April 23, 2018
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I 25 Migliori Fumetti dell’Anno 2017

  • da Marco Travicelli Sciarra
  • 30 dicembre 2017
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Sheriff of Babylon di Tom King e Mitch Gerads

Tom King e Mitch Gerads ci portano in una war-story nata da esperienze di vita vissuta, tanto da somigliare ad un reportage giornalistico dal taglio documentaristico.
Baghdad, 2003. La Guerra al terrorismo imperversa da due anni. La capitale dell’Iraq e i suoi abitanti, sono stati devastati sotto ogni aspetto, i principali servizi cittadini sono, ormai da tempo, venuti meno – ciò implica, tra l’altro, l’assenza di una forza di polizia che possa tenere i cittadini al sicuro. Nel tentativo di riportare una sorta d’ordine in una città distrutta dalla guerra, Chris Henry, un poliziotto della Florida, diventato consulente militare, è stato assegnato all’addestramento di un gruppo di cadetti che vogliono sostenere la causa delle forze dell’ordine, impegnandosi a diventare la prossima generazione di poliziotti Iracheni.
Il già difficile compito di Chris, verrà complicato dalla morte di una delle reclute, il cui omicidio nasconde una fitta ragnatela fatta di intrighi governativi e complotti terroristici. 
Sheriff of Babylon si rivela un “murder mistery” impreziosito, oltre che dall’esperienza di King in Iraq, dai disegni e dalle stupende colorazioni di Gerads, che conferiscono alle tavole un taglio quasi cinematografico. In sostanza Sheriff of Babylon è a mani basse la miglior serie Vertigo dai tempi di Scalped ed anche per questo non avete nemmeno una scusa per non correre in fumetteria a comprarlo.

Per saperne di più su questo fumetto vi rimandiamo alla nostra recensione: [Recensione] Sheriff of Babylon di King e Gerads – L’inferno è l’impossibilità della Ragione


Vite di Carta di Marco e Giulio Rincione

Marco e Giulio Rincione tornano con una graphic novel decisamente non facile, che rappresenta tutta la loro maturazione artistica. In Vite di Carta, seguiamo Carl, un uomo che è creato una vita fittizia costituita da personaggi improbabili e irreali, appunto inventati. Un fumetto dentro a fumetto, il protagonista è così reale che ci sembra impossibile di trovarci di fronte a creature del genere: l’uomo infatti ha la capacità di empatizzare con gli altri e di rendere reali i ricordi altrui, che essi siano distorti o siano ricordi di sogni. Sono propri i ricordi a tormentare l’uomo, ricordi che vengono dalla fredda Irlanda, quella della moglie, di una vita ormai passata, con cui magari un giorno vorrebbe riappacificarsi. Un’opera che dietro ad un’immagine fantastica nasconde ben più oscure ramificazioni e ci avverte della pericolosità di un ricordo distorto.


676 Apparizioni di Killoffer di Patrice Killoffer

La nuova direzione editoriale di Coconino Press viene inaugurata a Lucca Comics and Games 2017, e di questa nuova ondata ci siamo sentiti in dovere di nominare ben due titoli di questa casa editrice: il primo è 676 Apparizioni di Killoffer. La graphic Novel racconta del viaggio verso Montreal del disegnatore Patrice Killoffer, in cui sprofonda in un incubo allucinante e surreale che lo porterà a vedere ovunque suoi “doppi”, 676 apparizioni di sé stesso per la precisione. Questi alter-ego lo assediano e non gli permettono di poter fare nulla, né mangiare, né bere e neanche disegnare, la sua vita diventerà così un inferno da cui sembra non poter uscire, mentre gli altri Killoffer si ubriacano, provocano risse nei locali, molestano e violentano le donne incontrate per strada, rovinando per sempre la sua immagine.  Un fumetto particolare che ha dalla sua anche una impronta grafica inusuale e che riprende anche una scelta stilistica utilizzata da De Luca nel suo Amleto, appunto l’effetto De Luca, che smantella la struttura classica della tavola, e tra due strutture simili, quella dello spazio e del tempo, crea una simbiosi, un effetto a tratti straniante ma che rende l’opera molto più vicina ad un’opera teatrale che ad un fumetto.


The Rust Kingdom di Spugna

Se c’è un fumetto Italiano, “underground”, da nominare quest’anno sicuramente è The Rust Kingdom di Spugna, pubblicato da Hollow Press, un vero e proprio fantasy post apocalittico decadente. Durante tutte le 160 pagine che compongono la graphic novel seguiamo un misterioso cavaliere verso una meta misteriosa, tra mutanti deformi e creature vermiformi che non hanno un minimo di riguardo per nessuno. Il fumetto è costellato di battaglie esageratamente violente, citazioni all’immaginario post apocalittico e dark fantasy di ogni opera sia essa occidentale e orientale. Inoltre le tavole di The Rust Kingdom sono ricche di minuzie, il disegnatore si concentra su quei piccoli dettagli dalla carne dei mostri/umani deformati a character design anche più elaborati che gli permettono di infondere vita a qualcosa di morto. Sicuramente non un fumetto per tutti, ma chi ha adorato Una Brutta Storia, opera d’esordio dell’autore, non può farsi scappare questa prima sua proposta per Hollow Press.

Per saperne di più su questo fumetto vi rimandiamo alla nostra recensione: [Recensione] The Rust Kingdom di Spugna – Un post apocalittico decadente tutto Italiano

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