Mario + Rabbids Sparks of Hope

Disponibile su Nintendo Switch

Ripetere il successo di Mario + Rabbids Kingdom Battle non era impresa semplice, perché ripetersi è sempre più complicato, ma i ragazzi di Ubisoft Milan sono riusciti nella titanica impresa di prendere un titolo interessante e divertente e migliorare alcuni aspetti per rendelo, ancor più del primo capitolo, una divertente variazione sul tema degli strategici a turni: ecco quindi una modifica apparentemente ininfluente al sistema di movimento, che a lungo andare mostra tutte le positive implicazioni, nuovi poteri e missioni più varie e diversificate. Sparks of Hope migliora tutto quello che si poteva migliorare di un titolo già decisamente valido, senza rinunciare alle peculiarità che lo avevano reso un grande successo. Unica pecca, una AI non sempre impeccabile e migliorabile, ma nulla che possa rovinare un’esperienza di gioco appagante sia per neofiti che per esperti del genere. E, ovviamente, il tutto associato a personaggi fuori di testa e autentiche celebrità del franchise di casa Nintendo.


Marvel SNAP!

Disponibile per Android, iOS, Windows

Unico titolo per mobile presente in questa classifica, il nuovo TCG creato da Second Dinner, la software house guidata da Ben Brode, personaggio responsabile del successo di Hearthstone, è un gioco completamente free to play che mette in scena partite velocissime con mazzi da 12 carte e con protagonisti i personaggi Marvel Comics. Con un campo diviso in tre terreni, ognuno con un effetto particolare (dal buff alle carte in mano ad altri effetti, alcuni molto randomici ed altri molto orientati alla strategia di gioco), che cambiano di partita in partita, SNAP! mescola strategie da gioco di carte ad una buona dose di gambling e bluff mutuate dal poker (lo SNAP, con il quale si possono vincere più cubi cosmici in una singola partita, è sostanzialmente l’all-in del Texas Hold’em) e permette partite, come già detto, rapidissime, perfette per un gioco da mobile. Impreziosisce il tutto un sistema di miglioramenti estetici delle carte e la possibilità di ottenere o comprare variant delle stesse, spesso realizzate da grandi nomi del fumetto internazionale. Inutile dire che il gioco, poco più che in early access, è già uno dei titoli di punta del genere e ha sbaragliato buona parte della concorrenza in meno di due mesi.


Neon White

Disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Windows

Annapurna Interactive è quasi sempre sinonimo di prodotti di qualità e ricchi di trovate geniali, e Neon White, FPS in prima persona del publisher che, tra gli altri, ha distribuito anche l’acclamato Stray, non fa eccezione: un gioco veloce, tecnico, dal design spettacolare e votato al macinare record su record è uno di quei titoli che vanno assolutamente giocati, soprattutto se siete amanti del genere e volete mettervi alla prova, il tutto condito da una trama raccontato in stile visual novel dating sim, con una buona alternanza tra comicità e dramma, visto che interpretiamo un assassino finito in paradiso. Uno dei titoli indie dell’anno, consigliatissimo soprattutto se potete giocarlo con mouse e tastiera.


Return to Monkey Island

Disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 5, Windows, Xbox One, Xbox Series X/S, Linux, Mac OS

I nomi Ron Gilbert e Guybrush Threepwood dovrebbero essere materia di studio in un ambito “storia del videogioco”, perché chiunque si professi un esperto di videogiochi dovrebbe avere almeno sentito parlare di Monkey Island, del suo creatore e del suo iconico protagonista: a trent’anni di distanza, Ron Gilbert torna a scrivere il nostro “eroico” Guybrush e lo fa per chiudere il cerchio e scrivere la parola fine alla sua creatura (o forse no?). Il gioco ha ovviamente da subito suscitato emozione fin dall’annuncio, anche se, lungo la strada che ha portato al rilascio ufficiale, il fandom si è diviso a causa dello stile estetico scelto per il gioco, decisamente diverso da quanto visto negli anni ’90. Ve lo diciamo subito: il design di Return to Monkey Island funziona alla grande, e tutto il gioco è una colossale lettera d’amore al mondo dei videogiochi, a Monkey Island e ai punta e clicca ed allo stesso tempo una metafora dei tempi che cambiano e del rapporto tra un prodotto e i fandom. Ed è anche una divertente avventura punta e clicca, che si aggiorna e assomiglia più a Thimbleweed Park che ai vecchi Monkey Island per molti versi, ma che non tradisce una saga a cui tutti siamo legati.

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