Menzione d’onore di RedCapes.it
Pokémon Unite e League of Legends: Wild Rift
Come avrete facilmente intuito dal trafiletto su Fantasian, su RedCapes.it siamo amanti anche del gioco su mobile, e non potevamo esimerci dallo spendere quattro parole su due titoli mobile che, insieme al già citato Fantasian e ad altri prodotti usciti su smartphone e tablet, hanno suscitato la nostra curiosità o confermato le buone sensazioni avute in fase di prova. Stiamo parlando ovviamente di due MOBA legati a due brand decisamente arcinoti: da un lato abbiamo la versione mobile di League of Legends, uscita in beta nel 2020 e lanciata ufficialmente quest’anno. Wild Rift conferma quanto di buono già mostrato nella beta, con un gameplay che non sacrifica troppa profondità rispetto alla controparte PC ma che, ovviamente, deve contare al momento su un pool di personaggi infinitamente inferiore rispetto al titolo di punta di Riot Games, ma che fa del buon connubio tra immediatezza e appagamento il suo punto di forza, insieme ad un confezionamento di assoluto livello, con un client molto più funzionale rispetto alla controparte PC e una veste grafica molto valida.
Pokémon Unite, invece, è la vera sorpresa: annunciato in un periodo in cui i fan dei mostriciattoli più famosi del mondo attendevano tutt’altro genere di titoli dal franchise, il MOBA sviluppato da TiMi Studio Group, rilasciato dapprima su Switch e poi su dispositivi mobili, ha stupito un po’ tutti con un gameplay che riadatta il classico stile da MOBA in salsa Pokémon, con un roster già interessante, un buon equilibrio tra i personaggi utilizzabili e un sistema che non porge troppo il fianco al pay to win. Una scommessa decisamente azzeccata ed una ventata di novità nel panorama Pokémon, soprattutto in attesa dell’imminente Leggende Pokémon: Arceus.
Gioco dell’anno per gli utenti di RedCapes.it
Marvel’s Guardian of the Galaxy
Disponibile su PlayStation 4, Xbox Series X/S, PlayStation 5, Xbox One, Nintendo Switch, Microsoft Windows
Ok, lo ammettiamo, ci avete stupito: non ci aspettavamo, vista la concorrenza, che il gioco di Eidos Montreal, pubblicato da Square Enix, dedicato al gruppo capitanato da Star-Lord potesse farcela nel nostro annuale torneo ma, d’altronde, anche dal primo trailer non ci aspettavamo che si rivelasse un prodotto così piacevole, tanto da arrivare anche a vincere il premio come Miglior Narrativa ai The Game Awards.
Guardians of the Galaxy è un gioco con un gameplay che “sa di vecchio”, una grafica che non fa gridare al capolavoro, eppure, dalla trama alla scrittura dei personaggi alla colonna sonora (che, come per gli omonimi film diretti da James Gunn è letteralmente una bomba) fino alla parte più importante, ovvero l’esperienza pad alla mano, il gioco stupisce, convince e soprattutto intrattiene. Non c’è la ricerca della novità a tutti i costi, e nemmeno del gameplay perfetto o del dettaglio grafico sbalorditivo, ma c’è un gioco solido e divertente, che cattura il mood dei personaggi dei fumetti (e farà felice diversi lettori) e li butta in un prodotto che vale ben più di quanto ci si potesse aspettare. Il vero difetto? Marvel’s Avengers sarebbe dovuto essere esattamente questo, ma più in grande.
Gioco dell’anno per RedCapes.it
Halo Infinite
Disponibile su Xbox Series X/S, Xbox One, Microsoft Windows
Sono passati vent’anni dal primo Halo: Combat Evolved, e 343 Industries lo sa benissimo. Ancora di più, in Microsoft sapevano tutti che gli ultimi due capitoli della saga, seppur non da buttare, avevano un po’ raffreddato l’amore nei confronti di Halo da parte del giocatore medio. Serviva qualcosa che ripopolasse le frange di appassionati, che unisse anche i meno amanti della saga ai fan hardcore del franchise. Serviva esattamente Halo Infinite. E pensare che, un anno fa, la disastrosa accoglienza riservata al trailer aveva generato paura, disdegno, ilarità e tanti meme su Craig.
Ora, a distanza di un anno, possiamo dirvi con assoluta certezza che, con meno di un mese di gioco, Halo Infinite è il nostro Game of the Year. Lo è tecnicamente, perché riesce a fondere il classico feeling del primo e del terzo capitolo con diverse novità, un gameplay più verticale, il rampino, nuove armi, lo scatto, una fluidità e un ritmo di combattimento ancor più arena oriented; il tutto mettendo un nuovo tassello alla ventennale lore del gioco, e completando il tutto con un comparto tecnico che su Xbox Serie X da ovviamente il meglio di se, con combattimenti frenetici ed un livello di dettaglio decisamente notevole, soprattutto se consideriamo che si tratta di un gioco cross-gen. Il multiplayer si conferma poi il solito “mondo a parte” rispetto alla campagna, che moltiplica per mille il già frenetico ritmo del single player. Se siete possessori di una qualsiasi periferica Microsoft, che sia un pc o una console, non potete e non dovete perdervi Halo Infinite.
















