12 Minutes
Disponibile su PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox Series X/S, Classic Mac OS, Microsoft Windows
Una giovane coppia sposata, un minuscolo appartamento di una grande città, uno spietato assassino che non si ferma davanti a nulla ed un oscuro segreto. Nei panni di un uomo costretto a rivivere un determinato lasso di tempo in cui la sua vita prende una piega disastrosa molto velocemente, il giocatore dovrà cercare di “rompere” il ciclo di eventi. Uno dei titoli più interessanti ed originali di questo 2021, il nuovo gioco scritto e diretto da Luis Antonio e Nomada Studios con la partecipazione di Annapurna Interactive è un omaggio ai classici punta e clicca nelle meccaniche di gioco, con un incipit assolutamente geniale che, nonostante alcune forzature nella trama, restituisce al giocatore un’esperienza di gioco decisamente intrigante e soddisfacente, impreziosita dalla presenza, nel cast di doppiatori, di tre autentiche star del mondo del cinema, James McAvoy, Daisy Ridley e Willem Dafoe. Un titolo non perfetto, ma ricco di intelligenti trovate e capace di intrattenere e divertire il giocatore per un ottimo lasso di tempo.
Age of Empires IV
Disponibile su Microsoft Windows
Il 2021 ha visto il ritorno di alcuni franchise decisamente famosi e importanti per il mondo dei videogiochi e, tra tutti, sicuramente il più importante (insieme ad Halo) è un prodotto di casa Microsoft: Age of Empires è una saga che non ha bisogno di presentazioni, a meno che non arriviate da Marte o abbiate vissuto gli ultimi trent’anni congelati come Steve Rogers. Il quarto capitolo dello strategico in tempo reale sviluppato da Relic Entertainment e World’s Edge e pubblicato da Xbox Game Studios è tutto quello che gli amanti della saga aspettavano da tempo: siamo di fronte infatti ad un titolo che mette insieme gli elementi che hanno reso grande AoE e dimentica il fallimentare terzo capitolo, tanto odiato dai fan e che ha messo a repentaglio l’esistenza stessa del gioco di cui stiamo parlando. Eccoci quindi al ritorno della formula vincente di Age of Empires II, con il classico sistema di gioco che contraddistingue la saga: si allestisce un insediamento e se ne sfruttano le risorse circostanti per creare, costruire, armare e far progredire tecnologicamente la propria fazione, fino a prevaricare l’avversario o gli avversari presenti.
Age of Empires IV riesce nel difficile compito di modernizzare un classico, e lo fa alla grande: se per il multiplayer occorrerà attendere ancora un po’ di tempo prima di capire come si evolverà il meta del gioco, per il single player siamo di fronte ad un titolo con quattro campagne meravigliose, un sacco di documentari ed informazioni storiche di sicuro interesse, mappe impegnative, un comparto tecnico decisamente appagante e tante, tante ore di gioco con una difficoltà scalabile in grado di soddisfare tutti, dai neofiti ai più esperti.
Deathloop
Disponibile su PlayStation 5, Microsoft Windows
Se dovessimo scegliere il gioco che, in questo 2021, ha mostrato più scampoli della tanto attesa next-gen, Deathloop sarebbe un serissimo candidato: il nuovo titolo di Arkane Studios, pubblicato da Bethesda, è uno dei giochi più divertenti di quest’anno, e porta avanti la filosofia di gioco da sempre marchio di fabbrica dello studio francese responsabile, tra gli altri, di Dishonored. E proprio dal popolare titolo stealth Deathloop prende diversi elementi, sia tecnici che concettuali, e da vita ad un gioco che racchiude sprazzi di diversi generi, passando dall’immersive sim allo sparatutto in prima persona, dal roguelike allo stealth game. E, nel farlo, ci mette all’interno di una situazione in egual misura intrigante e complessa: il giocatore dovrà infatti utilizzare Colt, un assassino rimasto intrappolato in un loop temporale che ha il compito uccidere 8 nemici chiamati “visionari” entro la mezzanotte, la cui mancata uccisione porta la storia a ripetersi in continuazione. A cercare di fermare Colt ci sarà una donna di nome Julianna, che può essere controllata dall’intelligenza artificiale o da un altro giocatore in modalità multiplayer, che ha il compito di inseguire ed uccidere Colt, impedendogli quindi di uscire dal loop.
Il grande punto di forza di Deathloop, oltre ad un comparto tecnico eccellente, è la libertà d’azione che, in contrasto con il concetto di loop, rende l’esperienza di gioco sempre varia e stimolante per il giocatore, che dovrà impegnarsi e non poco per risolvere la situazione, cercando di capire come le proprie azioni porteranno a conseguenze diverse e a come interfacciarsi con l’isola di Blackreef in cui si svolge tutto il gioco. Non a caso, Deathloop ha vinto due premi molto importanti ai The Game Awards, aggiudicandosi Best Game Direction e Best Art Direction.
















