Rocketman
Sulla scia di Bohemian Rhapsody, esce Rocketman, un vero e proprio musical biopic dedicato a Elton John, qui interpretato da Taron Egerton (Kingsman). La pellicola diretta da Dexter Fletcher segue il musicista sin dalla giovinezza e sin da quando inizia ad amare la musica e a volerne fare la sua vita. La pellicola passa da momenti classici dal biopic a transizioni cantante e degne di un musical. Fletcher dimostra che la prova sul set del biopic dedicato a Freddie Mercury, era appunto solo una prova e che la materia del biopic musicale ce l’ha nel sangue. Un film colorato e con delle musiche fenomenali tra cui una creata appositamente per la pellicola e che ha anche vinto un oscar. Insomma, da vedere.
Suspiria (2018)
Suspiria è un libero adattamento basato sul soggetto del film del 1977 di Dario Argento dall’omonimo titolo. Il film ha un grande cast composto da Dakota Johnson, Tilda Swinton, Chloë Grace Moretz, Mia Goth e Jessica Harper. La colonna sonora potente e che accompagna lo spettatore attraverso questo teso thriller/horror è realizzata da Thom Yorke, leader del gruppo Radiohead. Il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalla critica, tra cui anche La Pellicola d’Oro ai migliori effetti speciali a Franco Ragusa ed era anche in competizione per Il Leone D’Oro a Venezia. Non vogliamo svelare molto della pellicola, possiamo dirvi che segue Susie Bannion, ripudiata da sua madre e dalla sua comunità, decide di trasferirsi a Berlino quando si libera un posto nella prestigiosa compagnia di ballo Markos Tanz. Ma quando scoprirà come si è liberato quel posto inizieranno i misteriosi avvenimenti che porteranno la donna a dubitare della sua stessa realtà.
Snowpiercer
Bong Joon-Ho realizza uno dei blockbuster più sorprendenti e costosi della storia del cinema sud-coreano. Snowpiercer è uno spettacolare action movie che fa invidia alle pellicole di genere hollywoodiane, un film dalle grandi tematiche sociali che coniuga spettacolarità e cinema d’autore magistralmente. Bong Joon-Ho mette in mostra tutto il suo talento confermandosi un regista straordinario. In un futuro non lontano, la Terra conosce una nuova Era Glaciale. Gli ultimi sopravvissuti del genere umano vivono confinati in un treno rompighiaccio in grado di correre perpetuamente attraverso il globo. L’inventore di questa macchina perfetta, il misterioso Wilford, ha anche determinato un sistema sociale su cui si regge l’equilibrio della comunità che abita i vagoni del treno. In coda stanno i miserabili sfruttati che salirono a bordo gratis, verso la testa del treno vivono invece nei privilegi i passeggeri di prima classe.
The Zero Theorem
Uno dei film meno conosciuti di Terry Gilliam (Brazil, L’Esercito delle Dodici Scimmie), presentato al Festival di Venezia del 2013 e distribuito in Italia solo nel 2016 grazie a Minerva Pictures, ora rientra nel parco titoli di Amazon Prime Video. La pellicola vede protagonista Christoph Waltz, nel ruolo di Qohen Leth, un hacker che vive recluso in una chiesa sconsacrata e che è al servizio della Mancom, una corporazione di quelle che ora possiedono il mondo. Leth è “aiutato” da una intelligenza artificiale assegnatagli dopo che alcuni comportamenti, come la sua attesa spasmodica di una telefonata hanno preoccupato il management. Ma quando dovrà ricostruire lo “Zero Theorem”, un complicato problema matematico iniziano i primi incubi. Il film si presenta come una distopia non troppo lontana dal nostro mondo, con un personaggio che si muove come un fantasma nel suo stesso mondo, non venendo toccato da quasi nulla e che viene mosso quasi solamente in una fede incrollabile dell’arrivo di qualcosa che lo salverà.
Tom à la ferme
Xavier Dolan in questa pellicola, la quarta, mette in scena tutta l’ormai maturata esperienza e tutta la sua crescita, sia come uomo che come regista. Tom a la ferme è un’opera complessa, il film dove più Dolan nasconde il suo stile all’apparenza, mascherando la pellicola di una superficiale sobrietà. I personaggi e il film, però, sono pregni di quella sua vivacità pop che tanto caratterizza il suo stile. Una pellicola dai toni teatrali, che lavora tanto sull’immagine e sui colori. Come sempre Dolan sorprende lo spettatore. Il giovane Tom si reca in campagna per partecipare al funerale del suo grande amore Guillaume. Qui rimane scioccato nello scoprire che nessuno sa di lui e dell’omosessualità di Guillaume, tranne Francis, fratello di quest’ultimo, che gli impone violentemente il silenzio, suscitando in Tom sgomento e una strana attrazione.














