Search and Destroy di Atsushi Kaneko

Torna Atsushi Kaneko e stavolta lo fa con un omaggio al grande Dio dei Manga, Osamu Tezuka. Search and destroy è un riadattamento del manga Dororo di Tezuka, che l’autore riadatta al suo stile e che omaggia insieme anche ad un altro classico, Astroboy. Il manga segue la giovane Hyaku, che all’inizio del suo viaggio incontra il suo futuro compagno di viaggio, Doro. La ragazza ha perso parte del suo corpo in un’esplosione e la sua famiglia è rimasta uccisa durante la guerra; qui la protagonista viene raccolta da un medico-scienziato che gli ricostruisce meccanicamente le parti del corpo mancanti. Hyaku e Doro si metteranno quindi in viaggio per ritrasformare la ragazza in un umano riprendendo pezzo per pezzo le componenti che le sono state prese da 48 creet (robot-umani). Dororo diventa quindi la base di questo manga che ricostruisce la sua storia per raccontare qualcosa di nuovo e interessante anche per chi conosce già la storia a cui si ispira senza risultare noiosa. Anche quest’opera, come nel manga di Tezuka, muove una forte critica sociale, come la differenza tra umani e robot e la visione di una società dove i deboli vengono oppressi dai più forti. Chi conosce Kaneko sa sicuramente cosa aspettarsi graficamente, ma chi non ha ancora incontrato una sua opera rimarrà incredibilmente sorpreso. Lo stile messo in gioco è un piacevole incontro tra Deathco e Soil, dimostrando come l’autore sappia sempre rinnovarsi anche graficamente, evento decisamente raro nel panorama manga.

Something is Killing the Children

Something is Killing the ChildrenSomething is Killing the Children è il fumetto rivelazione di James Tynion IV pubblicato in Italia da Edizioni BD. Ad accompagnare Tynion IV in questa avventura abbiamo Werther Dell’Edera coadiuvato ai colori da Miquel Muerto: il trio di autori ha dato vita ad un prodotto ibrido che può vantare diverse influenze, da Twin Peaks e Buffy, mantenendo allo stesso tempo una sua forte identità. Siamo ad Archer’s Peak, Stati Uniti d’America, è una tranquilla serata quando un gruppo di liceali si ritrova per giocare ad obbligo verità a casa di uno di loro. Non sanno però che, per molti di loro, quella sarà l’ultima notte in cui saranno vivi. L’arrivo improvviso di Erica Slaughter (e del suo peluche dalle sembianze di un polpo), che ha tutto l’aspetto di essere una reietta della società, desterà non pochi sospetti, con la polizia che inizierà a mettersi sulle tracce di un possibile sadico serial killer. Erica e l’unico giovane sopravvissuto alla strage uniranno le forze per combattere qualcosa che solo apparentemente sembra celarsi nelle tenebre ed è sempre più alla ricerca di sangue. Il fumetto vanta un’atmosfera horror di prima categoria, con ogni pagina che porta con sé una angoscia senza precedenti. A cavallo tra il genere slasher, la fantascienza e il teen horror, Something is Killing the Children si caratterizza per una narrazione e una trama dai molteplici livelli che riesce ad attirare sia le attenzioni di un pubblico giovane che più adulto, che potrebbe trovare al sui interno citazioni e rimandi ad opere di cultura pop che lo hanno formato. La serie si conclude nei suoi due volumi ed aspira nettamente ad essere un piccolo cult che andrebbe letto.

