7 Sconosciuti a El Royale
Rimasto purtroppo pochissimo tempo nelle sale italiane, 7 Sconosciuti a El Royale è un film che presenta un misto tra elementi noir ed un thriller mescolati ad uno stile anacronistico che da alla pellicola il sapore dei tempi andati e allo stesso tempo la qualità del contemporaneo. Come il (pessimo) titolo italiano enuncia, la storia parla di sette personaggi che si ritrovano per un motivo o per l’altro all’hotel El Royale, ognuno con i propri segreti, così come la struttura in cui si trovano. Il film presenta una qualità registica a dir poco esorbitante, riuscendo ad utilizzare in modo finissimo il linguaggio nascosto della cinepresa per raccontare la storia in maniera perfetta. La colonna sonora inoltre risulta di una qualità enorme e si sposa perfettamente a quanto ci viene mostrato, riuscendo anche ad elevarlo. Inoltre per tutte le fan ed i fan di Chris Hemsworth: non sarete delusi.
22 Luglio
22 Luglio di Paul Greengrass (Jason Bourne, Capitan Phillips), è una pellicola che racconta dei fatti che sono avvenuti il 22 Luglio 2011 in Norvegia causati da Anders Breivik. La pellicola è stata presentata alla 75esima mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, dove era una delle pellicole che Netflix aveva presentato come fiore all’occhiello della piattaforma dal punto di vista cinematografico. Il film era anche appunto in concorso per Il Leone d’oro non è riuscito a convincere appieno la giura che comunque ha premiato una delle pellicole distribuite dallo stesso servizio, ossia Roma. Greengrass realizza un film di semplice ed immediata comprensione, si limita a raccontare i retroscena di uno degli eventi criminali più tragici della Norvegia. Attraverso le tre sono le linee narrative seguite nella pellicola si ha uno sguardo completo ad una vicenda terribile come questa. mettendo a nudo sia l’attentatore che i coraggiosi sopravvissuti che hanno resistito agli eventi e hanno potuto anche dare la loro interpretazione degli avvenimenti a Åsne Seierstad, autrice del romanzo da cui il film è stato adattato.
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A Quiet Place – Un Posto Tranquillo
Prima grande prova di John Krasinski, A Quiet Place – Un Posto Tranquillo, è un film horror che ha saputo appassionare sia la critica che il pubblico mettendoli d’accordo su praticamente ogni aspetto del film compreso il suo più particolare pregio, il silenzio. Siamo nel 2020, la terra è stata invasa da degli alieni che cacciano basandosi sul suono, così i pochi sopravvissuti devono muoversi in silenzio per evitare di attirare l’attenzione di queste creature. I protagonisti sono la famiglia Abbott, composta da Evilyn (Emily Blunt), Lee (Krasinski), Marcus (Noah Jupe), Regan (Millicent Simmonds). La famiglia Abbott si nasconde in un silenzio quasi tombale, non si può piangere le perdite, non si può festeggiare le nascite e nemmeno fare altro se non aspettare buone notizie. La particolarità del film è presto detta, il silenzio; infatti, la pellicola di John Krasinski fa a meno di una vera e propria colonna sonora o di scambi di battute complessi, infatti, per 2/3 il film è fatto di assoluti silenzi, sguardi e spostamenti che sono accompagnati solamente da rumori esterni o comunque impercettibili, tutto questo non fa altro che rendere partecipe lo spettatore che si trova così coinvolto nel silenzio e attende, come i protagonisti che il pericolo passi o che si presenti.
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Annientamento
Annientamento di Alex Garland ed adattamento della serie di romanzi di Jeff Vandermeer vede una biologa (Natalie Portman) venire coinvolta dalla Dottoressa Ventress (Jennifer Jason Leigh) in una missione attraverso una particolare cupola apparsa senza spiegazioni e che si sta espandendo a vsita d’occhio, all’inizio riluttante, quando scoprirà che Kane (Oscar Isaacs), suo marito è scomparso nella precedente missione deciderà di accettare l’incarico. Adattare Annientamento di Vandermeer non è un’impresa facile, sicuramente Garland non avrà incontrato poche difficoltà trattandosi di una materia alquanto bizzarra. Alla fine il risultato è una pellicola che segue una trama fin troppo semplice ma che al suo interno nasconde tanti messaggi e spunti per nulla scontati. Grazie ad un ottimo cast e momenti e sensazioni papabili, la pellicola di Garland vive di vita propria, ogni elemento fa parte della pulsante vita di questa creatura. Scenografie naturali che prevalgono sulle costruzioni umane, come se la natura si stesse riprendendo ciò che era suo sono solo un’altro dei tanti pregi del film. Le musiche quasi inesistenti, sono sostituite da rumori naturali e da un sottofondo martellante che ti accompagna per tutto il film. Annientamento è un film che rimane fedele a cosa vuole raccontare, ossia una storia di distruzione e creazione.
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