I 25 Migliori Film del 2018 | Speciale

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A Star is Born

a star is born

In A Star is Born, terzo remake dell’omonimo film del 1937, abbiamo visto per la prima volta Bradley Cooper dietro la macchina da presa, dirigere se stesso e una strabiliante Lady Gaga in un film travolgente e emozionante. Per quanto la trama di A Star Is Born semplice e se vogliamo scontata, un ottima scrittura che va a braccetto con la regia di Cooper riesce a rendere brillante una storia che rischia perennemente di scadere nel banale. Le vicissitudini amorose di Jack e Ally si muovono, con un equilibrio agrodolce, sul filo sottile che separa la commedia dalla tragedia. Cooper, dal lato recitativo, è sempre una garanzia, ma qui stupisce profondamente Gaga, che sfoggia una prestazione maiuscola.  Fiore all’occhiello di questo film, ovviamente, è la colonna sonora, internamente scritta è composta da Cooper e Gaga, che ci ha regalato performance da pelle d’oca. Insomma un film drammatico dalle tinte musicali da vedere assolutamente.

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BlacKkKlansman

BlacKkKlansman

Dopo un’assenza di tre anni dal grande schermo, Spike Lee ritorna nelle sale con il botto. Blackkklansman racconta la storia vera (anche se romanzata) di Ron Stallworth: afroamericano che non solo diventa il primo poliziotto nero della città di Colorado Springs, ma che riesce anche ad infiltrarsi dentro alla filiale locale del Ku klux Klan. La storia già di persé è incredibile e la regia di Spike Lee fa un ottimo lavoro a farla risaltare ancora di più, grazie anche ad una sceneggiatura che gioca molto anche sulla relatività della situazione e del tema del razzismo. Infatti  non ci viene solo mostrato il razzismo dei bianchi, ma anche quello degli afroamericani. Inoltre il film fa un ottimo lavoro di umanizzazione delle parti coinvolte, mostrando come in qualunque delle fazioni proposte dal film ci siano sia persone di valore che idioti. Purtroppo una fotografia ed una colonna sonora generica gli impediscono di prendere il posto di film dell’anno, ma comunque rimane un film che chiunque dovrebbe vedere.

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Chiamami Col Tuo Nome

Chiami col tuo Nome (Call me By Your Name) di Luca Guadagnino, è una pellicola basata sul romanzo di André Aciman omonimo e vede protagonisti Armie Hammer e Timothée Chalamet nei ruoli di Oliver ed Elio, il primo un affascinante Americano e il secondo un diciassettenne ancora poco avvezzo al mondo e all’età adulta. Il film presentato al Sundance Film Festival del 2017 è arrivato in Italia nel 2018 ed ha colpito più fasce di pubblico, Luca Guadagnino porta sullo schermo una storia d’amore estiva, di quelle che vanno e vengono, ma che lasciano un segno nella vita di chi ne è protagonista e transitivamente anche chi gli sta intorno. Nel cast figura anche Michael Stuhlbarg, che nella pellicola interpreta il padre di Elio, un professore colto ed avanti per il tempo che seppur rimanga in disparte per buona parte della pellicola darà sfogo ad uno dei monologhi più interessanti del film e che lascerà il segno dello spettatore, come anche la scena finale accompagnata dalla canzone, Mistery of Love di Sufjan Stevens. Una storia d’amore di quelle forti, che lasciano il segno, quasi pure, ma che vengono ostacolate dalla vota e dal mondo stesso, quasi come un rito di passaggio per entrambi gli amanti.

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First Man – Il Primo Uomo

First Man

Due nomi: Damien Chazelle e Ryan Gosling. Questo binomio regista / attore già visto in La La Land dovrebbe già da solo convincere chiunque ad andare a vedere questo film. Gosling come a suo solito si dimostra un attore di primissiomo piano, riuscendo a mostrare come la vita di Neil Armstrong non sia solo l’essere il primo uomo ad aver messo piede sulla luna, ma anche quella di una persona che ha visto morire figlia ed amici, e che riesce sempre con più fatica ad andare avanti. La regia di Chazelle viene volutamente lasciata quasi impercettibile, preferendo lavorare di cesello in micro dettagli e risparmiarsi fino alla scena del decollo, in cui tutta la sua bravura esplode, regalando una scena capace di lasciare a bocca aperta lo spettatore e lanciando questo film nella sfera dei più alti di questo anno.

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Gli Incredibili 2 

Gli Incredibili 2

Brad Bird ritorna alla regia dopo tre anni dall’ultimo film (Tomorrowland), 11 dall’ultimo film d’animazione (Ratatouille) e ci ritorna con l’attesissimo seguito degli “incredibili, una normale famigli di supereroi”. Il film comincia esattamente dove il suo predecessore si era arrestato 14 anni prima, riuscendo nella difficile impresa di proporre una normale evoluzione dei temi presentati nel primo o per meglio dire: una loro conferma. Brad Bird rispetta le aspettative, confermandosi come quel dio dell’animazione che é, presentando delle ottime scene coincitate e registicamente difficili che però risultano estremamente fluide e facili da capire. Nota negativa purtroppo va data ai casi di epilessia fotosensibile che ha scatenato, però in ogni caso il film rimane più che degno di essere considerato uno dei migliori dell’anno.

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