Psychonauts 2

Disponibile su Xbox One, Xbox Series X/S, Microsoft Windows, PlayStation 4

Dopo anni di attesa, anche il seguito di Psychonauts, sviluppato da Double Fine Productions, è finalmente giunto nelle mani dei videogiocatori, e l’attesa, per quanto fastidiosa, è stata decisamente ben ripagata, dandoci un grande more of the same, nell’accezione più positiva del termine, un gioco che da un lato ci lascia nella comfort zone del precedente capitolo, ma lo fa diventando più grande, più lungo, più divertente, pur mantenendo i tratti classici del lavoro di Tim Schafer, l’ironia di fondo che colpisce i bersagli cari al creativo, come la TV ed i costumi della società, il trattare temi delicati col sorriso sul volto, aggiornando il linguaggio ed il punto di vista ai tempi correnti e, soprattutto, con una cifra stilistica ed una vena artistica decisamente in forma smagliante che, insieme ad un comparto tecnico solido e a suo agio su tutte le piattaforme, dalle più recenti alle più anziane, rendono questo Psychonauts 2 un instant classic per chi ama determinate atmosfere e meccaniche di gioco.


Ratchet & Clank: Rift Apart

Disponibile su PlayStation 5

Abbiamo parlato molto di next gen e di come quest’ultima non si sia pienamente palesata in questo 2021: ecco, per Ratchet & Clank: Rift Apart tocca fare una precisazione. Il nuovo capitolo realizzato da Insomniac è contemporaneamente sia un gioco next gen che un titolo vecchio stampo. Il motivo è presto detto: dal punto di vista del gameplay, delle atmosfere, della tipologia di gioco, siamo di fronte al più classico dei titoli della saga, un action con elementi di shooter e piattaforme, nulla di nuovo quindi.
E’ nel comparto tecnico, soprattutto quello estetico, che Ratchet & Clank: Rift Apart mostra i muscoli di PlayStation 5: il gioco è visivamente uno spettacolo per gli occhi, con una definizione clamorosa, effetti particellari splendidi, fluidità spettacolare e una resa visiva complessiva che ci da un primo vero assaggio (un po’ come fatto da Forza Horizon 5) di cosa aspettarci dal mercato console nei prossimi anni, tanto da guadagnare una (non troppo meritata) nomination anche ai The Game Awards per il premio più importante. Un premio che, se ci basassimo solo sulla grafica, avrebbe anche potuto vincere senza creare troppo sdegno. Fortunatamente i premi non vanno solo alla grafica, ed il gameplay di Ratchet & Clank: Rift Apart è si solido e divertente, garantisce ore di divertimento, ma non introduce nulla di così nuovo (no, nemmeno i tanto citati portali) da meritare il bersaglio grosso.


Resident Evil Village

Disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X/S, Xbox One, Microsoft Windows, Google Stadia

I fan di Resident Evil sono spesso divisi tra passato e presente, tra chi è legato in maniera indissolubile alla presenza degli zombie (e si è goduto il remake di Resident Evil 2) e chi invece ha apprezzato la trasformazione, seppur con alcuni passi falsi, della saga in un horror non legato necessariamente ai non morti e ai virus. Ecco, Resident Evil Village, ottavo capitolo della saga principale, appartiene decisamente, com’era lecito aspettarsi, a questo secondo filone; Capcom, nel realizzare questo nuovo gioco della saga di RE, ha preso a piene mani da due dei capitoli meglio riusciti di Biohazard (titolo giapponese del franchise), il quarto ed il settimo, dando vita ad un titolo che va assolutamente giocato: abbiamo ambientazioni varie e terrificanti, dal villaggio dal sapore di Bram Stoker al castello super gotico e kitsch, abbiamo una grande varietà di nemici, boss interessanti e con meccaniche uniche, la visuale in prima persona che tanto è stata apprezzata in Resident Evil VII, abbiamo soprattutto momenti di horror davvero di ottimo livello, con regia e idee interessanti, ed un gioco che tecnicamente, a parte qualche problema dovuto probabilmente alla sua natura cross-gen, passa dal solido all’ottimo all’impressionante. Un capitolo che proietta la saga nel futuro, dando uno sguardo al passato, e che potrebbe fare innamorare nuovamente chi, dopo il deludente quinto e l’orrendo sesto capitolo, non ha voluto nemmeno avvicinarsi al settimo (sbagliando, visto che è un gioco comunque valido).

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