Siamo arrivati alla fine di questo speciale ed quindi giunto il momento di parlarvi, come da tradizione, di quello che, secondo noi della redazione, è il Miglior Film del 2019. Ma non finisce qui. Oltre al nostro film dell’anno qui di seguito troverete anche la pellicola scelta dai nostri utenti tramite le votazioni degli scorsi giorni.
— Film dell’Anno della Redazione —
Parasite
Il 2019 è stato senza ombra di dubbio un anno ricco di grandi prodotti cinematografici e non è stato affatto facile scegliere il nostro film dell’anno. La lotta per noi era a tre, da una parte avevamo Joker, il superbo film di Todd Phillips sulla nemesi di Batman, dall’altra The Irishman, la nuova straordinaria pellicola di Martin Scorsese. Ma alla fine la nostra scelta è caduta su Parasite, l’ultima fatica del regista coreano Bong Joon-Ho che, dopo due produzioni internazionali, torna in madrepatria per raccontare una dura e sovrastante storia di lotta di classe. La famiglia Kim vive in uno squallido appartamento, sito nel seminterrato di un palazzo nei bassifondi di Seul. Tramite la falsificazione di alcuni documenti, il primogenito della famiglia riuscirà ad introdurre se stesso e la sua famiglia nella casa della ricca famiglia Park. Questo incontro è solo l’inizio di una storia strana, che porterà i Kim a introdursi sempre più nella routine dei Park, come un parassita fa con un organismo estraneo. Una pellicola cinica di satira sociale che mischia sapientemente commedia nera, drammatico e un pizzico di action in un film di 2 ore che volano come se fossero 20 minuti, grazie ad una sceneggiatura al cardiopalma che strega lo spettatore ed una regia a dir poco sublime.
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— Film dell’Anno degli Utenti —
Joker
La pellicola scelto come film dell’anno dai nostri lettori è proprio Joker di Todd Phillips, pellicola che ovviamente avrebbe fatto parte a prescindere di questo nostro speciale di fine anno. Joker è Arthur Fleck, interpretato da uno strepitoso Joaquin Phoenix, un inetto, un uomo con enormi difficoltà ad integrarsi nella società, con un sogno nel cassetto, far ridere le persone. La pellicola diretta da Phillips, oltre alla clamorosa prova del protagonista, spicca per una grandiosa fotografia, una colonna sonora azzeccatissima, alcune scene che sono diventate iconiche, e per essere un cinecomic che si discosta in maniera netta da tutto quello che il genere ha rappresentato in questi ultimi anni, dominati da pellicole spesso troppo simili tra di loro e che sacrificano l’autorialità sull’altare del successo al botteghino. Un sacrificio che Phillips sceglie di non compiere, ottenendo un successo decisamente oltre ogni più rosea aspettativa, sia al box office che da parte della critica, che lo premia con il Leone d’Oro a Venezia.
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