Scheletri di Zerocalcare

Scheletri rappresenta il prodotto più atipico per Zerocalcare: l’autore romano si trova infatti a portare a casa un atipico thriller che non lo vede non solo autore, ma anche protagonista. Ambientato durante gli anni universitari di Zerocalcare, nel fumetto vediamo come il giovane passi questi anni tra strane amicizie ed una vita fittizia creata per fare contenta la madre, ignara del fatto che, invece di andare in università, il figlio passa le giornate sulla metropolitana. Nei suoi viaggio in metro, il ragazzo farà la conoscenza di numerosi personaggi strani: tutto procede comunque tranquillamente fino a che non conosce Arloc, sedicenne writer con cui diventa in fretta amico. Insieme al giovane Arloc, il nostro protagonista trova un dito mozzato che porterà i due ad iniziare le indagini. L’approccio dell’autore al thriller è particolare: sappiamo tutti come Zerocalcare riesca a trovare sempre la battuta e a strappare il sorriso dalle storture della società, e siamo abituati al suo stile, grazie al quale anche il momento più teso diventa divertente o comunque viene così accentuata la paradossalità della situazione. Proprio per questo motivo, in Scheletri si perde quello che è il senso di un thriller, la serietà. Inevitabilmente, però, siamo di fronte ad una prova interessante, proprio perché porta Calcare a uscire dallo stile con il quale siamo abituati a leggerlo.

X-Men di Jonathan Hickman

Il grande rilancio degli X-Men è arrivato anche in Italia, prima attraverso le due miniserie di Jonathan Hickman, Pepe Larraz ed RB Silva (House of X e Power of X) e poi con Dawn of X. Hickman già ci aveva abituato a grandiose storie con Avengers e New Avengers nel Marvel Now, ma con la gestione mutante fa qualcosa di decisamente più grande, rinnovando/innovando e riportando gli X-Men sulla grande mappa del Marvel Universe dopo troppi anni di gestioni anonime. Essendo Dawn of X un’operazione grandiosa e stratificata non si può fare a meno di dover leggere tutte o quasi le testate che Hickman ha appaltato ai vari autori, ma questa volta, a differenza di Avengers/New Avengers, siamo di fronte ad un quadro che comprende tante e numerose serie come X-Men, X-Force, New Mutants, Marauders, Fallen Angels, e persino la più slegata Wolverine deve rendere conto al demiurgo Hickman, che continua a costruire le proprie trame, muovendo i suoi personaggi in direzioni particolari ed inedite, sia per il lettore che per gli stessi mutanti. In 50 anni gli uomini e le donne X ne hanno viste di tutti i colori, tra versioni alternative e futuri distopici, ma ora, con la conoscenza che sono riusciti a riunire su Krakoa, il progetto di Xavier procede inesorabile senza la possibilità di venire fermato. Mai si è visto un progetto così enorme e così pedissequamente seguito da un autore come Dawn of X. Anche se la scelta migliore sarebbe recuperare tutto, ci sono possibilità di aggirare alcuni titoli, per cui vi consigliamo con tutto il cuore di recuperare  la testata ammiraglia X-Men, X-Force (una sorta di CIA mutante), New Mutants e Wolverine. Non siate sciocchi e passate per la rivoluzione mutante vera e propria!

Zero

ZeroArriviamo alla fine della nostra lista e, prima dei fumetti dell’anno, troviamo Ales Kot con Zero. A gran richiesta da anni, Saldapress, ormai tappa fissa per i fan di Kot, ci porta la spy story hi-tech dell’autore. Nel fumetto seguiamo le avventure di Edward Zero, agente segreto di una misteriosa organizzazione, di cui nel fumetto vediamo solo due esponenti, ossia Zizek e Cooke, che si occupa di difendere il pianeta da terroristi e nuove pericolose tecnologie e addestrare sin da subito giovani orfani per diventare degli operativi di ultima generazione. Quando però il condizionamento di Zero inizia a venire meno, le bugie che la stessa organizzazione aveva creato per un bene superiore vengono meno, e il rischio che il mondo finisca è sempre più vicino. Zero di Ales Kot è un’ottima spy story e, seppur nei primi istanti possa sembrare non avere una sorta di trama, presto ci si troverà di fronte ad una fitta rette di bugie e missioni che ci porteranno a scoprire sempre di più cosa si nasconde dietro al reclutamento di Edward e degli altri ragazzi, e tutto quello che nell’ombra sta minacciando la Terra. Kot confeziona, insieme ai diversi disegnatori, una spy story potente e visivamente esplosiva, che ci sentiamo di consigliare agli amanti del genere e chi a vuole di più dall’autore di quella perla dimenticata dei Secret Avengers.

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