Kill or be Killed di Ed Brubaker Sean Phillips

L’affermata coppia formata da Ed Brubaker e Sean Phillips torna insieme per lo stravolgente Kill Or Be Killed, una dark story che fonde le atmosfere del noir con l’immaginario pulp. Nonostante conosca bene lo stile di Brubaker mi sono trovato davvero meravigliato nel leggere quest’opera dalla trama apparentemente banale con però una scrittura davvero magistrale. Kill or be Killed narra la storia di Dylan, un ragazzo di 28 anni alle prese con un demone con cui ha stabilito un patto diabolico per salvarsi la vita: uccidere una persona ogni mese. Se non adempisse al suo obbligo? Semplice, verrebbe ucciso. Il punto forte di quest’opera sono i dialoghi ed il modo con cui Brubaker ha deciso di narrarci la storia, davvero inconsueto ma molto efficace, dopo aver letto le prime 5 pagine non ne potrete più fare a meno. Poi per non farci mancare nulla ai disegni abbiamo un sempre brillante Sean Phillips che sin dai tempi di Hellblazer ha sempre dato il suo meglio nel rappresentare storie a toni dark.
Colville di Steven Gilbert

Colville di Steven Gilbert è una storia personale, dura, amara e soprattutto incredibilmente piccola. Gilbert racconta la vita nella dolente e sorda provincia nordamericana di Colville, improvvisamente scossa da un piccolo crimine. L’evento innesca una serie di conseguenze che inevitabilmente porteranno il destino a raccogliere tutti i favori che ha in giro. Un fumetto di genere, dove nulla è come sembra e dove la piccolezza degli ambienti è anche in parte la piccolezza degli abitanti stessi, duri, incapaci quasi di provare emozioni, riusciranno a farvi schifare ancora di più l’indifferenza che si viene a creare nei confronti di un sacco di ingiustizie e comportamenti socialmente accettabili.
Senzanima di Luca Enoch e Mario Alberti

I lettori della serie Bonelli di Dragonero avranno ormai imparato a conoscere Ian Aranill, lo scout imperiale con cuore impavido affronta le minacce nascoste nell’Erondar. Ma anche Ian è stato un ragazzo insicuro e tormentato, e che in seguito ad un litigio con il padre ha deciso di abbandonare la propria casa e di unirsi alla compagnia dei Senzanima, spietati mercenari che combattono al soldo del miglior offerente. In poche pagine ne conosciamo i componenti e alcuni frammenti della loro storia, ma sopratutto espandiamo ancora di più sia il mondo di Dragonero sia la storia del nostro protagonista. Il disegnatore Mario Alberti meriterebbe molto più spazio sulle pagine di Dragonero, mostrando uno stile degno delle migliori bande dessinée francesi e applicandolo in qualsiasi tipo di narrazione, da quella più concitata delle battaglie a quella più lenta di un racconto intorno al fuoco. Senzanima è anche un ottimo punto di partenza ideale per chiunque volesse cominciare ad addentrarsi in questo mondo fantasy tutto italiano che sta, meritatamente, appassionando sempre più lettori.
Superman Alieno Americano di Max Landis e Vari Disegnatori

Il pluripremiato scrittore e regista, Max Landis, torna alla ribalta con una rivisitazione delle origini dell’Uomo d’Acciaio. In Superman: Alieno Americano, vedremo sette storie che raccontano altrettanti momenti diversi della vita di Clark Kent, ognuna di esse ha lo scopo di mostrarci la crescita personale di una versione dell’alter-ego di Superman diametralmente opposta a quella delle “Golden Age.” Il Clark Kent di Max Landis sa solo di essere diverso, alieno, ma non conosce il suo pianeta d’origine, non sa usare i suoi poteri e non sa dare una spiegazione alla sua esistenza, non ci sono cristalli luminosi o ologrammi di Marlon Brando a indicargli la via. Il (futuro) Superman di Landis è autodidatta e, sotto certi aspetti, è del tutto umano. Clark comincia a rapportarsi con le sue “abilità” da bambino e ne ha paura, chi non ne avrebbe? Ma ad aiutarlo c’è il dinamico duo di eroi su cui ogni bambino può (o dovrebbe) fare affidamento: i suoi genitori.
Col passare del tempo, a Jonathan e Martha si affiancano altre figure più o meno positive, il cui destino, volenti o nolenti, sarà quello di contribuire alla presa di coscienza di Clark. In sostanza, se amate Superman, leggete Alieno Americano. Se Superman non vi piace e/o se pensate che sia un personaggio totalmente irreale e lontano dal poter esistere in un mondo in cui i lettori cercano il realismo e la più totale plausibilità, leggete Alieno Americano. Se non avete mai letto un fumetto (non ho idea di come siate finiti su questo articolo, ma siete lo stesso i benvenuti!) leggete Alieno Americano.
→ Per saperne di più su questo fumetto vi rimandiamo alla nostra recensione: [Recensione] Superman Alieno Americano – Così parlò Max Landis















