Il mondo del doppiaggio italiano si appresta a ripartire dopo lo stop dovuto al Coronavirus

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Il mondo dell’intrattenimento televisivo e cinematografico è stato colpito duramente dal Coronavirus: produzioni e riprese ferme, sale cinematografiche chiuse e altissime cifre di introiti previsti che non sono arrivate poi nelle casse delle major hollywoodiane. Ovviamente, non solo oltreoceano si sono registrate conseguenze negative. Anche in Italia il virus ha avuto un forte impatto: il mondo del doppiaggio, per esempio, si è completamente fermato, motivo per cui gli ultimi episodi delle serie che arrivano in Italia in contemporanea con gli Stati Uniti d’America, come Better Call Saul, Westworld e Star Wars: The Clone Wars, non sono stati doppiati.

Con l’avvento della Fase 2 però le cose potrebbero cambiare. Lo studio di doppiaggio Pumaisdue, sede storica in cui si sono avvicendate tantissime voci italiane iconiche del cinema in Italia, si sta preparando a riaprire i battenti. Ovviamente, con le dovute precauzioni. Gli ambienti sono stati completamente sanificati, innanzitutto. Ci sarà poi l’obbligo di indossare la mascherina e lo staff ha installato dei divisori per separare il personale. Verrà utilizzata anche una speciale scatola che sarà in grado di disinfettare i copioni utilizzati dai vari doppiatori.

A parlare in merito è stato Daniele Giuliani, doppiatore che ha prestato la voce ad attori come Kit Harrington ne Il Trono di Spade ed a Dylan O’Brien nella saga Maze Runner: “Microfono, mascherina e qualche invenzione: i film stranieri parleranno ancora italiano. Questo lavoro è un’eccellenza dell’Italia, siamo ancora i migliori al mondo a farlo e per questo siamo voluti ripartire solo quando le misure cautelative ci garantivano la sicurezza per farlo”.

Anche le produzioni sul set potranno, lentamente riprendere. I set cinematografici nella regione Lazio stanno riaprendo. Anche qui, verranno prese le dovute misure di sicurezza. Verranno effettuati test ad attori e addetti ai lavori, mascherine per tutti, igienizzanti per mani in gran quantità, mantenimento rigoroso delle distanze di sicurezza e sarà obbligatoria la presenza di un medico. Anche negli Stati Uniti pian piano si riprenderà, anche se già le produzioni si stanno adeguando a modificare i propri prodotti, per evitare per esempio scene in cui gli stunt-men vengano a stretto contatto.

Fonte: La Repubblica

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