008 è protagonista delle pellicole Pelham 123 di Tony Scott e a Hairspray con cui riceve un ulteriore candidatura ai Golden Globe. Da lì in poi, in questi ultimi dodici anni, sono poche le produzioni di rilievo che possiamo citare, tra queste c’è From Paris with Love e Le Belve di Oliver Stone.
Nel 2016 ha preso parte alla prima stagione della serie tv American Crime Story, dove per il suo ruolo è stato molto apprezzato, tanto da ricevere anche la sua settima candidatura ai Golden Globe. Nel 2018 lo si è visto interpretare il gangster Gotti nel film di Kevin Connolly, produzione disastrosa che gli ha fatto avere il suo ennesimo flop ai botteghini. Ha di recente vinto il suo secondo Razzie Awards per l’orribile thriller The Fanatic diretto da Fred Durst. Ad oggi non ci sono tracce per un suo possibile nuovo ruolo.
KATHERINE HEIGL

Attrice molto conosciuta in America, purtroppo è una delle tante attrici con cui Hollywood si è schierata contro, facendola lavorare sempre di meno visti i comportamenti sul set. Nasce nel 1978 e, fin dall’età di 10 anni, lavora come modella, attività che l’ha lanciata facendola partecipare a diversi film come “Ma dov’è andata la mia bambina?” accanto a Gerard Depardieu. Tra la fine degli anni ’90 e gli inizi degli anni 2000 ha lavorato molto soprattutto in commedie e thriller, fino a che nel 2005 prende parte alla serie che le donerà maggior successo a livello mondiale, ovvero Grey’s Anatomy.
Nella serie ha interpretato una delle protagoniste delle prime sei stagioni, Izzie Stevens, con cui è riuscita a conquistare il pubblico e ha ricevuto ben due candidature ai Golden Globe. Nel 2007 recita nella commedia campione di incassi Molto incinta di Judd Apatow e negli anni successivi continua a recitare in commedie come La dura verità, Tre all’ improvviso e Capodanno a New York.
Nel 2014 torna alla serialità con State of Affairs con cui però non ottiene grande successo, visto che la serie viene cancellata dopo solo una stagione, ed al cinema la sua popolarità è continuata a cadere, andando a partecipare a sempre meno film. Nel 2018 è entrata nel cast delle ultime due stagioni di Suits, mentre nel prossimo futuro sembrerebbe esserci una nuova serie intitolata Firefly Lane.
















