I 25 Migliori Film del 2018 | Speciale

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— Menzione d’Onore —

I Kill Giants

I Kill Giants

I Kill Giants é un film speciale. Probabilmente il film più speciale di tutto l’anno. Adattamento dell’omonimo fumetto di Joe Kelly, che ricopre anche il ruolo di sceneggiatore del film, e J.M. Ken Nimura, I Kill Giants racconta la storia di Barbara Thorson. Una solitaria bambina che fugge é la sola persona che si erge tra la propria città ed i mostruosi giganti che la minacciano. Purtroppo dire di più sulla trama comporterebbe rovinare il film a chi non lo ha visto, quindi non diremo altro a riguardo. Quello che possiamo dire é che però siamo rimasti incantati e commossi dalla cura e dall’amore che traspare in ogni singolo fotogramma di questo film, che nonostante sia stato fatto con un budget insulso, presenta una fotografia di primissimo piano, degli effetti speciali piu che convincenti, un livello di recitazione altissimo nonostante l’uso di attori bambini ed una storia incredibilmente forte, resa ancora migliore che rispetto all’ottimo fumetto d’origine. I kill Giants infatti non é solo l’adattamento del fumetto omonimo, ne é anche la sua evoluzione.  Per via del fatto che questa storia non sia comparabile alle altre data sia la sua natura sia il fatto che sia un film low – budget, questo film é ineliggibile per la carica di film dell’anno, ma noi della redazione volevamo comunque premiarlo in quanto con i suoi sforzi ed il suo amore si é meritato il voto più alto che il nostro sito abbia mai assegnato ad un film.

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— Film dell’Anno della Redazione —

Dogman

E siamo giunti al nostro film dell’anno, la cui scelta non poteva che cadere sul fantastico Dogman di Matteo Garrone. Marcello Fonte, aggiudicatosi la palme d’or a Cannes come migliore attore protagonista, è in effetti uno degli ultimi ritrovamenti da parte del regista Matteo Garrone. Basso, impacciato, completamente preso dalla strada, o meglio dai sobborghi della città, è il perfetto e convincente canaro che, stando ai reali fatti di cronaca, negli anni ottanta segregó nel suo negozio, torturó e fece a pezzi la sua sfortunata vittima, aggiudicandosi il titolo di uno dei fatti di sangue più eclatanti della cronaca nera italiana. Lo stesso Dogman, è un film che per la sua crudezza interpretativa ed estetica, si lascia poco andare a trucchi, belle scenografie e riprese sconvolgenti o sublimi. Come il suo goffo protagonista, il film diretto da Garrone, è nella sua semplicità terribile, ingenuo e di certo non ti ci vorresti ritrovare; specialmente dopo aver saputo che è tratto da una storia vera. Le strade semideserte di una città al confine tra il reale e il post-apocalittico, il cemento grigio che rende il tutto ancora più terrificante e per ultimo, il personaggio di Marcello (Fonte) che si scontra con quello del corpulento e violento Simone (Edoardo Pesce), ci regalano tutto lo squallore dei quartieri abbandonati, lasciati alla paura della criminalità e quindi alla legge del più forte. Garrone, che già si era ritrovato a discutere di casi umani e sociali come ne “L’imbalsamatore” o “Gomorra”, con Dogman si sposta verso la capitale e racconta una storia forse ancor più vicina alla semplice gente comune; quella veramente lasciata a se stessa in luoghi di abuso edilizio dove il riempimento dei locali e degli appartamenti è legato essenzialmente a uno smaltimento di danaro. Luoghi, sobborghi, dove non c’è vera assistenza da parte dello stato, e dove un episodio come quello di Pietro De Negri, il vero canaro, è solo uno dei tanti.

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— Film dell’Anno degli Utenti —

Avengers: Infinity War

Uno dei film più attesi del 2018, un punto d’arrivo ma anche di fine di uno dei franchise più remunerativi, Avengers: Infinity War di Joe ed Anthony Russo è arrivato nei cinema ed ha rotto molti dei record decretati da altri franchise di successo, creando già a partire dai suoi titoli di coda attesa per il film successivo Avengers: Endgame e l’attesa per l’arrivo della prima pellicola su una supereroina della Marvel, Captain Marvel. Sono passati due anni dagli Accordi di Sokovia, Tony Stark (Robert Downey Jr) ora difende la terra da solo con i mezzi messigli a disposizione dalla sua compagnia e in parte dalle Nazioni Unite e dal Generale Thaddeus Ross (William Hurt), intanto Steve Rogers (Chris Evans), Natasha Romanoff (Scarlet Johansson) e Sam Wilson (Anthony Mackie) combattono in segreto per recuperare la tecnologia che è stata trafugata dagli scontri degli Avengers; ma quando Bruce Banner (Mark Ruffalo), arriverà sulla terra con un messaggio, “Thanos sta arrivando”, la posta in gioca viene nuovamente alzata e la battaglia per l’universo parte da New York coinvolgendo nello scontro anche Doctor Strange (Benedict Cumberbatch) e Spider-Man (Tom Holland). Un’enorme quantità di personaggi, dagli Avengers originali, alle nuove leve come Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany), ai Guardiani della Galassia e anche a Pantera Nera (Chadwick Boseman) e il Wakanda si uniscono in questa battaglia per mettere al sicuro le gemme dell’infinito e sconfiggere Thanos (Josh Brolin). Il film che si ispira in parte a Il Guanto dell’Infinito di Jim Starlin e Ron Lim, segue tutti i franchise dell’MCU convergere ma allo stesso tempo riesce a fare in modo di rispecchiare il tono di ognuno di questi rispettandolo e dando il giusto spazio a tutti, ma Infinity War non si differenzia dagli altri per la mole di personaggio o la grandezza dell’evento, si distingue per lui, Thanos, il grande nemico, la cui minaccia aleggia già dai titoli di coda di The Avengers (2012) e che ha delle paure condivisibili per l’universo e il suo futuro ed un obbiettivo chiaro ed è a differenza di tutti gli altri nemici incontrati dagli Avengers o dai Guardiani, concentrato e presente con tutte le sue forze e la sua possente armata, gli Esternauti e L’Ordine Nero. L’azione non contempla solo grandi eroi ormai entrati nell’immaginario collettivo ma anche grandiosi scenari abilmente realizzati in CGI che seppur in qualche punto si vede sono fittizi, spesso a causa della presenza nella stessa scena di attori che non erano lì in quel momento ma che hanno girato successivamente è uno dei punti forti del film, finalmente. Il primo film di una nuova era è qui, ed in quanto il primo del suo genere è anche quello più ambizioso e che avete apprezzato anche voi utenti, dunque merita di essere in questa classifica.

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