Cult of the Lamb
Disponibile su macOS, Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Windows, Xbox One, Xbox Series X/S.
Un titolo folle, dall’aspetto, all’incipit alla campagna marketing: Massive Monster e Devolver Digital mettono in scena un mix tra action, roguelike e gestionale in cui un agnello salvato dal sacrificio da una misteriosa entità dovrà ripagare il debito creando e portando avanrti un culto. Graficamente delizioso, carico di trovate fuori di testa, divertente e capace di creare assuefazione agli amanti dei gestionali ma anche in grado di divertire i non appassionati al genere grazie alla parte roguelike che, seppur molto semplicistica, riesce ad integrarsi alla perfezione con la controparte gestionale. Se si esclude la parte gestionale, il gioco non è lunghissimo, ma nelle poche ore diverte e convince.
Horizon: Forbidden West
Disponibile su PlayStation 4 e PlayStation 5
Il secondo capitolo delle avventure di Aloy ha un pregio che sovrasta tutti gli altri: graficamente è il miglior prodotto videoludico del 2022, a mani bassissime e, seppur non porti chissà quale miglioria in termini di gameplay rispetto al primo Horizon, siamo di fronte ad un prodotto di grande valore. Decisi miglioramenti sotto il punto di vista della scrittura delle quest secondarie, punto debole del primo gioco, e un livello sempre molto elevato in fatto di design e di ambientazione fanno di Forbidden West uno dei migliori giochi tripla A del 2022. Due le note meno positive: Aloy perde buona parte dell’umanità che tanto ci aveva fatto empatizzare con lei nel primo gioco, per indossare i panni di eroina quasi tutta d’un pezzo, e soprattutto la finestra di lancio abbastanza scellerata, troppo vicina a Elden Ring, il gioco che ha catalizzato le attenzioni del mondo per diversi mesi.
Immortality
Disponibile su Windows, Xbox Series X/S, iOS, Android
Sam Barlow è una delle figure più intriganti ed interessanti del panorama videoludico, e questo è un dato di fatto. Altra certezza è che i precedenti lavori di Barlow, soprattutto Her Story, siano tra i titoli più brillanti e fuori dagli schemi che ci sia capitato di giocare negli ultimi anni. Partendo da questo presupposto, cosa potevamo aspettarci da Immortality, se non l’eccellenza? Un’esperienza videoludica che eleva ulteriormente il concetto di film interattivo, scardinando le certezze del giocatore e facendolo passare da attivo a passivo senza soluzione di continuità, il tutto con una storia intrigante, temi delicati e mai banali, e la dimostrazione che il medium videoludico è una delle forme di interazione ed interattività più malleabili e variabili del mondo.
Leggende Pokémon Arceus
Disponibile su Nintendo Switch
Il titolo probabilmente più discusso della storia recente del brand più famoso del mondo: l’attesa era tantissima, l’hype era alle stelle e, come sempre capita nel periodo recente quando si parla di titoli legati al brand Pokémon, la delusione per le prime immagini e le prime reazioni è stata inversamente proporzionale al successo commerciale del titolo. Perché, come dicevamo nell’introduzione, un videogioco targato Pokémon avrà sempre successo a prescindere dalla qualità del prodotto. Ma Leggende Pokémon Arceus, al netto di un comparto tecnico spesso al limite dell’imbarazzante, è una ventata di novità nel settore videoludico legato al brand e, nel suo essere tutto sommato limitato, introduce diversi elementi che vorremmo vedere riprodotti (e migliorati) nei prossimi giochi del franchise (ma, dopo Violetto e Scarlatto, abbiamo qualche dubbio in merito), che hanno attirato anche giocatori non avvezzi al brand e che, sempre se ci limitiamo al microcosmo Pokémon, lo rendono un titolo decisamente piacevole e degno di essere inserito in questa lista.





















