Il 2019 è stato un anno gigantesco dal punto di vista televisivo, sia perché vi sono stati vari ritorni come True Detective e Mindhunter, sia per le tantissime novità. Sicuramente è stato un anno segnato dalle chiusure, sono infatti giunte a conclusione serie importanti come Game of Thrones che, tra alti e bassi, è stata un vero e proprio fenomeno televisivo, portando agli occhi del grande pubblico, anche ignaro delle serie tv, il nome di HBO. Proprio la casa di produzione di Warner Bros. ha continuato anche quest’anno ad essere un piccolo e ben oliato ingranaggio per la produzione di serie di alto livello, basti citare la terza stagione di True Detective con Mahershala Ali protagonista, His Dark Materials (in arrivo in Italia il 1° Gennaio 2020), la seconda eccellente stagione di Barry (serie ancora inedita in Italia con protagonista Bill Hader), la miniserie più straziante del 2019, ossia Chernobyl e Euphoria, la tanto discussa serie con una Zendaya spettacolare.

Parlando di chiusure non si può non citare anche la fine dell’importante partnership tra Marvel e Netflix, che si è conclusa con l’uscita delle stagioni finali di Marvel’s The Punisher e Marvel’s Jessica Jones, che non hanno saputo mantenere le aspettative degli spettatori, almeno nel caso di Jessica Jones, mentre nel caso di Punisher sono riusciti almeno a “concludere” in qualche modo la sua storia, aprendo a possibili ritorni nel MCU. Sempre in ambito supereroistico è giunta alla fine Legion, la serie di FX che ha fatto riscoprire il lato psichedelico degli X-Men al grande pubblico. Sempre conclusasi quest’anno vi è Preacher, adattamento dell’omonimo fumetto Vertigo che ha permesso di far arrivare l’eccessività di Garth Ennis nelle case di milioni di telespettatori e che infine ha reso possibile un altro adattamento del dissacrante autore.

Questo 2019 in ambito di produzioni supereroistiche o comunque basate sui fumetti non ha per nulla sfigurato, con produzioni che ritroverete in classifica come The Boys e Doom Patrol, ma anche produzioni nettamente di qualità a cui sono state atrocemente tarpate le ali a causa dai costi troppo alti, stiamo ovviamente parlando di Swamp Thing.

Ma è stato anche un anno importante per i servizi di streaming tra cui Hulu, il servizio di streaming acquistato da Disney dopo l’acquisizione di 20th Century Fox, che ha portato sui nostri schermi prodotti come la commedia nera sulla guerra, Catch 22 o la seconda stagione di Castle Rock. E’ stato un anno importante anche per Amazon Prime Video che tra la seconda stagione di Jack Ryan, la prima stagione della sopracitata The Boys e Good Omens si è fatto strada nei cuori degli spettatori, anche di quelli ignari del servizio di streaming proprietario del leader dell’e-commerce.

Netflix come sempre è stata al centro del mondo dei servizi di streaming, con produzioni originali, come Sex Education e Il Regista Nudo. Non possiamo poi non nominare serie che hanno fatto discutere, tra queste ultime basti citare Pose di Ryan Murphy, autore che ha lasciato il segno su quest’anno anche con The Politician. Il 2019 ci ha poi riportato Stranger Things Dark, quest’ultima con una formidabile seconda stagione che si riconferma una delle serie tv Europee più interessanti dell’ultimo periodo insieme alle produzioni di Sky, Gomorra e 1994, conclusione della trilogia iniziata 4 anni fa con 1992.

Il 2019 ha segnato anche il debutto del servizio di streaming Disney+ che, con The Mandalorian, ha conquistato subito il pubblico di amanti e non dell’universo della Galassia Lontana Lontana. Ma ora basta con l’introduzione e passiamo alla classifica vera e propria.

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