Il Gladiatore

Uno dei film più noti di Ridley Scott e con protagonista Russel Crowe, è uno dei classici del cinema post 2000 con 12 candidature agli Oscar. La pellicola è ambientata nel II secolo dopo Cristo. Il famoso condottiero Maximus ha portato un altra vittoria per i legionari Romani e ora vuole tornare a casa. Ma il morente imperatore Marc’Aurelio, non vuole che Maximus torni a vita privata ma che gli succeda, la risposta del figlio dell’imperatore: Commodo è tremenda. Commodo tradito dal padre ordina la morte di Maximus e si autoproclama imperatore. Maximus soppravvive all’attentato e diventa gladiatore con un solo obbiettivo vendicarsi.

Il Primo Re

Due fratelli, soli, nell’uno la forza dell’altro, in un mondo antico e ostile sfideranno il volere implacabile degli Dei. Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda. È la storia degli albori, quella dell’uomo contro tutti, disarmato e nudo, che vede il mortale contrapposto alle divinità, alla natura. Il Primo Re è l’atteso ritorno di Matteo Rovere dopo “Veloce come il vento” è un film epico e rigoroso che vede protagonista Alessandro Borghi (“Non essere cattivo”, “Sulla mia pelle”) nei panni di Romolo e Alessio Lapice in quelli di Remo. Gli spunti narrativi affondano le radici negli scritti di Tito Livio e Plutarco e il film è in proto-latino con sottotitoli in italiano.

Il Traditore

Presentato come unico film italiano in concorso al Festival di Cannes 2019, la pellicola di Marco Bellocchio racconta la storia del primo grande pentito di mafia, l’uomo che cambiò le sorti dei rapporti tra Stato e criminalità organizzata. Pierfrancesco Favino interpreta Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, secondo una prospettiva inedita e mai studiata prima: sarà il “traditore.” Un racconto fatto di violenze e di drammi, che inizia con l’arresto in Brasile e l’estradizione di Buscetta in Italia, passando per l’amicizia con il giudice Falcone e gli irreali silenzi del Maxiprocesso alla mafia. Ed è proprio nel momento in cui la giustizia sembra aver segnato un punto, che Cosa Nostra ricorda a Buscetta e all’Italia che la sua sconfitta è ben lontana. Scoppia la bomba a Capaci.  Buscetta alzerà il tiro facendo il nome di Andreotti: un tragico boomerang che lo costringerà a fuggire dall’Italia per sempre.

La Sposa Cadavere

Film di Tim Burton che è stato realizzato come “Tim Burton’s Nightmare Before Christmas” di Anthony Selick in stop motion e presentato alla mostra del cinema di Venezia ed è anche tra i più particolari del regista che fonda la sua tipica comicità grottesca ad un’immaginario che parla sia a bambini che adulti. Nella pellicola seguiamo Victor, promesso sposo di Victoria, che per caso si ritrova improvvisamente nella regno dei morti. Victor nel regno dei morti si sposerà con una sposa cadavere mentre Victoria ancora lo aspetta nel mondo dei vivi.

Malcolm and Marie

Girato in gran segreto in piena pandemia, sin dal suo annuncio Malcolm & Marie è diretto da Sam Levinson e con protagonista John David Washington e Zendaya. La pellicola inizia di notte, quando Malcolm e Marie sono rientrati a casa dopo l’esordio da regista dell’uomo, che l’uomo sa già in maniera confidente di essere un successo annunciato, ma la felicità dell’uomo verrà turbata proprio da Marie che dopo il rientro a casa si chiuderà in sè stessa. Il film ambientato in una sola notte racconta la notte peggiore della coppia e ha al centro dialoghi sentitissimi e interpretazioni preziose come Zendaya, reduce dal successo critico di Euphoria e John David Washington, che abbiamo visto in Tenet di Christopher Nolan.


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