Dream Scenario – Hai mai sognato quest’uomo?
Regia di Kristoffer Borgli
Dopo il folgorante Sick Of Myself, Kristoffer Borgli torna dietro alla macchina da presa per realizzare il suo primo film completamente in lingua inglese con uno straordinario Nicolas Cage nei panni di Paul Matthews, anonimo professore universitario e padre di famiglia, la quale vita viene stravolta da un’improvvisa, travolgente celebrità quando inizia ad apparire in sogno a milioni di perfetti sconosciuti. Ma la fama è cosa effimera e Paul scoprirà presto che basta un attimo per trasformare ogni sogno nel suo opposto. Dream Scenario è un piccolo gioiello della commedia nera, che regala un Nicolas Cage in una delle sue migliori interpretazioni, dimostrando quanto sia un attore eccezionale e versatile. Il regista norvegese classe ’85 Kristoffer Borgli confeziona, in un solo anno, due pellicole memorabili che lo inseriscono tra la rosa dei registi da tenere assolutamente d’occhio nei prossimi anni.
El Conde
Regia di Pablo Larraín
Larraín torna al cinema con una pellicola importante sia per il tema che tratta sia per l’impegno produttivo stesso. La nuova pellicola di Larraín non è solo una nuova importante acquisizione di Netflix ma anche una delle più importanti pellicole dell’ultima mostra cinematografica di Venezia, vincendo anche il premio Osella per la miglior sceneggiatura. La pellicola segue la storia del dittatore cileno Augusto Pinochet (Jaime Vadell), un vampiro di duecentocinquanta anni che è riuscito a diventare il dittatore di una nazione. Pinochet ormai stanco della sua vita, vuole finalmente morire dopo il disonore e le crisi familiari che ha causato. Il regista crea una storia horror e anche satirica, che riflette sulla pesantezza dell’eredità di una figura imponente e della sua eredità. Il film è tutto da scoprire e già questo trafiletto lascia più da dire di quella che dovrebbe essere il vostro approccio alla pellicola.
Guardiani della Galassia Vol. 3
Regia di James Gunn
James Gunn porta a termine la sua trilogia, una missione quasi insperata nel MCU odierno e lo fa con una nota dolce e bellissima ma anche amara perché segna la fine di una parte di un angolo cosmico che è stato la delizia di critica e di pubblico del progetto azzardato che fu l’MCU degli inizi. La pellicola riprende proprio dalla fine dello speciale di Natale di Guardiani della Galassia, i Guardiani capitanti da Peter Quill (Chris Pratt), sono ormai noti in tutta la galassia per aver aiutato a sconfiggere Thanos (Josh Brolin) e proprio per questo la loro posizione da sconosciuta diventa conosciuta, ossia Knowhere. A quel punto Adam Warlock (Will Poulter) mandato dalla capa suprema dei Sovereign, ossia Ayesha, attacca i Guardiani ferendo Rocket (Bradley Cooper). L’ultima speranza per il team capitanato da Quill sarà quindi trovare il creatore del “procione”, ossia l’Alto Evoluzionario (Chukwudi Iwuji), imbarcandosi in una battaglia forse la più grande per loro da Thanos ma anche quella più vicina a loro. La pellicola conclusiva della trilogia di Gunn sui Guardiani è una lettera d’amore sia al cinema di supereroi che un riscatto per il regista prima allontanato e poi reintegrato che inserisce tanti riferimenti meta cinematografici quanto può creando però una pellicola solida ed emozionante, e forse quella visivamente più imponente. Se mai ci fossero stati dubbi, Gunn porta un gol pieno in porta quasi vuota e chiunque è fan del buon cinema d’azione e di fantascienza non può dimenticarsi di questo pellicola.
Il Mondo Dietro di Te
Regia di Sam Esmail
Che Sam Esmail (Mr. Robot, Homecoming) sappia dirigere non è una novità. Con Il Mondo Dietro di Te, torna ancora una volta in un habitat a lui caro, basandosi sul romanzo bestseller omonimo, tra i preferiti di Obama, qui in veste di produttore. Amanda (Julia Roberts) e il marito Clay (Ethan Hawke) affittano una casa di lusso per un fine settimana con i figli Archie (Charlie Evans) e Rose (Farrah Mackenzie). La vacanza viene subito sconvolta dall’arrivo di notte di due sconosciuti: G.H. (Mahershala Ali) e la figlia Ruth (Myha’la), che li informano di un misterioso cyberattacco e vogliono rifugiarsi nella casa di cui dicono di essere i proprietari. Le due famiglie fanno il punto del disastro che incombe e che diventa sempre più terrificante, obbligandoli a venire a patti con il loro ruolo in un mondo prossimo al collasso. Mescolando suspense, orrore, attualità e approfondimento psicologico, Il Mondo Dietro di Te diventa uno dei migliori film degli ultimi anni sul tema “fine del mondo”, tanto da spingere complottisti da tutto il mondo a indagare sui social sulla veridicità delle azioni narrate nel film, un vero e proprio fenomeno.
Il Ragazzo e l’Airone
Regia di Hayao Miyazaki
Era il 2013 quando Miyazaki presentava a Venezia Si alza il vento quello che a sua detta sarebbe stato l’ultimo film da lui prodotto. Dieci anni esatti dopo arriva nelle sale giapponesi e successivamente in quelle mondiali Il Ragazzo e l’Airone, nuovo film dello Studio Ghibli. Mahito Maki, è un giovane ragazzo orfano di madre a seguito dei bombardamenti su Tokyo. Poco dopo questo evento il padre, Shoichi, che lavora in una fabbrica che produce aerei da guerra, decide di trasferirsi in campagna con Mahito e la sua nuova sposa, Natsuko, la sorella minore della sua defunta moglie. Risentito dalla situazione, Mahito inizia a esplorare l’area circostante alla casa e si imbatte in una misteriosa torre in cui gli viene vietato di entrare. In questo luogo farà la conoscenza di un airone cenerino che sostiene che la madre di Mahito è in realtà viva ed nella torre in attesa di essere salvata. Inizierà cosi un viaggio incredibile. Il Ragazzo e l’Airone è la summa dei lavori del maestro Miyazaki che a dieci anni dal suo ultimo anime torna con un lungometraggio complesso e stratificato che unisce in un unico colpo il cinema e l’arte dell’animatore giapponese. Filosofia, lutto, sogno, incubo, crescita, la storia di Mahito è un racconto universale di formazione che utilizza il mondo straordinario per raccontare una storia estremamente terrena con l’intento di lasciare un segno nei personaggi ma soprattutto negli spettatori.
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