Daredevil di Chip Zdarsky e Marco Checchetto
Dopo anni di totale noia, Daredevil rinasce dalle ceneri grazie ad un autore poliedrico che ha già dimostrato di saperci fare con i personaggi urbani come Spider-Man e anche con quelli più fantastici tipo Johnny Storm e La Cosa ossia Chip Zdarsky. Zdarsky coadiuvato da Marco Checchetto riporta Daredevil nella sua condizione migliore di vigilante violento e borderline e rimette al centro lo scontro tra lui e il sindaco di New York: Wilson Fisk. Fisk in questa storia riprende la sua condizione di nemico e spina nel fianco di Matt Murdock. L’adattabilità di Fisk e i suoi metodi ormai “legali” per dare battaglia al vigilante tanto odiato, sono una parte estremamente interessante del fumetto come anche l’inserire Wesley nelle trame, ponendo sempre un ricordo a Fisk di chi era prima di essere il sindaco di New York. Zdarsky riesce ad inserire nelle storie anche i sensi di colpa di Murdock per aver tradito i suoi amici in più occasioni e anche il rapporto rinnovato tra Daredevil ed Elektra. Proprio Elektra Natchios, con il procedere della serie, diventa un personaggio comprimario importante e anche utile e ben caratterizzato, chiudendo una volta per tutte discussioni sulla leggenda metroplitana che ad ogni arrivo di Elektra anche la serie migliore sul Diavolo di Hellskitchen perda mordente.
Fire Power di Robert Kirkman e Chris Samnee
Uscito per Saldapress, il nuovo fumetto di Robert Kirkman vede la partecipazione di Chris “Daredevil” Samnee ed è come ci si potrebbe aspettare un fumetto che rischia nuovamente di essere una potente hit per Image comics. Kirkman, che ormai è l’uomo dei franchise basti vedere quello che è accaduto con The Walking Dead e che sta avvenendo con Invincible per capire come non ci sia da scherzare con lui e onestamente ci sarebbe da tenere conto anche di questo Firepower perché ha dalla sua le stesse caratteristiche che hanno reso appetibile i due sopracitati fumetti per il pubblico. Nel fumetto seguiamo Owen Johnson, che si reca in Cina per cercare la verità sui suoi genitori biologici. In Cina, il giovane scoprirà di essere destinato a grandi cose, quando scoprirà un collegamento tra di lui e un misterioso tempio Shaolin dove viene insegnata l’antica arte di lanciare palle di fuoco. Owen sarà così addestrato dal maestro Wei Lun, gran maestro del tempio e che lo aiuterà anche a carpire i segreti della sua vita. La vera fortuna di questo Firepower rimane però Chris Samnee che con il suo tratto essenziale crea delle potenti e immaginifiche scene che, come con altri fumetti, richiamano e richiedono il trattamento live action per poter essere ancora di più apprezzate nella loro grande e splendida cura.
Il Muro di Mario Alberti
Fumetto italiano di Mario Alberti pubblicato da Star Comics, Il Muro è uno di quei fumetti di cui si è parlato un po’ nel 2019 quando fu presentato sul Free Comic Book Day dell’editore di Perugia, ma del quale sembrava ormai tutti si fossero dimenticati; quando a marzo 2020 è finalmente arrivato sugli scaffali, è stato proprio come la prima impressione che abbiamo avuto alla lettura del FCBD, ossia un colpo di fulmine. Il Muro è ambientato in un tempo in cui il pianeta Terra è giunto al collasso, con il continuo sfruttamento delle risorse che ha portato ad una vera e propria apocalisse. I pochi umani rimasti cercano in ogni modo di sopravvivere, alcuni diventando dei predatori, altri arrancando. Solal e Eva sono fra questi, due fratelli rimasti senza genitori, due giovani in viaggio per raggiungere il rifugio Ed3n, un luogo circoscritto da un muro impenetrabile in cui si dice che l’umanità sia riuscita a ricostruire una parvenza di società civile e in cui Solal spera di trovare le medicine che servono a tenere in vita la sorellina, gravemente malata. Pubblicato durante una crisi sanitaria e con una crisi climatica mai veramente controllata, Il Muro di Alberti ci porta in un futuro lontano ma neanche troppo, portando all’esasperazione concetti come quello di disastro climatico che già abbiamo visto in opere come Mad Max e non solo. Seppur la storia non sia quindi tra le più originali, i personaggi che vengono tratteggiati nel fumetto sono splendidamente caratterizzati e allo stesso tempo la cura che viene messa nella sceneggiatura la troviamo nei design e nei disegni, alimentando la nostra voglia di scoprire altro su questo mondo.
