April 23, 2018
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I 25 Migliori Fumetti dell’Anno 2017

  • da Marco Travicelli Sciarra
  • 30 dicembre 2017
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L’Uomo Senza Talento di Yoshiharu Tsuge

Canicola Edizioni quest’anno si inserisce prepotentemente con due titoli nella top 25 di Redcapes con i migliori fumetti, e questa volta un manga vero e proprio, L’Uomo Senza Talento di Yoshiharu Tsuge, un’opera che è considerata dai più un caposaldo della letteratura a fumetti orientale, uno dei massimi esponenti del Gekiga. Originariamente pubblicato tra il 1985 e il 1986 su Comic Baku, L’uomo senza talento racconta la vita di un uomo incapace di provvedere ai bisogni della propria famiglia e che si sente inutile, disposto a vivere di espedienti nonostante quello che altri possano pensare di lui. Arriva addirittura a vendere ciottoli vicino a un fiume, riparare macchine fotografiche pur di non tornare a fare quello che gli piaceva, il fumettista. Una storia in un certo senso autobiografica e molto toccante, illustrata con uno stile molto minimale ma che per un opera del genere risulta funzionale soprattutto venendo incontro alle necessità di stampa che vi erano all’epoca. Un fumetto che fa della sottrazione una virtù.


Doom Patrol di Gerard Way e Nick Derington

Anche quest’anno torna in questa classifica la Doom Patrol di Gerard Way e Nick Derington che, dopo diversi ritardi, è arrivata negli scorsi mesi anche sugli scaffali delle fumetterie nostrane. Anche questa volta avrei voluto premiare l’intera linea editoriale degli Young Animal che, sotto la guida attenta di Way, a distanza di un anno ha dimostrato di essere il parco testate più valido, frizzante e brillante del panorama supereroistico Statunitense, ma alla fine ho virato per considerare solamente la testata per ora edita in Italia, ovvero Doom Patrol. La serie, pesantemente influenzata dallo stile di Morrison, ruota intorna a Casey Brinke, giovane infermiera di ambulanza con un passato così particolare e strano che nemmeno lei è certa del fatto che sia reale. Il comparto artistico è affidato ad uno dei disegnatori rivelazione di questi ultimi anni, Nick Derington, che impreziosisce esponenzialmente un opera già di per se ottima.


Kraken di Emiliano Pagani e Bruno Cannucciari

Emiliano Pagani prende temporaneamente le distanze dall’umorismo di Don Zauker per raccontare una storie di paure, angosce e di mostri che si nascondono negli abissi più oscuri dell’Oceano del nostro animo. Il Kraken consuma chiunque riesca a raggiungere con i suoi tentacoli, compresi i più insospettabili abitanti di un piccolo villaggio di pescatori, martoriato da una moria di pescato. La riuscita di questo fumetto è tale grazie anche al talento di Bruno Cannucciari, disegnatore dalla doppia linea, alternando ad uno stile cartoonesco uno pittorico, graffiante tanto quanto gli arpioni di un pescatore. Se cercate una storia con un lieto fine, una storia che lasci in voi un messaggio positivo e di speranza, un monito a perseverare anche quando sembra che non ci siano più speranze, Kraken saprà senz’altro stupirvi. Senza alcun dubbio il fumetto più bello tra le nuove proposte del catalogo 2017 della Tunuè.


Fantasmi di Raina Telgemeier

Lo so, so cosa state pensando, cosa diavolo ci fa un fumetto indicato per un pubblico di adolescenti tra i migliori Fumetti dell’anno, la risposta è semplice, perché Fantasmi non è un semplice fumetto per ragazzi. Innanzitutto stiamo parlando della nuova opera di Raina Telgemeier, autrice vincitrice di ben tre Eisner Awards, rispettivamente per Sorelle, Smile e, per l’appunto, Fantasmi. La sorellina di Cat, Maya, è molto malata, e solo il clima particolare di Bahía può aiutarla a stare meglio. Cat non è affatto contenta di doversi trasferire, deve abbandonare tutto il suo mondo, i suoi amici per andare a vivere a chilometri di distanza, ma per sua sorella farà questo ed altro. Questa nuova città però nasconde un segreto: ci sono i fantasmi. Maya non vede l’ora di incontrarli, Cat decisamente no. Ma è in arrivo un giorno speciale, il Día de los Muertos, quando tutti i vivi e gli antenati scomparsi hanno l’occasione di ritrovarsi. Fra nuovi amici e incontri spettrali, Cat dovrà affrontare le sue paure, e fare le scelte giuste per il bene della sua sorellina. L’ultima fatica della Telgemeier è una storia profonda e commovente sull’importanza della famiglia e dell’amicizia, un fumetto che riesce a trasmettere importanti morali e insegnamenti a grandi e piccini.


Black Monday di Jonathan Hickman e Tomm Coker

Dopo Kill or be Killed, la neonata etichetta della Mondadori Oscar Ink si prende un altra posizione nella nostra personale classifica di fine anno con Black Monday.
Cosa succederebbe se si scoprisse che la grande elitè del mondo finanziario fosse composta da esseri mandati dal Demonio in persona per controllare il dipanarsi dei maggiori eventi globali ed indirizzare l’umanità? Beh Jonathan Hickman con questo fumetto risponde proprio a questa domanda e lo fa con il suo inevitabile stile, dove l’ironia è sottile come una lama. Una serie macchiavellica come lo sono gli stessi personaggi che dal 1929 operano in segreto e controllano il mondo. Ovviamente tutto fila liscio, fino a quando il detective Dumas non inizia a notare che c’è qualcosa di strano, da qui inizia la nostra opera teatrale a fumetti. Black Monday si divide anche come una vera e propria opera teatrale, sia nella struttura che viene data al primo volume, quasi autoconclusivo, sia a quella dell’intera serie che sarà appunto in 3 volumi, simili ai drammi teatrali.  Arriva poi a completare il lavoro Tomm Coker che tramite un sapiente utilizzo di neri e colori forti per lo più appartenenti a quelli primari infonde un’aura mistica e di terrore ad una storia che potrebbe riservarci tante sorprese andando avanti, nonostante il volume 2 sia solo annunciato per ora. 

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