Climax
Ultima pellicola di Gaspar Noé, il film che appartiene al genere horror, è stata una vera e propria sfida per il cast e per il regista stesso, partendo da una sceneggiatura di sole 5 pagine, il cast ha improvvisato tutte le scene, concludendo le riprese in appena 15 giorni. La pellicola segue un gruppo di ballerini Francesi che prima di una gara si riuniscono per una prova di tre giorni in collegio abbandonato. Il gruppo organizzerà una festa, dove è stata versata una droga, da lì la festa si trasforma in un inferno. Il film è una vera e propria storia disturbante, infatti l’intero cast si è trovato a dover fare ricerche su effetti di crack e altre droghe ed il climax della pellicola, ossia gli ultimi 40 minuti, è completamente girato in piano sequenza.
Enemy
Enemy è tratto dal romanzo di José Saramago, L’Uomo Duplicato: diretto da Denis Villeneuve vede protagonista Jake Gyllenhaal. Seguiamo due personaggi, il primo è Adam Bell, un professore di storia del college, un uomo tranquillo che quando vede un attore che somiglia incredibilmente a lui e inizia così a fare una ricerca. Quando riescono ad incontrarsi scoprono di essere uno il contrario dell’altro. Il film è riuscito anche a vincere il Leone Nero al Courmayeur Noir Festival nel 2013, la pellicola poi ha ricevuto una distribuzione Italiana nel 2017 attraverso CG Entertainment, una pellicola da riscoprire e che ha portato Villeneuve nell’orbita delle grandi produzioni.
Figli
Ultimo film di Mattia Torre (Boris), la cui regia è curata da Giuseppe Bonito, che già lo aveva aiutato in Boris. La pellicola segue Nicola (Valerio Mastrandrea) e Sara (Paola Cortellesi) una coppia felice e con una figlia di 6 anni, ma quando arriva il secondo figlio dovranno fare i conti con i veri problemi della vita da genitori. La pellicola è stata una delle ultime uscite al cinema prima dell’emergenza sanitaria e sicuramente è una di quelle che meglio si presta ad essere vista in un tema di incertezza, leggera, divertente e che fa anche pensare, consigliata.
Holy Motors
Cangiante, complesso e misterioso, Holy Motors è una pellicola d’autore presentato a Cannes nel 2012 riscuotendo tanti applausi ma nessuna gratificazione. Il regista francese Leo Carax, dopo anni lontano dalla macchina da presa, riuscì con quest’opera a tornare a far parlare di sé. Da noi il film è stato poco considerato, ma questa è l’ottima occasione per recuperare questa piccola perla. Il film racconta 24 ore della vita di monsieur Oscàr (Denis Lavant), che gira per Parigi a bordo della sua limousine, accompagnato solo dalla assistente-autista Céline (Edith Scob), attraverso dieci appuntamenti di lavoro che metteranno in scena una sequenza di personaggi straordinari.
Il filo nascosto
Paul Thomas Anderson è sinonimo di grande cinema, elegante e curato nei dettagli, con protagonisti forti che rapiscono lo spettatore nella loro profonda caratterizzazione. In questa storia di ossessioni e mania di controllo, i protagonisti danzano a ritmi diversi ma sempre armoniosi come dei teatranti sul palco. Un vero melodramma contemporaneo. Nella cornice della Londra degli anni Cinquanta, il sarto Reynolds Woodcock dirige la celebre House of Woodcock, inconfondibile marchio di stile e bellezza. Preclusosi dal privilegio dell’amore l’artista ogni giorno si intrattiene con donne diverse che gli forniscono la giusta dose di ispirazione e compagnia, finché non incontra Alma, ragazza ambiziosa e caparbia che riesce a insinuarsi nel suo cuore come musa e come amante, sconvolgendo da un giorno all’altro la sua vita perfetta fatta su misura.
