John Constantine: The Hellblazer
Finalmente debutta in Italia, grazie a Panini Comics, il primo volume di John Constantine: The Hellblazer di Si Spurrier, Aaron Campbell e Matias Bergara, nuovo tassello del Sandman Universe che porta finalmente in Italia uno dei titoli più interessanti dell’operazione, ora sotto etichetta Black Label.
Seguiamo John Constantine che, ritornato a Londra e di nuovo dedito alle sue solite truffe, si troverà in un luogo diverso da quello che immaginava. Londra non è più il suo territorio ed è diventato un posto veramente oscuro e pieno di forze soprannaturali al lavoro. John si troverà così nuovamente a dover accettare l’aiuto da persone poco affidabili non avendo più nessun aiuto in patria ed allo stesso tempo si troverà ad avere a che fare con un gran brutto ceffo che lo sta osservando. Erano anni che i fan chiedevano a gran voce un ritorno agli ambienti tanto cari a John e anche ai lettori stessi, ossia i nebbiosi e inquietanti vicoli londinesi e quelle atmosfere tipiche che hanno caratterizzato la serie Vertigo, e finalmente sono stati accontentati. John Constantine: The Hellblazer è decisamente figlio del carattere e dell’impronta Vertigo del personaggio e con esso crea una stretta continuity, dandoci modo di rivedere e apprezzare nuovamente certe idee scartate durante la run di 300 numeri originale. Si Spurrier in questi 12 numeri crea una vera e propria lettera d’amore al personaggio e fa sentire i lettori a casa come nessuno era mai riuscito sin dalla fine della serie Vertigo. La serie, composta da 12 numeri, è completa, quindi per la pubblicazione italiana attualmente manca un solo volume, ma possiamo assicurarvi che ne vale la pena: se deciderete di imbarcarvi in questa operazione buona lettura e salutate con un caloroso ma distante abbraccio il maledetto John Constantine.
La Taverna di Mezzanotte
No, non ci siamo sbagliati e non è la serie tv di Netflix ma l’opera dalla quale è stata tratta. La taverna di mezzanotte di Yaro Abe è una delle ultime uscite per la linea Aiken di Bao Publishing, una raccolta di racconti ambientati nella Taverna di Mezzanotte. La locanda del titolo presenta sempre un menù fisso ma i clienti possono anche ordinare qualcosa di diverso, qualora il cuoco, che è anche il proprietario, abbia a disposizione gli ingredienti. La peculiarità del manga è che ogni racconto prende il nome da un ingrediente del piatto del cliente, tutti piatti tipici della cultura giapponese. Grazie a questi cibi tipici, riusciamo a conoscere tantissimi clienti della taverna, da una prostituta a un pugile, da uno yakuza a una persona qualunque e così via, e ogni ingrediente, nel bene o nel male, ha in qualche modo cambiato la vita dei clienti. Il tratto di Abe non è uno di quelli che vi rimarrà impressi nella memoria: siamo di fronte ad un tratto molto semplice, quasi stilizzato, che a volte porta anche a confondersi tra i personaggi; durante la lettura infatti vi capiterà spesso di credere che un personaggio che avete visto lo abbiate già incontrato nelle pagine precedenti, scoprendo che in realtà si tratta di persone differenti. Insomma, se vi piace la cucina e volete conoscere storie di persone e di elementi della cultura giapponese, questo manga fa per voi.
















